ALTO OLTREPÒ: ENDURISTI SULLE PISTE DA SCI, LA DENUNCIA

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Dopo l’annullamento causa Covid della “Sei Giorni”, l’Olimpiade della moto che si sarebbe dovuta svolgere a Rivanazzano Terme a cavallo tra agosto e settembre, di enduro non si parlava più. Ora, finito il lockdown e complice la bella stagione gli enduristi ricominciano a popolare i sentieri dell’Oltrepò e a far parlare di sé, dividendo l’opinione pubblica, perché se da una parte il popolo degli enduristi si dimostra molto spesso disciplinato e osservante delle regole, sistemando i sentieri dopo le gare regolarmente autorizzate, esiste anche una parte di enduristi “strafottente”  quelli che delle regole e dei divieti se ne fregano.

A lanciare l’allarme un gruppo di operatori turistici dell’Alta Valle Staffora che denunciano l’inciviltà di alcuni enduristi, che inosservanti di divieti percorrono sentieri, come ad esempio la Via del Sale, che non sono accessibili alle moto ma riservati agli escursionisti compromettendone il tracciato, per non parlare di campi coltivati e devastati. Da Pian del Poggio, nel Comune di Santa Margherita Staffora,  l’ultima denuncia da parte del gestore della seggiovia, dove alcuni enduristi hanno pensato di scendere dal Monte Chiappo utilizzando la pista da sci ed il percorso riservato alle mountain bike, causando danni al tracciato. Si dicono esasperati gli operatori turistici della valle, pronti a frenare queste scorrerie. 

Nel frattempo due gare di enduro calendarizzate il 9 agosto a Rivanazzano Terme tengono in allerta Legambiente, che ha scritto al Prefetto di Pavia ai fini di verificare che le misure di contenimento siano previste e rispettate dagli organizzatori.