ALTO OLTREPO: SOLDI DISTRIBUITI CON LO “SPANDI CONCIME”…

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L’Alto Oltrepo si sta spopolando. Questa situazione degenerativa sta andando avanti da molto tempo e intanto l’et? media dei paesi dell’Alto Oltrepo è sempre più alta… Questo non fa ben sperare, ma è altrettanto vero che si registrano diversi casi di giovani che con coraggio e determinazione continuano l’attivit? intrapresa dai loro genitori o ne aprono di nuove.

Dicevo coraggio e determinazione perché ci vuole davvero tanto coraggio ad investire soldi e tempo per aprire un’attivit? commerciale o imprenditoriale in un paese dell’Alto Oltrepo. Ci vuole coraggio perché semplicemente per arrivarci in Alto Oltrepo, intendo fisicamente con la macchina, con lo stato “comatoso” delle strade è un rischio, ci vuole coraggio perché sarebbe più semplice investire le proprie risorse in zone più facilmente accessibili, ci vuole coraggio perché per molti mesi dell’anno vivere in Alto Oltrepo, pace e tranquillit? a parte… si rischia di essere tagliati fuori dal mondo.

Ci vuole anche determinazione per perseguire un sogno o un progetto imprenditoriale e di questo va dato atto a quelle coraggiose e determinate persone che nonostante tutto non abbandonano l’Alto Oltrepo.

Se l’Alto Oltrepo si sta spopolando sempre di più la colpa è per una parte dettata da una situazione generale, molte zone d’Italia con caratteristiche simili o analoghe all’Alto Oltrepo si stanno spopolando, ma è altrettanto vero che ci sono altre zone d’Italia che, con caratteristiche simili alla nostra al contrario vivono e prosperano.

La differenza tra le zone che si spopolano e quelle che non si spopolano, l’ha fatta la strategia politica degli ultimi 20/25 anni. Quanto deciso dai politici 20/25 anni fa, ha portato a dei risultati diversi oggi e la colpa non è solo della politica romana o milanese se in Alto Oltrepo la situazione non è rosea.

Probabilmente servirebbe una riflessione dei molti politici oltrepadani che hanno governato negli ultimi 20/25 anni per analizzare gli errori strategici di politica economica e turistica fatti in tutti questi anni.

L’errore principale a mio giudizio fatto, ai tempi delle “vacche grasse”, è stato quello di offrire un posto pubblico a molti, forse a troppi e d’impostare campagne elettorali per farsi rieleggere a suon di slogan e promesse: sono stati quelli gli anni di “una pensione non si nega a nessuno” o dell’ indennit? di accompagnamento a pioggia per un parente magari avanti con gli anni ma con ancora una salute invidiabile, per non parlare delle varie pensioni d’invalidit? concesse con troppa facilit? e un po’ a tutti.

Questa pioggia indiscriminata di soldi pubblici ha portato molti ad abbandonare la propria attivit? , molti ad abbandonare l’agricoltura: era più conveniente stare a casa e prendere la pensione e se poi oltre alla pensione arrivavano incentivi per l’agricoltura che di fatto invece che incentivare il lavoro, incentivavano l’abbandono de i campi, il quadro è completo.

È di per sé incredibile ad esempio che nella zona di produzione di uno dei salami più rinomati d’Italia, il Salame di Varzi, non esista una filiera organizzata per l’allevamento e la macellazione dei suini, in altre zone d’Italia vocate alla produzione di salumi, ad esempio nella zona di Parma, fin dalla notte dei tempi, i politici locali oltre alla produzione del prosciutto di Parma o del salame di Felino, hanno cercato di incentivare la filiera che c’è alle spalle, vale a dire l’allevamento dei suini e la macellazione degli stessi, con la conseguenza che anche il sistema agricolo è rimasto efficiente e redditizio. Tutto questo in Oltrepo non è stato fatto, si è preferito ad esempio anni orsono, incentivare il “luna park oltrepadano” degli agriturismi, dove tantissimi hanno usufruito di finanziamenti con condizioni economiche di assoluto favore per ristrutturare le loro case e le loro cascine, in molti casi gli organi che dovevano controllare hanno controllato se veramente di agriturismo si trattava ed in molti altri casi forse si è controllato solo sulla carta, ma come ben si sa con i fogli è facile far tornare i conti…

In molti oggi dicono che tanti di questi presunti agriturismi non erano meritevoli e non avevano tutti i titoli per ricevere finanziamenti e se poi hanno continuato la loro attivit? , condizione necessaria per ricevere i finanziamenti o se al contrario hanno proseguito solo dal punto di vista teorico, questo nessuno è andato a verificarlo…

In Oltrepo ci sono diversi ottimi agriturismi che lavorano secondo scienza e coscienza e secondo le norme che regolano l’attivit? degli agriturismi, ma è altrettanto vero che ce ne sono alcuni altri che di agriturismo han ben poco… per capire che hanno ben poco, basta vedere i menù che propongono dove le proposte culinarie legate al territorio vanno ricercate nelle pieghe di menù più adatti ad una localit? di mare.

Ma forse il punto dove maggiormente si è sbagliato in Oltrepo è nella “distribuzione”: quando arrivavano 10.000 euro, tanto per dire una cifra, venivano divisi più o meno equamente un pò a tutti i comuni, per non scontentare nessuno, ma non è vero che tutti i comuni dell’Alto Oltrepo hanno le stesse esigenze, le stesse potenzialit? e la stessa vocazione turistica. Non si può paragonare la potenzialit? turistica di un Comune come il Brallo con altri comuni dell’Alto Oltrepo, il Brallo, 20/25 anni fa era una localit? turistica con diversi alberghi, ristoranti e attivit? commerciali, negli ultimi anni invece ha perso quasi tutte le attivit? e solamente da quest’anno qualcuna è stata riaperta.

L’errore politico ai tempi è stato quello di non favorire appunto il Brallo, che ripetiamo aveva certamente più potenzialit? di tutti, tutto è rimasto come allora, le strade, i servizi, nessuno si è mosso affinchè venissero principalmente convogliate le risorse per promuovere le attivit? del Brallo o che venissero principalmente convogliate risorse per organizzare al Brallo eventi e manifestazioni.

Si è preferito spargere queste risorse, frazionandole, un po’ su tutti i comuni e il risultato è che il Brallo che poteva essere la locomotiva turistica dell’Alto Oltrepo, ora è diventato un vagone da trascinare come molti altri comuni.

Probabilmente per equilibri, per divergenze o per favoritismi politici e perché comunque ogni Sindaco di ogni comune vuole ricevere e gestire la sua fetta di torta, non era certamente facile spiegare che era meglio investire sulla locomotiva che avrebbe guidato e condotto gli altri vagoni.

Ma non tutto è perduto… e si può, forse, ancora porre rimedio alla situazione anche se oggi è ancora più difficile, viste le ristrettezze delle casse pubbliche.

Occorre un’inversione di strategia: non è certo ben augurante l’esempio dei sentieri della Comunit? Montana, che sono stati fatti in numero enorme ed abnorme in tutti i comuni che la compongono, purtroppo anche in alcuni comuni che sono stati costretti ad inventarsi sentieri ed ad inventarsi una vocazione turistica che non hanno mai avuto, forse era meglio investire in molti meno sentieri, perfettamente tracciati, perfettamente attrezzati in meno localit? e soprattutto in localit? mirate, localit? con una reale vocazione turistica.

I sentieri sono solo l’ultimo esempio di soldi distribuiti con lo “spandi concime”.

Se si vuole tentare di rilanciare l’Oltrepo bisogna scegliere uno, due o tre comuni che abbiamo delle potenzialit? turistiche e in questi comuni investire tutte le risorse perché se parte il turismo in questi due/tre comuni, riparte la loro economia e anche quella dei comuni confinanti, ma se invece arrivano 10.000 euro e si danno 500 euro a tutti, pertanto un tozzo di pane a tutti, a lungo andare tutti diventeranno sempre più gracili ed esili e lentamente ma inesorabilmente moriranno… i comuni intendo.

Quando i nostri politici capiranno che dare i soldi a pioggia senza una strategia non serve a nulla, sar? troppo tardi… C’è anche da dire che i nostri politici sono espressione del nostro territorio, li abbiamo votati noi, pertanto i cittadini dell’Oltrepo e dell’Alto Oltrepo devono fare anche loro un “bel mea culpa”.

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