BAGNARIA – RIFIUTI ABBANDONATI: «SIAMO AL LIMITE DELLA TOLLERANZA»

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I comuni ed ancor di più i piccoli comuni annaspano. Ora più che mai di fronte all’emergenza scaturita dalla diffusione del Covid-19. Un’emergenza che da sanitaria è diventata anche sociale ed economica. E che ha messo in ginocchio soprattutto i piccoli enti locali. Gli amministratori delle realtà meno popolose sono infatti stati impegnati in prima linea a sostenere i tanti cittadini in difficoltà. Con le insufficienti risorse di cui dispongono. I sindaci di questi comuni soni i diretti, e spesso unici, interlocutori dei loro cittadini, che di fatto conoscono solo la loro “porta”. Bagnaria che conta poco meno di 700 abitanti, è l’esempio di un comune e di un sindaco, Mattia Franza, che non si arrende, anzi rilancia con la convinzione che questo brutto momento passerà.
Sindaco partiamo dall’ultima problematica che ha visto coinvolto il suo Comune: rifiuti abbandonati e rifiuti portati nei “vostri” cassonetti da pendolari.  Vi siete attivati per porre un freno ai “furbetti dei rifiuti”?
«Diciamo che siamo al limite della tolleranza e a volte mi domando come nel 2021 si possa ancora arrivare a compiere gesti di tale inciviltà poiché non è possibile ritrovare all’esterno dei cassonetti deputati alla raccolta dei rifiuti indifferenziati e differenziati, materiale ingombrante che l’utenza dovrebbe conferire in discarica o nelle apposite giornate gratuite dedicate alla raccolta del materiale ingombrante; però, quello che stiamo riscontrando maggiormente è il conferimento di rifiuti domestici nei cassonetti ubicati lungo la S.P. 461 del Penice da parte dei valligiani che quotidianamente per comodità depositano i propri rifiuti nei nostri cassonetti creando un doppio disservizio, quello di occupare spazio all’interno degli stessi dedicati all’utenza residente e quello soprattutto di incidere notevolmente sulla voce di costo di smaltimento nel contratto rifiuti che il Comune ha in essere con l’azienda ASM Voghera Spa, pertanto abbiamo deciso di prendere provvedimenti in merito e al momento stiamo verificando le zone più soggette ad abbandono a campione con gli strumenti che abbiamo a disposizione»
Nella normale gestione della raccolta rifiuti, siete un Comune che si può definire virtuoso oppure crede che la strada da fare sia ancora lunga?
«La strada è ancora lunga poiché dipende da molti fattori, l’amministrazione in questi anni ha dotato tutto il territorio comunale di cassonetti dedicati alla raccolta differenziata, ma credo che la virtuosità dipenda anche dal comportamento e dal buon senso civico dei cittadini; su questo tema però credo che ci sia ancora un grande lavoro da fare in sinergia a livello sovracomunale con i Comuni della Comunità Montana per un vero raggiungimento degli obiettivi imposti dalla normativa per la raccolta differenziata; a differenza dei grandi centri non sarà facile attuare certe modalità di raccolta soprattutto per la vastità e la frammentazione del territorio montano, ma dovremo comunque lavorare per trovare la miglior soluzione possibile da applicare».
Frane e smottamenti: Bagnaria è spesso interessata da questi fenomeni. è sempre alta l’allerta o sono stati fatti i lavori necessari per stare “tranquilli”?
«Lo scorso 2020 abbiamo avuto due importanti fenomeni di carattere alluvionale che hanno provocato forti disagi, il primo tra fine dicembre 2019 e gennaio 2020, con la caduta di massi rocciosi al di sopra dell’abitato della località Livelli e l’esondazione del Torrente Staffora in Località Casa Arcano/Casa Galeotti e l’altro a giugno, con una forte bomba d’acqua che ha creato ingenti danni nel capoluogo nella parte bassa dell’abitato provocando allagamenti e danni in particolar modo ai privati e lo smottamento di una strada comunale in località Casa Galeotti. Per questi fenomeni meteorologici grazie a Regione Lombardia e Comunità Montana, abbiamo attivato pronti interventi di difesa idrogeologica per la messa in sicurezza, mentre lungo il Torrente Staffora sono ancora in corso gli interventi di difesa spondale e pulizia della vegetazione da parte di Ersaf Lombardia».
Emergenza sanitaria: quali sono le criticità maggiori legate al Covid che ha riscontrato tra i suoi concittadini?
«Diciamo che fortunatamente anche nella prima ondata la situazione nel nostro Comune è sempre stata sotto controllo e debbo dire che i cittadini si sono comportati egregiamente rispettando scrupolosamente le disposizioni imposte e di questo li ringrazio per esserci stati vicino in un periodo non facile».
Attività mirate e messe in campo?
«Nel nostro piccolo abbiamo cercato di dare risposte immediate in merito alle continue disposizioni emanate dal Governo e dalla Regione e di soddisfare ogni singola richiesta pervenutaci attraverso azioni concrete come l’istituzione del Centro operativo comunale di Protezione civile per l’aiuto alle persone, alla sanificazione delle strade e degli edifici pubblici, alla sospensione della seconda rata scuolabus, alla riduzione della tassa rifiuti alle attività commerciali oggetto di periodi di chiusura forzata, all’erogazione di fondi di sostegno alimentare alle famiglie più in difficoltà, alle continue informazioni attraverso avvisi in bacheca, sul sito internet, sui social network istituzionali e alla distribuzione per tutti i residenti di mascherine protettive. Da ultimo abbiamo messo a disposizione di Ats dei locali per la somministrazione del vaccino anti Covid»
Con i vari decreti legati all’emergenza sanitaria stanno arrivando nelle casse dei vari Comuni un bel po’ di soldi. A quanto ammontano i fondi stanziati per il Comune di Bagnaria?
«Per la copertura delle spese correnti  i fondi stanziati sono stati utilizzati per bilanciare le minori entrate da parte dei contribuenti che sono stati maggiormente colpiti dall’emergenza Covid-19, mentre altri fondi stanziati (circa 200mila euro) sono stati impegnati per le spese di investimento in conto capitale principalmente per la messa in sicurezza delle strade, del patrimonio edilizio comunale e di difesa idrogeologica».
Quali sono i lavori che sono stati resi possibili dai fondi stanziati?
«Interventi di messa in sicurezza del ponte sul torrente Staffora che porta a Casa Galeotti e la ricalibratura dell’alveo del fosso Rio Torretta con conseguente ripristino delle briglie al fine di reintegrarne la funzionalità per lo scolo delle acque meteoriche.  Con finanziamento ministeriale sono stati effettuati due interventi,nel primo lotto sono stati realizzati i lavori di rifacimento del piazzale parcheggio del cimitero con posa di autobloccanti antichizzati e asfaltatura di un tratto della Via XX Settembre mentre nel secondo lotto, è stato effettuato un intervento di mobilità sostenibile con la costruzione di un nuovo tratto di marciapiedi per la messa in sicurezza dell’area esterna a parco giochi del capoluogo e lottizzazione. Interventi di riqualificazione energetica effettuati attraverso la sostituzione dei serramenti nella scuola dell’infanzia e l’adeguamento dell’impianto di illuminazione a led e nuova controsoffittatura salone municipale polifunzionale.
Lavori di adeguamento alla normativa anti-Covid con ampliamento e ritinteggiatura della sala mensa della scuola dell’infanzia, realizzazione di nuova parete divisoria nelle aule e adeguamento dei tavoli monoposto».
Le due sagre che vi identificano, quella della ciliegia a giugno, e quella della mela ad ottobre, sono state per ovvi motivi rimandate. Quanto in termini di visibilità per il paese e di introito per i produttori è stato perso?
«Purtroppo i due eventi clou sono stati rinviati lo scorso anno provocando una perdita non solo al comparto agricolo ma a tutto l’indotto economico commerciale della valle che grazie a queste due manifestazioni riesce a portare a Bagnaria sempre numerosi turisti e visitatori. Speriamo che quest’anno si possa rimediare».
Bagnaria è “in gara” con Silvano Pietra per ottenere il finanziamento di 14mila euro – attraverso un bando promosso da Eolo – per la digitalizzazione all’interno delle scuole. Per vincere è necessario il voto dei cittadini e sostenitori. Come sta andando?
«Diciamo bene, al momento siamo in corsa e speriamo di ottenere un bel risultato grazie alla condivisione di foto e video con l’hashtag #EoloMissioneComune dove in caso di vittoria potremo ottenere premi come connessioni gratuite e strumentazioni digitali per la nostra scuola».
In una sua intervista, proprio su queste pagine, non appena eletto sindaco, ci confido di avere un sogno nel cassetto: «Vedere finalmente completata la realizzazione della pista ciclopedonale “Green Way” del tratto Salice Terme-Varzi». Che ci dice a tal proposito?
«I lavori per la realizzazione della Greenway sono in avanzata fase di realizzazione. Pavia acque ha terminato la posa della condotta acquedottistica di collettamento con i pozzi di pianura per sopperire ad eventuali criticità di approvvigionamento idrico del territorio montano, prevista come infrastruttura di sottoservizio. Sono in fase di completamento i lavori di restauro conservativo dei ponti della vecchia ferrovia Voghera – Varzi ed è stato di fatto completato l’approntamento del sedime del tracciato della ciclabile che si comporrà con i lavori di asfaltatura non appena le condizioni climatiche lo consentiranno. Sebbene il periodo di lockdown della scorsa primavera abbia causato qualche ritardo nell’esecuzione, ragionevolmente potremmo entro la prossima estate avere la greenway fruibile fino al confine con il Comune di Varzi. Nel frattempo la Provincia di Pavia ha provveduto ad affidare la progettazione del completamento della pista ciclabile dal confine comunale al centro dell’abitato di Varzi, che verrà realizzato con il 2021».
Una volta ultimata, quali sono le strategie che come Comune intende adottare per “sfruttarla”?
«Quando sarà ultimata vorremmo creare anche a Bagnaria un punto di interesse per arricchire il valore della stessa pista ciclopedonale, infatti ci candideremo ad un bando GAL Oltrepò per riqualificare e per aggiungere nuovi servizi per i turisti, affinchè i vari avventori possano conoscere ancora di più la bellezza del nostro centro storico e dei nostri siti naturalistici, come il monte Vallassa con le sue ricchezze floreali e le falesie di Guardamonte che la scorsa estate sono state frequentate da numerosi appassionati di arrampicata in quanto queste pareti rocciose naturali sono una vera palestra di arrampicata che non si trova in nessuna altra zona».

di Silvia Colombini