BORGO PRIOLO – «BUTTATI VIA 400MILA EURO”

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Un problema ancora irrisolto, quello della frana. Parola della minoranza di Borgo Priolo, che, attraverso il nostro giornale, decide di fare luce su alcune criticità che riguardano il paese. Carlo Forlino, consigliere capogruppo di minoranza, inizia a parlare proprio del problema della frana, che riguarda la frazione di Ghiaie dei Risi e che minaccia le abitazioni presenti in quella zona.

Forlino, questione frana. Cosa non vi quadra? «Intanto va detto che il movimento franoso non è ancora stato sistemato. è stato tamponato a febbraio dell’anno scorso, quando si era rimesso in movimento il mese precedente: in quella occasione erano state rese inagibili diverse abitazioni di quella zona. Questo aveva già dimostrato che il lavoro svolto nel 2017, da quasi 400 mila euro, era stato totalmente inutile».

Come minoranza come vi siete mossi? «Abbiamo chiesto un consiglio comunale d’urgenza per discutere di questo problema e abbiamo fatto un’interpellanza per capire come mai l’intervento fatto sulla frana, così dispendioso sia stato così inutile. Prima di presentare quell’interpellanza naturalmente siamo andati a chiedere tutta la documentazione relativa alla vicenda: non sono un tecnico, ma sono comunque un perito agrario e non ho riscontrato particolari problemi a leggere tale documentazione, da cui si evinceva, dalla prima relazione geologica fatta dallo studio Saleri, dove era il piano di accumulo dell’acqua. Una relazione che, in fase di progetto, sembra che non sia stata presa in considerazione».

Come mai? «Hanno preferito studiare e realizzare un intervento faraonico e molto dispendioso, che però non è stato per niente risolutivo, anzi. Sono stati buttati via quasi 400 mila euro, di contributo pubblico da parte di Regione Lombardia».

Si poteva quindi evitare di spendere così tanti soldi? «Di spendere così tanti soldi sì, decisamente. È stato fatto un lavoro che ha lasciato perplessi anche gli abitanti della zona, perché hanno cercato di sistemare una frana senza un drenaggio. Anche i controlli sono stati fatti in maniera molto grossolana: dovevano essere tutti segnati in un registro, ma questo documento io non l’ho mai visto. Fatto sta che, per questa frana, si sono spesi quei soldi nel 2017, poi altri 80 mila circa a febbraio di quest’anno per tamponare la situazione e adesso ci sarà un nuovo lavoro da fare. è stato infatti deliberato un ulteriore contributo di 800 mila euro, sempre da Regione Lombardia, tramite la Comunità Montana, per il dissesto idrogeologico, che pare verrà utilizzato in parte sempre per sistemare la frana di Ghiaie».

È pur vero che sono soldi ottenuti da contributi esterni alle casse comunali, ma sono comunque tanti soldi… «Da una parte sì, per fortuna sono contributi e c’è stata la capacità che va riconosciuta, di ottenerli. Dall’altro pensare che vengano spesi tutti questi soldi per sistemare un problema solo spiace, anche perchè i problemi da risolvere nel Comune sono parecchi».

A quali nello specifico si riferisce? «Di cose da fare ce ne sarebbero molte! Negli ultimi anni è stato fatto veramente poco, a parte le solite strade da asfaltare. C’è il problema, sempre per il dissesto idrogeologico, di risolvere in alcuni punti critici le inondazioni dei fossi. Non bisogna sempre farsi trovare impreparati quando arriva il maltempo».

Secondo lei cosa si potrebbe fare per risolvere la questione? «Sicuramente la manutenzione ordinaria. Poi bisogna prestare attenzione, sempre. Anche magari sentendo maggiormente la minoranza, anche per chiedere informazioni o consigli se la Giunta non arriva dappertutto. Ci si può aiutare. Quello che mi spiace è vedere che a volte sembra che ci sia un atteggiamento di menefreghismo da parte dell’amministrazione. Per noi della minoranza è la prima esperienza comunale, ma ci sembra che nella parte della maggioranza ci siano persone che vengono in consiglio solo per alzare la mano e fare le votazioni e che non si interessino dei punti all’ordine del giorno. Non c’è uno che parli o che faccia un’obiezione su qualcosa… Questo atteggiamento è – secondo me – quello che ha portato anche all’intervento inutile sulla frana: si è data totale fiducia ai progettisti, senza andare a verificare la situazione e questo è il risultato. In questo caso parlo sia della minoranza che della maggioranza che c’era allora».

Un appello alla Giunta comunale… «Mi aspetto di sicuro una maggiore informazione da parte della maggioranza, sia a noi consiglieri che ai cittadini, che dovrebbero essere resi partecipi di quello che succede. E poi che quando chiediamo qualcosa in consiglio non ci venga sempre risposto di andare all’ufficio tecnico o negli altri uffici competenti per avere informazioni: gradiremmo avere risposte dall’amministrazione. Sembra quasi che la Giunta non sia abituata ad avere una minoranza, ma noi ci siamo e devono tenerne conto».

di Elisa Ajelli