BRESSANA BOTTARONE – “L’INCUBO” CAVA RITORNA. UN NUOVO PROGETTO PRESENTATO IN REGIONE

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Era stato bocciato dalla Regione a fine Gennaio per “assenza delle integrazioni  richieste” il progetto presentato per la realizzazione  di un sito estrattivo di sabbia e ghiaia lungo l’area golenale del Po nel Comune di Cava Manara ma con interesse anche per i Comuni di Bressana Bottarone e Pinarolo Po dato che il sito estrattivo si sarebbe sviluppato sulla sponda oltrepadana del fiume. Aveva tirato un sospiro di sollievo l’amministrazione comunale di Bressana, il sindaco,  Giorgio Fasani, dopo una lunga battaglia che aveva visto coinvolti sul fronte del no diversi Comitati cittadini e le amministrazioni dei Comuni dislocati lungo l’argine del Po, si era detto particolarmente soddisfatto del diniego della Regione al progetto denominato “Ateg 74”.

Ora però un nuovo progetto è stato avanzato, un progetto che apporta quelle integrazioni non presentate nel primo invio, progetto di cui l’amministrazione di Bressana Bottarone non era a conoscenza, non informata dalla Regione. Questo quanto si evince dal documento pubblicato sul sito del Comune di Bressana Bottarone e denominato: “Osservazioni dell’Amministrazione Comunale di Bressana Bottarone al Progetto di gestione produttiva (art. 11 L.R. n. 14/1998) codice VER2104-RL dell’Ambito territoriale estrattivo G74 del Piano Cave Provinciale di Pavia da realizzarsi in Comune di Cava Manara (PV)” –  datato 17 Ottobre ed inviato a Regione Lombardia. Come nel 2019, Fasani ribadisce il proprio no al progetto, ciò che preoccupava allora come oggi è il forte impatto che la cava estrattiva avrebbe sulla viabilità  a causa del traffico dei mezzi pesanti. Preoccupano altresì criticità legate alla salute dei cittadini, all’ambiente ed al paesaggio.

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