BRONI – ARRIVA L’”INFERMIERE SCOLASTICO”

387

Il Comune di Broni, in stretta collaborazione con le istituzioni scolastiche locali, si appresta ad avviare una nuova sperimentazione che ha per obiettivo la tutela sanitaria di studenti, insegnanti e collaboratori dell’Istituto Comprensivo. Tra i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, in programma per lunedì 8 febbraio, rientra infatti l’approvazione del progetto per l’introduzione dell’“Infermiere Scolastico”, figura specialistica chiamata a proteggere e promuovere la salute degli alunni. «L’idea alla base di questa iniziativa – spiega il sindaco Antonio Riviezzi – è quella di avere a disposizione un servizio professionale correlato all’emergenza Covid-19, ma anche per la gestione di altre situazioni, in un’ottica di maggiore sicurezza e tranquillità per le famiglie. In particolare si desidera supportare la scuola nel gestire criticità, come l’insorgenza di sintomi sospetti tra i bambini e i ragazzi, che deviano dai temi dell’istruzione in senso stretto. L’infermiere sarà presente dal lunedì al venerdì, per 3 ore al giorno, in uno spazio apposito all’interno degli edifici scolastici». Non si tratta del primo provvedimento che l’amministrazione comunale assume per permettere lo svolgimento delle lezioni in totale sicurezza. Soltanto una manciata di giorni fa, ad esempio, allo stesso Istituto Comprensivo (che raggruppa la scuola primaria e le medie) sono state fornite 2mila mascherine chirurgiche e 500 dispositivi di protezione “Kn95” ad alto potere filtrante. Sempre in tempi recenti sono state potenziate le infrastrutture per connessione veloce ad internet, anche in funzione della didattica a distanza, mentre prima dell’inizio dell’anno scolastico il Comune aveva provveduto, affidando l’incarico a una ditta esterna specializzata, alle operazioni straordinarie di sanificazione degli edifici che ospitano le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Era stato inoltre implementato il servizio di pre-scuola, accanto all’erogazione dei fondi per il POF e all’aumento del contributo per l’acquisto di beni di consumo, tra cui ad esempio mascherine, disinfettanti e gel igienizzante da distribuire nelle varie classi.

Articolo precedenteVOGHERA – INTERPELLANZA SULLA SITUAZIONE RECOLOGY
Articolo successivoVALLE VERSA – 2800 PASTI CALDI PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ, PARTITO IL PROGETTO