BRONI – “FONDO DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE”

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Le problematiche legate al Covid-19 non hanno riguardato soltanto l’area socio-sanitaria, ma hanno creato disagi e, in alcuni casi, gravi perdite in termini di denaro da parte dei settori produttivi e in particolar modo del settore terziario. Abbiamo intervistato l’Assessore Estini di Broni così da spiegarci i provvedimenti attuati dal comune e dalla Regione, per arginare il danno economico subito da imprese e medie-piccole aziende, i settori più colpiti.

Assessore Estini, sul sito del Comune di Broni, è stato pubblicato il Bando dei Distretti del Commercio. Ci può spiegare nel dettaglio in che cosa consiste questa iniziativa? «Si tratta di un bando per la concessione di contributi, a fondo perduto, alle micro, piccole e medie imprese (mpmi) attive nel commercio, nella ristorazione, nel settore terziario e nell’artigianato. Questa opportunità si inserisce nell’ambito del bando regionale “Distretti del commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana”. Regione Lombardia e i vari Distretti del Commercio che hanno aderito si sono posti l’obiettivo di dare un concreto impulso alla ripartenza delle attività economiche presenti sul territorio. Il contributo ammonta a 100mila euro ed attiva interventi per il doppio della somma iniziale».

Quali interventi potranno essere finanziati? «Potranno essere finanziati sia interventi in conto capitale (ad esempio opere edili, arredi, macchinari e attrezzature), sia voci di spesa corrente (materiali per la protezione dei lavoratori e la sanificazione degli spazi, costi di affitto, canoni per licenze informatiche). Il tutto per dare un concreto aiuto allo sviluppo delle attività commerciali cittadine, con le ricadute positive che ne derivano sulla qualità della vita dell’intera popolazione residente. Il contributo verrà concesso con procedura valutativa a graduatoria. A ciascun progetto sarà, quindi, attribuito un punteggio di merito. Le domande in possesso dei requisiti di ammissibilità saranno finanziate in ordine decrescente di punteggio, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. Ricordo che è possibile presentare la domanda entro le ore 12,00 di sabato 31 ottobre 2020».

Quali sono le attività che possono fare richiesta di contributo? «Possono quindi fare richiesta di contributo le micro, piccole o medie imprese (MPMI) del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato (singole, in partenariato o costituite in Rete di Imprese), localizzate all’interno del Distretto “Una Strada, Un Distretto: La Via Emilia Tra Casteggio E Broni”, il cui perimetro coincide l’intero territorio dei Comuni di Albaredo Arnaboldi, Broni, Campospinoso, Casteggio, Cigognola, Corvino San Quirico, Redavalle, Robecco Pavese, Santa Giuletta, Stradella, Torricella Verzate».

Quando è nato il “Distretto della Via Emilia”, e quali sono gli obiettivi che si è posto? «Il “Distretto della via Emilia” è stato costituito nel 2009 con l’obiettivo di valorizzare il territorio partendo da uno specifico presupposto: il commercio come efficace fattore di aggregazione e attivatore di dinamiche economiche, sociali e culturali. Un compito ancora più strategico se letto nel contesto attuale, specialmente per uno dei settori più colpiti dai provvedimenti assunti per arginare l’emergenza sanitaria».

Assessore Estini, oltre a questo bando, durante il periodo di emergenza sanitaria, il Comune di Broni aveva istituito un “fondo di sostegno alle imprese”. Può fornici qualche informazione in merito alla cifra stanziata e ai contribuiti distribuiti? «Abbiamo stanziato circa 48mila euro da destinare alle attività della città, durante il difficile periodo del lockdown. Sono stati circa 100 gli esercenti che hanno richiesto i contributi del fondo. Il contributo è stato erogato con quattro differenti tipologie. La più alta di 500 euro è stata destinata a chi durante la “fase uno” si è trovato costretto a chiudere completamente e occupa locali in affitto; la più bassa, pari a 200 euro, a quelle aziende che hanno chiuso solo parzialmente e si trovano in immobili di proprietà. Nel mezzo i bonus da 400 e 300 euro assegnati sulla base delle medesime variabili, vale a dire proprietà dei locali e modalità di chiusura. I contributi sono già stati erogati, a tutti i beneficiari, nel mese di giugno. Si è trattato di un fondo fortemente voluto da tutta l’Amministrazione Comunale, in quanto da anni esiste un forte rapporto di collaborazione tra gli esercizi commerciali e l’Amministrazione. Durante tutto il periodo di lockdown, i commercianti si sono distinti per l’impegno a favore della collettività, organizzando servizi di consegna per nulla scontati. Non nascondo il debito di riconoscenza nei loro confronti. Il fondo di sostegno alle imprese, come le altre iniziative organizzate durante il periodo d’emergenza sanitaria, aveva l’obiettivo di aiutare chi ha vissuto momenti di difficoltà, come i commercianti. Ci è spiaciuto riscontrare che i Consiglieri di minoranza, i quali in un primo momento avevano votato a favore della costituzione del fondo, hanno successivamente espresso un voto contrario alla variazione di bilancio necessaria ad aumentare il fondo di 5mila euro, a seguito di nuove richieste pervenute all’ente. Gli stessi Consiglieri hanno poi votato contro allo stanziamento necessario alla predisposizione delle attività correlate al Bando promosso da Regione Lombardia “Distretti del Commercio per la ricostruzione economica urbana”, di cui abbiamo parlato precedentemente».

Oltre il Commercio, tra le sue deleghe risulta esserci quella ai “grandi eventi”. Il Comune di Broni, ha annullato sia la tradizionale fiera, sia la festa dell’Uva. Può spiegarci le motivazioni di questa scelta e le prossime iniziative in programma? «Sono state entrambe decisioni sofferte, ma dovute e per certi versi obbligate. Purtroppo, il continuo aumento dei contagi di fine mese ci impone di mantenere una linea prudenziale, evitando iniziative nelle quali possano crearsi assembramenti. Per questo motivo abbiamo deciso di sospendere queste due storiche e tradizionali manifestazioni. Stessa sorte è toccata anche “Broni By Night”. Il tradizionale appuntamento del mercoledì sera che prevedeva negozi aperti, bancarelle, cibo, musica e intrattenimento per le vie del centro, è stato sospeso per via dell’emergenza sanitaria. In sostituzione del By Night è stata organizzata, ogni sabato sera, l’isola pedonale. Iniziativa che ha permesso ai bar e ristoranti della città, di allargare i propri posti a sedere nel tratto di Via Emilia compreso tra Piazza Italia e Via Roma. Inoltre, durante il fine settimana dedicato alla Festa dell’Uva, sono state organizzate tre iniziative presso i Giardini di Villa Nuova Italia, ovviamente nel rispetto delle disposizioni per il contenimento del Covid-19».

di Silvia Colombini