BRONI- NUOVO IMPIANTO DI BIOGAS: «NON SPETTA AL COMUNE AUTORIZZARLO»

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«La società Ambiente & Risorse ha richiesto di poter ampliare il proprio impianto, attivo nella nostra città dal 1999, per svolgere anche la trasformazione di rifiuti organici finalizzata alla produzione di biometano. Secondo la normativa vigente, autorizzazioni di questo tipo sul nostro territorio non competono al Comune di Broni, ma sono in capo alla Provincia di Pavia. E attualmente, desidero sottolinearlo, l’iter procedurale è ancora in corso»: così il sindaco Antonio Riviezzi fa chiarezza sul progetto di realizzazione di una nuova sezione di digestione anaerobica presentato da Ambiente & Risorse s.r.l., realtà che da circa 20 anni a questa parte opera a Broni nell’ambito del trattamento di terreni provenienti da bonifiche ambientali. «Non si tratta dunque di un nuovo insediamento – aggiunge il primo cittadino – ma di un’integrazione all’impianto già esistente. Parliamo di uno stabilimento, autorizzato quando erano altri ad amministrare la città, che opera nel settore del biorisanamento di rifiuti speciali pericolosi e non. Il flusso in ingresso della nuova linea produttiva sarebbe invece costituito da rifiuti non pericolosi, dai quali verrebbe ricavato gas naturale: un tipo di procedimento che nel corso degli anni il legislatore ha ritenuto di incentivare, anche per ridurre il volume dei rifiuti destinati all’incenerimento. Tanto che la normativa definisce le opere per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili come “di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti”. Di fatto – aggiunge Riviezzi – il ruolo del Comune è limitato a valutazioni sulla regolarità tecnica, oltre alla contrattazione delle opere compensative. E trattandosi di un’iniziativa conforme al Pgt, non occorre nemmeno una variante urbanistica. Chi afferma che l’amministrazione abbia o possa avere una parte differente in questa vicenda o è poco documentato, oppure è in malafede per ragioni di varia opportunità».

Puntualizzazioni, quelle del sindaco di Broni, che giungono in risposta alle accuse mosse nei giorni scorsi all’amministrazione comunale anche da parte di utenti dei social network, alcuni dei quali, per esprimere uno scomposto disappunto, non hanno esitato a fare ricorso a toni e contenuti decisamente sopra le righe. «Da parte mia c’è sempre massima disponibilità al confronto – dice in proposito Riviezzi – e ho grande rispetto delle opinioni altrui, indipendentemente da quanto possano coincidere con le mie. Ma non sono disposto a tollerare falsità, insulti e affermazioni diffamatorie. Per tutelare l’amministrazione che rappresento, farò valere le nostre ragioni in tutte le sedi opportune. Se, come credo, ci saranno i termini per chiedere un risarcimento, la mia intenzione è quella di devolvere l’eventuale somma ad un’associazione benemerita della città che fa del bene alla comunità. E a proposito dei vari commenti apparsi sui social – conclude – desidero smentire categoricamente la voce secondo cui questo impianto andrebbe a insediarsi al posto dell’ex Fibronit: si tratta di una notizia completamente inventata, priva di fondamento».

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