Broni – Riviezzi: “Siamo di fronte all’ennesima polemica strumentale, sollevata forse per mascherare la mancanza di idee e progetti”

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Antonio Riviezzi con una nota stampa scrive: “Siamo di fronte all’ennesima polemica strumentale, sollevata forse per mascherare la mancanza di idee e progetti per la nostra città. Le questioni che nulla hanno a che vedere con il futuro di Broni le lasciamo ad altri: io e la mia squadra andiamo avanti a incontrare le persone per illustrare il nostro programma e ascoltare le loro esigenze: così Antonio Riviezzi replica alle accuse di “violazione della legge elettorale” mosse nei suoi confronti della candidata sindaca Giusy Vinzoni. L’inaugurazione dei nuovi alloggi nell’ex Caserma di Via Cavour – riprende il primo cittadino uscente, candidato della lista “Unione civica – Antonio Riviezzi Sindaco” – è stata effettuata seguendo con il massimo scrupolo quanto prescrive la legge in materia di comunicazione istituzionale durante il periodo elettorale. Ho svolto il mio intervento senza fare riferimento alla mia candidatura, e nemmeno facendo propaganda, cedendo subito la parola ai tecnici che hanno completato l’opera. Non penso quindi di aver infranto la normativa in tema di par condicio, proprio perché mi sono attenuto al rispetto del requisito dell’imparzialità. Del resto in questi giorni anche altri sindaci in scadenza di mandato e ricandidati alle elezioni amministrative hanno preso parte a cerimonie di inaugurazione, come prevede il loro ruolo istituzionale. In ogni caso, qualora fosse necessario, non avrei problemi a spiegare i termini dell’iniziativa al Prefetto. Va ricordato che la norma di riferimento, vale a dire la Legge n° 28 del 22 febbraio 2000, non impedisce ogni forma di comunicazione da parte degli enti locali dalla data di convocazione dei comizi, ma viceversa ammette le attività comunicative “effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. L’evento in questione ha di fatto rispettato anche i requisiti dell’indispensabilità e dell’indifferibilità, in quanto il mandato è in scadenza tra pochi giorni e il sindaco, che non può essere certo della sua rielezione, non avrebbe potuto procrastinare la spiegazione ai cittadini di come sono stati investiti soldi pubblici (comunali e regionali) nell’ottica di salvaguardia della trasparenza amministrativa. In proposito vale la pena sottolineare quanto esprime la Legge n. 150 del 7 giugno 2000, che istituzionalizza l’area della comunicazione pubblica, riconoscendone il carattere di risorsa prioritaria e strutturale, legittimandone e prevedendone la diffusione in ogni momento e settore della Pubblica Amministrazione. Ma anche il D. Lgs. 150 del 2009, secondo il quale occorre garantire accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, attraverso la salvaguardia del principio della “trasparenza”. Inoltre, non si è prodotto alcun materiale comunicativo, non si è utilizzato alcun logo comunale, né tanto meno risorse informative dell’ente (Pec, sito internet, pagina Facebook ufficiale). Come detto, riteniamo che queste polemiche non abbiano alcuna attinenza con le progettualità per migliorare Broni – conclude Antonio Riviezzi – ma al contrario siano un tentativo di distogliere l’attenzione dei cittadini dalla mancanza di argomenti concreti. Invito tutti a occuparsi dei temi importanti per la nostra città, come la lotta all’amianto. A questo scopo giovedì sera ospiteremo nella nostra sede di Via Emilia 112 un incontro dal titolo “Broni: obiettivo amianto zero 2026”, con cui faremo il punto della situazione e presenteremo i nostri progetti sull’ambiente per il prossimo quinquennio. Sono queste le tematiche che ci interessano”. 

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