BRONI – SERVIZI SOCIALI IN SOCCORSO DEL CLOCHARD FRANCESE

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Con l’ausilio di un mediatore culturale di lingua francese, i Servizi sociali del Comune di Broni sono riusciti a instaurare un dialogo con il clochard originario d’Oltralpe che da alcuni mesi vive all’addiaccio nel centro storico della città. Finora l’uomo, di carattere mite, ha sempre rifiutato gli aiuti offerti, nonostante il puntuale interessamento dell’amministrazione comunale e la gara di solidarietà tra i residenti per fornirgli vestiti, coperte, pasti caldi e un tetto sotto cui dormire. Nei giorni scorsi è stato possibile avvicinarlo per indicargli le strutture del territorio che si occupano di accoglienza delle persone senza fissa dimora. Inoltre gli sono state fornite alcune mascherine chirurgiche, ricordandogli contestualmente l’obbligo di indossarle. «Già dai primi giorni in cui è stata registrata la presenza di questo cittadino francese – spiega Cristina Varesi, vicesindaco e assessore alla Solidarietà sociale – l’intera città si è mossa per tendergli una mano, soprattutto alla luce delle rigide temperature del periodo invernale. Da parte del Comune c’è stata la massima disponibilità ad aiutarlo, ma l’uomo ha sempre ribadito di non avere bisogno di nulla. Tuttavia, la sua situazione è da allora costantemente monitorata dai Servizi sociali e dalla Polizia Locale. Da ultimo abbiamo finalmente avuto la possibilità di illustrargli le opportunità offerte a livello territoriale a chi si trova in condizioni estremo bisogno, con la speranza che ne usufruisca». «Fin qui si è preferito adottare un approccio dialogante, piuttosto che autoritario – interviene il sindaco Antonio Riviezzi – ma questo non ci ha impedito di spiegargli con una certa fermezza che sta commettendo una serie di infrazioni, ammonendolo a rispettare le regole come ogni altro cittadino. Ci rendiamo conto della complessità della situazione e siamo sinceramente preoccupati per la salute di questa persona, tema che si impone come prioritario rispetto a qualsiasi altra considerazione. Al contempo, però, non possiamo ignorare le reiterate violazioni da lui compiute. Auspico che raccolga l’invito a recarsi quanto prima in una struttura attrezzata per offrirgli il soccorso di cui ha bisogno».

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