BRONI – STRADELLA – ALL’ISTITUTO FARAVELLI NON C’È IL RISCHIO DI SOVRAFFOLLAMENTO

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Scelta in controtendenza rispetto alle linee guida dettate da Regione Lombardia, quella del dirigente scolastico dell’Istituto superiore Faravelli di Broni e Stradella, Roberto Olivieri. Non sembra essere una questione di coraggio o di presa di posizione, il dirigente –  con dati alla mano –  ha dimostrato quanto la didattica a distanza, piuttosto che la didattica alternata, piuttosto che l’ingresso posticipato alle ore 9, non siano affatto necessari, almeno per un istituto che conta 900 studenti.

Si torna allora in classe ed il suono della campanella sarà alle ore 8 per l’ingresso ed alle ore 14 per l’uscita, come sempre.  Dopo 3 giorni di alternanza della didattica in presenza ed a distanza,  all’Istituto Faravelli le lezioni, da oggi mercoledì 21 ottobre, riprenderanno tutte in presenza con l’obbligo di indossare la mascherina per tutto l’arco della durata delle lezioni. La decisione presa dal dirigente Olivieri è stata supportata  anche dal sondaggio che la scuola ha effettuato interpellando tutti e 900 gli studenti, sull’utilizzo dei mezzi pubblici e sul grosso problema del loro sovraffollamento.

L’esito del sondaggio ha evidenziato che il 73%  degli studenti arriva a Broni o a Stradella con mezzi propri, moto o accompagnati dalla famiglia e solamente il 27% –  in cifre parliamo di 170 studenti –  utilizzano l’autobus. Considerato il fatto che questi 170 ragazzi arrivano da diverse zone dell’Oltrepò, da Santa Maria della Versa piuttosto che da Casteggio o da paesi di altre regioni confinanti, come Castel San Giovanni, gli autobus da loro utilizzati sono distribuiti su più linee, pertanto  non si corre il rischio di sovraffollamento Queste le regole, ovviamente se le condizioni sanitarie non peggioreranno e se si dovessero verificare casi di positività al virus nella scuola – cosa che tra l’altro ad oggi non si è verificata – allora si attueranno protocolli diversi, come fa sapere il dirigente