BRONI – STRADELLA: “FUMATA NERA” PER OSTERICIA E GINECOLOGIA, NON SI APRE

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“Fumata nera” per il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Broni-Stradella, infatti il punto nascite che sarebbe dovuto tornare operativo il  30 ottobre, dopo quasi 8 mesi di stop, non riaprirà, almeno per il momento. Il punto focale rimane sempre la carenza di personale sanitario, anestesisti e rianimatori che al momento sono stati tutti reclutati per far fronte alla nuova ondata di emergenza che sembra profilarsi al policlinico San Matteo e negli altri presidi Covid. Stessa sorte di marzo dunque per il reparto di Ostetricia e Ginecologia, quando a fronte della prima ondata di contagi, l’ASST decise di chiudere tutti i reparti dell’ospedale, trasformandolo di fatto nel primo hub Covid dell’Oltrepò Pavese e della provincia, una sorte che da una parte era stata annunciata dai molti addetti ai lavori, dall’altra l’assunzione di 4 ostetriche seppur a tempo determinato e la garanzia da parte di Asst e di Regione Lombardia al Comune di Stradella sulla riapertura del reparto avevano tranquillizzato chi a gran voce in questi mesi aveva chiesto la riapertura del punto nascite. Punto a capo dunque, l’ospedale di Broni-Stradella diventa nuovamente anche un caso politico con tutta la minoranza del Comune di Stradella  che chiede al sindaco Cantù di avere spiegazioni chiare in merito.