BRONI VIA L’AMIANTO DAGLI EDIFICI PRIVATI: DAL COMUNE 300MILA EURO DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

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Potranno essere presentate a partire da mercoledì 30 dicembre (ed entro le ore 12 del 31 marzo 2021) le domande di partecipazione al bando comunale dedicato alla rimozione del cemento-amianto dagli edifici residenziali e relative pertinenze. Il regolamento, approvato in questi giorni dalla giunta municipale, prevede una dotazione complessiva di 300mila euro, di cui 150mila finanziati con il bilancio 2020 e la restante metà da finanziare con quello del nuovo anno. Fissata a 5mila euro la soglia massima del contributo a fondo perduto erogabile per ogni singolo intervento, somma che potrà coprire fino al 50% delle spese di sostituzione dei manufatti, oppure fino al 100% dei costi di bonifica e smaltimento (stimati in 17 euro al metro quadrato). Prossimamente sarà inviata a tutte le famiglie bronesi una lettera per invitarle a cogliere la nuova opportunità, che sarà inoltre pubblicizzata da Legambiente, Sportello Ambiente Broni, Sportello Nazionale Amianto, Avani (Associazione Vittime dell’Amianto) e Aiea (Associazione Italiana Esposti Amianto).

«I fondi messi a disposizione dal Comune – spiega il sindaco Antonio Riviezzi – rispondono all’obiettivo di aiutare concretamente i cittadini a rimuovere i manufatti realizzati in cemento-amianto, operazione certamente onerosa che, purtroppo, spesso non ha trovato attuazione proprio per una questione di costi. Abbiamo previsto uno stanziamento di 300mila euro, ma potremmo aumentare la disponibilità del fondo qualora dovessimo reperire altre risorse. Parallelamente prosegue il nostro impegno per l’iter di riperimetrazione del Sito di Interesse Nazionale, con l’obiettivo di includervi tutto il territorio comunale e ottenere finanziamenti pubblici dal Ministero dell’Ambiente».

L’accesso al bando è riservato ai privati, anche condomini, proprietari di edifici in cui siano presenti coperture o altre opere in cemento-amianto denunciate all’Ats prima della data di presentazione della domanda. Escluse dai finanziamenti le imprese, anche individuali, e i lavori già oggetto di altre forme di finanziamento pubblico.

Va ricordato che a Broni, alcuni anni fa, era stata effettuata una mappatura aerea dell’amianto ancora presente in città: da questo studio, eseguito con l’ausilio di droni, erano emersi circa 110mila metri quadrati di coperture sparse su casolari, capannoni, case, pollai, garage, oltre ai manufatti in amianto già individuati all’interno del Sito di Interesse Nazionale. «Quello della salute pubblica, con particolare riferimento alla rimozione dall’amianto ancora presente in città – aggiunge Riviezzi – è senza dubbio l’argomento che ci sta più a cuore sul piano della sensibilità culturale, ma soprattutto una tra le nostre massime priorità amministrative.

Presto sul sito web del Comune di Broni sarà resa disponibile tutta la documentazione relativa al bando, la modulistica e una sezione di domande frequenti, così da agevolare il più possibile le persone interessate nella ricerca delle informazioni necessarie. Inoltre gli uffici del Settore Pianificazione e Progettazione saranno a disposizione per ogni chiarimento sulle modalità di partecipazione».

Le domande dovranno pervenire nei termini previsti all’indirizzo di posta elettronica certificata comunebroni@pec.it. In alternativa si può inviare una raccomandata all’indirizzo “Piazza Garibaldi n 12, 27043 Broni (PV)”, oppure consegnare i documenti a mano, per la loro protocollazione, all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) presso il palazzo municipale. Per informazioni è possibile rivolgersi all’ingegner Paola Smeraldi (0385/257011 – interno 217, paola.smeraldi@comune.broni.pv.it), alla geometra Katia Danelli (0385/257011 – interno 228, katia.danelli@comune.broni.pv.it) e all’ingegner Gian Marco Malattia (0385/257011 – interno 255, gianmarco.malattia@comune.broni.pv.it).