CASTEGGIO – «L’AMMINISTRAZIONE È ATTENTA E IN ASCOLTO, L’OPPOSIZIONE NON PERVENUTA»

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Il Pistornile, il cuore di Casteggio, sta lentamente tornando agli antichi splendori. Mesi fa ci eravamo occupati della situazione drammatica in cui versava questo quartiere casteggiano. Adesso abbiamo chiesto a Pierfrancesco Fasano, presidente del Comitato del Pistornile, com’è la situazione e cosa è stato fatto.

Presidente, aggiornamenti riguardo al Pistornile? Sono cambiate un po’ le cose?

«Diciamo luci ed ombre. Le luci sono alcune nostre richieste accolte dall’amministrazione comunale o realizzate da noi stessi. Le ombre restano ancora tante: la mancata revisione di un piano traffico generale, quella della segnaletica stradale orizzontale carente, le strade transennate perché sconnesse, gli immobili fatiscenti e a rischio di rovina, quelli abbandonati dai proprietari, le poche ordinanze sindacali contigibili ed urgenti per i molti immobili a rischio».

Cosa è stato fatto da quando avete iniziato a “prendervene cura’?

«Una parziale revisione della segnaletica stradale verticale, il rifacimento delle panchine grazie a Franco Barbarini ed Elisa Curcio, la chiusura definitiva della zona già pedonale (mai rispettata) di Largo Alpini. E poi l’attuazione del Controllo di Vicinato con la nomina di un nostro referente, che viene supportato da tutti gli abitanti a mezzo di una chat di messaggistica istantanea. Come avevamo pensato fin dall’inizio, ci sono gruppi di lavoro suddivisi per competenze e attitudini, quindi cultura, sicurezza e ambiente, comunicazione, eventi».

L’amministrazione come si è comportata a fronte delle vostre segnalazioni e richieste?

«è attenta, in ascolto, dialogante, in particolare il sindaco e la Polizia Locale. Gli altri assessori, salvo una rara apparizione, non compaiono e non abbiamo mai avuto rapporti. L’opposizione poi direi “non pervenuta”, come la temperatura di Potenza nei meteo televisivi degli anni ’80. Dopo le elezioni si è dileguata. Restiamo in attesa quindi del contributo della maggioranza e dell’opposizione. In un Paese, che continua a definirsi Città, c’è bisogno del concorso di tutti».

Ancora molto da fare per questa zona. Quali le misure più urgenti?

«La concessione di riduzione o esenzione dei tributi comunali per le nuove attività commerciali o professionali che s’insediano, o degli oneri nel caso di manutenzione straordinaria. Revisione del traffico, della segnaletica orizzontale, dell’arredo urbano, manutenzione del verde del boschetto di Parco degli Alpini, che addirittura ostruisce la trasmissione dei dati dalle telecamere alla Polizia Locale, rendendo inutili le telecamere stesse, le piste ciclo e pedonali. E poi ancora la chiusura del piccolo giardino dedicato sempre agli Alpini, ora in preda ai vandali e all’incuria: basterebbe un cancello e la chiusura serale, previa risistemazione, e potrebbe essere fruibile anche per eventi al belvedere, come negli anni precedenti».

Atti vandalici, una spina nel fianco per questo quartiere…

«Il borgo antico è soggetto a imbrattamenti delle mura, del parco sottostante, dei vialetti pedonali e della zona pedonale. Si tratta non di episodi ma di ricorrenti atti, che trovano facile terreno di coltura nello stato di semi abbandono o marginalizzazione della zona».

Cosa si può fare per fermarli?

«Si può fare quello che stiamo cercando di fare, e cioè rimettere al centro dell’attenzione della città di Casteggio e del territorio circostante il borgo antico, organizzando eventi e riqualificando dal punto di vista urbanistico, riducendo o azzerando le imposte locali, per attrarre nuovi residenti. Il Covid ci ha fermato. Ma da soli, senza l’aiuto dell’amministrazione comunale e di tutti i casteggiani (non solo i residenti del Pistornile), è evidente che non possiamo farcela».

La zona Ztl funziona come deterrente?

«Non ha mai funzionato, perché la Polizia Locale e i Carabinieri sempre chiamati dai residenti non multavano o multavano raramente. Ora la ZTL di fatto funziona grazie alla chiusura di Largo Alpini, già zona pedonale, con l’installazione di fioriere e un recinzione apribile solo dai residenti. A questo si aggiunga che l’impianto di video sorveglianza, pur funzionante, non riesce a trasmettere alla sede della Polizia Locale le immagini, a causa dell’ostacolo costituito da piante infestanti mai tagliate dall’amministrazione comunale, nonostante la nostra richiesta e quella della Polizia Locale».

È in essere una convenzione con il Comune per la vigilanza notturna. Funziona?

«Ci è stato riferito dall’amministrazione e dalla Polizia Locale dell’esistenza di una convenzione con una società di vigilanza privata (guardie particolari giurate), che svolgono solo la funzione di controllo del punto di interesse pubblico sensibile, costituito dal monumento della Vittoria Alata. Pertanto le Guardie Particolari Giurate non hanno il compito e neppure i poteri di fare alcunché, se non segnalare. Il che, francamente, è già fatto dai residenti anche attraverso il controllo di vicinato. Molto più efficace in termini di ordine pubblico è l’azione assunta dal Prefetto di Pavia, Sua Eccellenza, Rosalba Scialla, che ha emesso un’ordinanza di anti-assembramento, ben coordinata dagli interventi dei Carabinieri che multano».

Cosa si aspetta per questa estate 2020 un po’ particolare?

«Avevamo proposto e iniziato ad organizzare il cinema al Belvedere dedicato al vino e alla vita in campagna e la mostra degli acquarellisti dedicata proprio al borgo antico. Tutto rinviato a causa del Covid. Abbiamo invece proposto al Museo Civico una serie di relazioni via web sui palazzi storici: Antico Monastero di Santa Clara, Palazzo Feudale e Palazzo Battanoli. A tali interventi hanno contribuito Michele Crespi, Enrico Bardone e Franco Barbarini. E sono in preparazioni altri video-incontri sull’Oratorio di San Sebastiano e sulla Certosa Cantù. Stiamo infine terminando un progetto di realizzazione di targhe didascaliche dei singoli palazzi storici».

di Elisa Ajelli