CHI HA LA PRECEDENZA ALL’INCROCIO NON HA SEMPRE RAGIONE

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“Venivo da destra, mi dovevi lasciare passare!”: è questa la frase che, se gli incroci potessero parlare, ci direbbero di aver sentito più spesso in presenza di un incidente stradale. E invece, chi ha la precedenza non ha sempre ragione. A spiegarcelo è la Cassazione. Con una recente sentenza, i giudici supremi hanno chiarito che anche l’automobilista che viene da destra non può partire sparato all’incrocio, senza accertarsi dell’esistenza di pericoli o di altri automobilisti imprudenti. In buona sostanza, anche chi ha astrattamente ragione non può abusare di questa posizione per fare il prepotente e occupare, “a tutti i costi”, l’incrocio, finendo per creare pericolo per gli altri.

La Corte ricorda infatti che, in tema di responsabilit? da sinistri stradali, il conducente favorito dal diritto di precedenza non deve abusarne; egli è, pertanto, tenuto a moderare la velocit? in prossimit? di un incrocio, per essere in grado di affrontare qualsiasi evenienza, anche il mancato rispetto, da parte di altri mezzi, della precedenza che gli spetta.

Questo significa che anche chi viene da destra deve comunque controllare la strada in ogni direzione e verificare che le altre auto rispettino il suo diritto alla precedenza. Poiché, se così non fosse, egli avrebbe il dovere di frenare e lasciare passare l’indisciplinato conducente. In caso contrario, dell’eventuale incidente potrebbe essere chiamato come co-responsabile e l’assicurazione gli risarcirebbe solo una parte del danno (applicando il cosiddetto concorso di colpa). Egli sarebbe esente da responsabilit? solo se riesce a dimostrare di non aver potuto avvistare o prevedere il pericolo (si pensi all’auto che viene da sinistra a velocit? così forte da non poter neanche essere avvistata con congruo anticipo).

In sintesi il conducente con il diritto di precedenza deve non può tenere una condotta di guida negligente e pericolosa per gli altri utenti della strada, anche se eventualmente in colpa