Codevilla: parco giochi lungo la Greenway, “Lui la mente ed io il braccio”

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Valeria D’Agostino è una artista vogherese, ritrattista per la precisione, che ha recentemente abbellito la GreenWay vogherese con vari dipinti pensati principalmente per i più piccoli. Il suo intervento è stato molto apprezzato, abbiamo deciso di intervistarla per scoprire di più riguardo la sua arte ed il suo ultimo progetto per il quale ha impiegato vari mesi di lavoro.

Come è nata la sua passione per l’arte?

«Fin da bambina amavo dipingere e disegnare, dedicavo molto tempo a queste mie passioni. A livello famigliare, mio padre ha sempre amato scolpire il legno mentre mia madre era una restauratrice… da loro siamo nati noi: io dipingo, un mio fratello è uno scrittore e l’altro anche lui scultore che usa il filo di ferro per le sue opere. Inizialmente era un passatempo ma dal 2013, quando ho perso il mio lavoro principale, ho deciso di reinventarmi: ho iniziato a ritrarre e spargendosi la voce ho lavorato su commissione. Nel frattempo con l’aiuto di amici e di mio marito abbiamo aperto una associazione a Voghera dal nome “Fuori Posto” e tramite eventi in locali o in piazze cercavamo di promuovere l’arte in ogni forma: da esposizioni di quadri, a foto, fino alla pittura o scultura dal vivo. Essendo io presidente dell’associazione ho incominciato ad espormi e prendere piede. Non ho mai voluto limitarmi, per questo ho seguito corsi di trucco e sperimentato con il bodypainting sia per i bambini sia “illustrando” le pance delle donne in dolce attesa. Anche nel mondo dell’illustrazione per bambini ho illustrato quattro libri negli ultimi anni. Da una passione si è trasformato in una parte essenziale della mia vita».

Da cosa ha avuto origine l’idea di dipingere la Greenway?

«A Codevilla abbiamo la fortuna di avere un sindaco fantastico! Anche molto creativo e l’idea è partita proprio da lui: mi sono arrivati dei suoi messaggi in cui mi spiegava ciò a cui aveva pensato. Siamo diventati lui la mente ed io il braccio. Da fine maggio a fine giugno siamo stati all’opera per terminare in tempo rispetto alla inaugurazione. È stata una esperienza nuova per me andando a dipingere su qualsiasi tipo di superficie: per pitturare sull’asfalto mi sono dovuta informare su quali vernici fossero adatte o meno infatti. Durante il mio lavoro, ero transennata per segnalare la mia presenza ai ciclisti, ho conosciuto molte persone che incuriosite mi chiedevano informazioni o faceva video e foto».

Quali sono state le reazioni della cittadinanza?

«I feedback sono stati molto positivi. Abitando nelle vicinanze oltre che professionalmente sono molto soddisfatta anche a livello personale in quanto vedo spesso bambini che si fermano a giocare o adulti che facendo jogging usano le postazioni per saltelli.È un punto in cui si crea aggregazione per qualunque età dato che sono stati inseriti anche attrezzi fissi da palestra, dopo tutto il tempo che ho passato sotto il sole posso ritenermi soddisfatta».

Dopo questa esperienza ha in cantiere progetti simili?

«È stato un lavoro formativo per scoprire nuove tecniche e nuovi lati del mio lavoro. Rispetto anche solo ai ritratti che spesso faccio in momenti in cui sono sola, il lavorare in mezzo a persone che non conoscevo è un qualcosa che mi da molte più energie. Di sicuro se qualcuno che sia una amministrazione comunale o un privato vorrà ridare vita a strade o luoghi simili sarò in prima linea per propormi. Da allora ho ricevuto molte richieste, ma essendo un lavoro molto meticoloso sono proposte che non capitano cosi spesso».

                                       di Riccardo Valle

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