Venerdì, 24 Maggio 2019

OLTREPÒ PAVESE - IL PRESIDENTE DI TERRE D'OLTREPÒ GIORGI : “ABBIAMO VOLUTO IMPRIMERE ALL'AZIENDA UN CARATTERE PIÙ DINAMICO, VOGLIAMO TRASMETTERE QUALCOSA CHE VA AL DI LÀ DEL VINO E DEL PRODOTTO”

Il colosso vitivinicolo oltrepadano Terre d'Oltrepò e la storica cantina La Versa (sua controllata in compartecipazione con Cavit) rientrano nel novero dei protagonisti dell'edizione 2019 di Vinitaly. Sono presenti all'evento presso il Padiglione Lombardia, rispettivamente allo Stand D4 e allo Stand C4. 
«L'esposizione di Verona – spiega Andrea Giorgi, presidente di Terre d'Oltrepò e La Versa -  rappresenta per le nostre realtà un momento significativo, in quanto abbiamo la possibilità di incontrare operatori del settore, stampa specializzata e wine lovers. Quest'anno la nostra presenza a Vintaly è suggellata dal ritorno in grande stile del marchio La Versa ed in particolare del suo top di gamma, il Testarossa millesimato 2015, spumante presentato a Milano soltanto una decina di giorni fa. Quello della cuvée targata La Versa è l'ultimo passo di un grande progetto, iniziato con il nostro arrivo in società, che ha garantito nuova vita alla storica cantina di Santa Maria della Versa e una nuova dimensione, più dinamica, a Terre d'Oltrepò». La cuvée è stata presentata domenica 7 aprile, alle ore 16:30, presso la sala Polivalente del Padiglione Lombardia.

Durante questa edizione di Vinitaly il gruppo Terre d'Oltrepò ha la possibilità di presentare la sua nuova progettualità, volta sempre più a garantire qualità ai prodotti in bottiglia, ma soprattutto solidità all'azienda stessa e di conseguenza ai soci. 
«Il Testarossa è il primo di una lunga serie di prodotti d'eccellenza – spiega Giorgi - che abbiamo scelto di far debuttare già in questo Vinitaly, frutto della nostra esperienza e della passione dei nostri enologi. Crediamo fino in fondo alle potenzialità dell'Oltrepò Pavese, che per noi significa anche massima fiducia nelle capacità deu nostri soci, parte fondante e insostituibile della nostra grande famiglia».

Dal 2016, anno di arrivo del nuovo cda, la filosofia del colosso oltrepadano è cambiata radicalmente. «Proprio così – prosegue il presidente Giorgi – abbiamo voluto imprimere all'azienda un carattere più dinamico. Vogliamo trasmettere qualcosa che va al di là del vino e del prodotto. Vogliamo essere sempre pronti al cambiamento e soprattutto vogliamo che il territorio partecipi attivamente a questa strategia. Credo che sia fondamentale includere l'Oltrepò Pavese al confronto che Terre d'Oltrepò ha con tutti gli attori della filiera e non solo». Andrea Giorgi si sofferma poi su quello che rappresenta oggi il Testarossa 2015 per la cantina La Versa. «Arrivare sul mercato con questo prodotto iconico è per noi un grandissimo risultato. Per noi il Testarossa 2015 non è solo lo spumante di ottima qualità contenuto nella bottiglia, ma molto di più. Siamo convinti che abbia una valenza sociale, profonda, quasi sentimentale. Permette al consumatore di partecipare direttamente ad un progetto di rilancio, rivolto non solo al La Versa, ma a un intero territorio». 

Terre d'Oltrepò si presenta al Vinitaly 2019 puntando anche su alcuni prodotti che rappresentano l'essenza del territorio oltrepadano. In primis il Pinot Nero, declinato in tutte le sue forme, poi la Bonarda che è forse massima espressione dell'Oltrepò Pavese. Infine Riesling e Buttafuoco. «Nel 2018 – conclude Giorgi – abbiamo lavorato circa 500mila quintali di uva, il 97% proveniente da soci conferitori. Un risultato importante a dimostrazione del ruolo, anche socioeconomico, che deve avere la nostra cantina nei confronti del territorio. Non va dimenticato che la nostra realtà raggruppa quasi 700 soci». 

Sulla stessa linea di pensiero anche il direttore commerciale di Terre d'Oltrepò, Marco Stenico che fa il punto della situazione sul mercato, anche estero. «Nel 2018 abbiamo aumentato considerevolmente le vendite rispetto all'anno precedente – spiega Stenico - Questo incremento evidenzia che le strategie commerciali e di marketing messe in atto dalla cantina hanno dato i loro frutti, strategie che mirano alla penetrazione capillare del mercato. Sia in Italia, sia all'estero. I nostri paesi stranieri di riferimento sono prevalentemente gli Stati Uniti d'America e l'Europa centrale. Negli ultimi mesi abbiamo anche rafforzato la rete vendite in Austria ed in Germania. Questa operazione la stiamo attuando anche negli Usa con l'obiettivo di avere più profondità di gamma». 

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