Lunedì, 22 Aprile 2019
Articoli filtrati per data: Sabato, 16 Marzo 2019

Oggi , presso la sala della Cultura del Municipio di Stradella, si è svolta la conferenza "COME CAMBIA LA LEGITTIMA DIFESA", promossa dalla sezione stradellina della Lega.
Dopo la relazione dell’Avvocato Cristiano Beltrami Scarabelli, riguardante la riforma in atto, sono seguite alcune dichiarazioni dell’Eurodeputato Angelo Ciocca in merito ad alcuni casi noti di legittima difesa.
Ciocca, dopo alcuni cenni sulla sua ricandidatura in Europa, ha voluto fare alcune riflessioni sulla situazione locale: «Ho fatto 250 metri a piedi per venire qui e ho trovato persone, soprattutto commercianti, disperati che mi hanno detto: “as na po’pü, (non se ne può più), fate in modo di cambiare questa amministrazione”. Un territorio che ferma un Europarlamentare per strada e chiede aiuto, merita una risposta. La Lega di Stradella sicuramente ha messo in campo tutto quanto serve per contribuire ad ottenere quella risposta, insieme ai suoi alleati. Sono contento che il centrodestra faccia un progetto unito per Stradella».
A seguire Andrea Scagni (Segretario della Lega di Stradella), Claudio Mangiarotti  (Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia), Amedeo Quaroni e Dino Di Michele (rispettivamente Coordinatore Oltrepò Pavese e Consigliere Comunale uscente di Forza Italia) hanno presentato il candidato della lista unica del centrodestra, Alessandro Cantù.
Stradellino, 49 anni, imprenditore agricolo ed immobiliare. Sposato, con due figlie, figlio di Ettore Cantù, ex presidente dell’Istituto Gavina di Stradella e noto storico locale.
«Innanzitutto ringrazio tutte le componenti del centrodestra per avermi dato questa opportunità di rappresentare la mia città» dice il candidato sindaco. «Io sono nato, ho vissuto e lavoro a Stradella, una città che negli anni si è seduta. Mi è stato insegnato da mio padre a guardare cosa è successo nel passato. Settant’anni fa Voghera e Stradella erano sullo stesso livello, avevano la stessa importanza. Da allora Stradella si è soltanto seduta. Noi abbiamo bisogno di far tornare a sviluppare Stradella dall’immobilismo che ha avuto. Oggi abbiamo parlato di cose importanti, bisogna svilupparla anche nella sicurezza. Vedo qui presenti parecchi amici tra di voi, amici che come me hanno figli, genitori e persone care a casa. Vogliamo essere tranquilli quando loro escono alla sera e quando rientrano. Dobbiamo stare sicuri. La sicurezza farà parte del programma, insieme allo sviluppo economico. A Stradella ci sono tanti commercianti e tante opportunità di lavoro. Dobbiamo tornare a sviluppare Stradella, da un immobilismo c’è stato per tanti anni e che l’ha bloccata alla fermata. Ringrazio tutte le componenti che sono qui presenti e ringrazio voi, che so che mi darete l’appoggio e so che tutti insieme potremo vincere queste elezioni per cambiare la nostra città».

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Una spazio interattivo al Castello in cui sarà possibile conoscere i “Predatori del microcosmo”. La mostra allestita negli spazi storici del Castello Visconteo di Voghera (Piazza della Liberazione), è dedicata a insetti, ragni, anfibi e rettili, ovvero a tutti quei piccoli animali che hanno sviluppato tecniche di caccia e sopravvivenza uniche al mondo: una “corsa agli armamenti” complessa e senza sosta, che non ha riscontro negli organismi di taglia superiore.

La mostra verrà inaugurata sabato 16 marzo alle ore 16:00 e resterà aperta al pubblico fino al 26 maggio. L’esposizione “Predatori del microcosmo”, giunta alla decima edizione e sempre rinnovata, ha come punto di forza una selezione di animali vivi molto speciali, raramente mostrati al grande pubblico, presentanti all'interno di terrari arredati che riproducono l'habitat naturale delle specie esposte. Tra questi animali, nati in cattività, possiamo scoprire ragni grandi come una mano, mantidi religiose che riproducono i colori e le forme dei fiori, rane simili a foglie, tra le quali non figurano specie protette o pericolose per l'uomo. Per meglio apprezzare lo stile di vita e le caratteristiche di questi animali, sono presenti anche una sezione video e la mostra fotografica "Predatori del microcosmo" di Emanuele Biggi (tra l'altro conduttore della trasmissione GEO di RAI3) e Francesco Tomasinelli, biologi e fotografi professionisti, che racconta la vita segreta delle specie presenti.

«Una mostra e relativi laboratori didattici che il museo di scienze Orlandi porta in città al fine di creare divulgazione scientifica, una mostra unica nel suo genere e di grande livello. L amministrazione volge lo sguardo ad innalzare il livello di conoscenza per  le attività museali», spiega l’assessore del Comune di Voghera alle attività museali Simona Panigazzi.

«Abbiamo avviato una collaborazione con professionisti di alto livello ed è quindi un onore per me pensare di avere anche a Voghera questa interessante mostra», aggiunge il direttore del museo di Scienze Naturali Simona Guioli.

I giorni di apertura saranno: venerdì (14:30 – 18:00) e sabato e domenica (10:00 – 13.00 e 14:30 – 18.00). Ogni sabato alle ore 15.00 sarà possibile visitare la mostra in gruppo, partecipando alla visita guidata che illustrerà l’alimentazione degli animali. Ogni domenica alle ore 15:00 si effettuerà una visita guidata con temi differenti. Per le scuole o per i gruppi (di almeno 15 persone) è possibile effettuare visite guidate e laboratori su prenotazione in qualsiasi giorno della settimana. Per informazioni: 0383 336526 –  348 7679750 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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«Basta inquinamento, basta fare finta di niente: dovete agire ora per salvare il nostro futuro. Ad esempio bisogna uscire di casa a piedi o in bicicletta se la strada da percorrere non è molta. Oppure si possono raccogliere i rifiuti che troviamo per strada e nell'ambiente».

È la “tirata di orecchie” agli adulti da parte dei bambini di terza della scuola primaria di Torrazza Coste, nell'ambito della manifestazione internazionale “FridaysForFuture”. A ricevere il rimprovero, venerdì 15 marzo, sono stati il sindaco Ermanno Pruzzi, insegnanti, genitori, e la dirigente dell'istituto comprensivo di Casteggio, Angela Sclavi, la quale ha esortato i bambini : «Non mollate nel tirarci le orecchie e nel ricordarci che vi stiamo rubando il futuro, perché tutti noi adulti dovremmo vergognarci per avere inquinato il mondo».

I tredici alunni della terza di Torrazza, dopo avere accolto con entusiasmo una proposta degli insegnanti Vania Moriniello, referente di plesso, e Daniele Ferro, a partire dal programma didattico di Scienze hanno scoperto il movimento internazionale ambientalista nato dalla sedicenne Greta Thunberg, per riflettere tra l'altro su inquinamento, effetto serra ed alimentazione, lavorando in gruppo con la metodologia della cooperazione educativa: hanno poi presentato i loro pensieri e proposte con le rime di una filastrocca (come “…quando entri nella doccia stai attento: salva ogni goccia”) e con disegni nei quali appariva ben chiara la saggezza di cui sono capaci i bambini (“No ai veleni sui nostri terreni” il titolo di uno dei disegni). Dal mare “invaso dalla plastica” alle “montagne di rifiuti”, dal “disboscamento che causa le frane” alla necessità di “fare la raccolta differenziata seriamente e ovunque”, sono stati molti i temi sollevati dagli alunni.

I bambini hanno stimolato gli adulti presenti a discutere insieme: «Diteci che cosa pensate delle nostre riflessioni». «Vi ringrazio per il vostro impegno, che ci stimola ad impegnarci di più», ha risposto il sindaco Pruzzi, aggiungendo che «a Torrazza Coste abbiamo esteso la raccolta differenziata a tutte le frazioni e nei prossimi anni installeremo colonnine per la ricarica delle auto elettriche». I genitori hanno sottolineato: «L'ambiente è un luogo pubblico che appartiene a tutti: è responsabilità di ognuno di noi tenerlo pulito».

Rientrati in classe, i bambini hanno risposto con fiducia a una domanda degli insegnanti: «Con questa giornata crediamo di avere lasciato un segno».

Nel piccolo si può fare la differenza: anche questo, oggi, è il compito educativo della scuola.

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Domenica 17 marzo il Comune di Voghera si racconta alla manifestazione "Comuni in Festa - Fico Eataly World”. A Bologna dalle 9 alle 18 nel parco del cibo più grande del mondo verrà raccontata la città e le sue eccellenze. Sarà possibile degustare i prodotti tipici del Comune come la Mostarda Barbieri, i baci di dama Guerci, la farina dei Molini di Voghera e il Miele prodotto dell’azienda di Carlo Perotti e Paola Fiocchi. In aggiunta saranno presenti due produttori della Valle Staffora, legati a Voghera per tradizione gastronomica, le mele di Rolandi e il Consorzio salame di Varzi con Magrotti salumi. «Il fine è quello di far conoscere le specialità del nostro territorio ricco di sapori. Durante la manifestazione verranno proiettati a rotazione video sia delle attività produttive sia del territorio», commenta l’assessore al turismo, marketing territoriale e prodotti tipici Simona Panigazzi. 

FICO Eataly World (nota anche come FICO, acronimo di Fabbrica Italiana Contadina) è un parco tematico dedicato al settore agroalimentare e alla gastronomia; è uno dei più grandi al mondo nel suo genere ed è situata negli ex spazi del Centro agroalimentare di Bologna. Allestito tra il 2012 e il 2017 ispirandosi all'esperienza dell'Esposizione universale di Milano del 2015 (che aveva come tema l'alimentazione), FICO è stato inaugurato il 15 novembre 2017 con la presenza dell'allora presidente del consiglio Paolo Gentiloni. Il parco occupa una superficie di 10 ettari, di cui otto coperti in cui sono presenti negozi e ristoranti di 150 aziende e due ettari esterni dedicati a una fattoria didattica in cui si possono osservare le attività agricole di coltivazione e allevamento. Sono altresì presenti sei attrazioni educative e multimediali per illustrare il rapporto tra l'essere umano con i diversi elementi naturali (fuoco, terra, mare, animali, vino-olio-birra, futuro). La struttura è gestita da Eatalyworld Srl, società partecipata pariteticamente (50% delle azioni pro capite) da Eataly Srl di Oscar Farinetti e Fico.Op Srl di Coop Alleanza 3.0. Nel maggio 2018, dopo i primi sei mesi dall'apertura, sono stati registrati circa 1,5 milioni di visitatori e un fatturato di 25,9 milioni di euro

Prodotti che il Comune porterà a Fico: 

  • Mostarda Barbieri: La mostarda di Voghera, antichissimo contorno per carni e formaggi, è una specialità dolcemente piccante: frutta intera candita immersa in sciroppo aromatizzato alla senape. La famiglia Barbieri oggi è l’unica ad avere ancora uno stabilimento in città e può essere considerata di fatto il custode dell’antica tradizione mostardiera. Le sue origini sono molto antiche. In una lettera datata 1397 il duca Gian Galeazzo Visconti richiedeva al Podestà di Voghera uno “zebro” di frutta candita senapata.
  • Baci di dama Guerci: Il Bacio di dama ricorda l’unione delle labbra prossime al bacio: è l’incontro di due friabili biscottini in un cuore di cioccolato. Questo pasticcino nasce alla fine dell’800 in una piccola bottega del Nord Italia ed è tutt’oggi realizzato secondo l’antica ricetta originale. L’azienda Baci di dama Guerci ha una tradizione pluritrentennale, il fondatore ha imparato il mestiere in una delle pasticcerie dove il Bacio di dama è nato e poi si è trasferito a Voghera. L’azienda è rimasta in ambito familiare, mantiene ancora la ricetta originale con i suoi cinque ingredienti genuini: zucchero, farina, cacao, mandorle e burro.
  • Molini di Voghera: Una storia vogherese unica che dura da più di 400 anni, mugnai dal 1610. Per fare una buona farina non basta avere un buon grano, ma saperne miscelare tanti diversi con maestria. Molini di Voghera ha scelto i grani del territorio oltrepadano, coltivati da produttori di fiducia che garantiscono qualità e tracciabilità della materia prima. L’Oltrepò Pavese, il nostro prezioso KM zero, 1.000 km² di territorio racchiusi tra Emilia Romagna, Piemonte e Liguria, è l’ingrediente alla base del nostro prodotto unico e di qualità.
  • Apicoltura di Carlo Perotti e Paola Fiocchi: L'azienda porta avanti la tradizione locale legata al miele. Le varietà sono legate alla fioritura delle essenze locali nelle diverse stagioni: acacia, tiglio, castagno, millefiori, erba medica. L'attaccamento a questa attività si è trasformata anche nella realizzazione di un Museo dell'ape a Montalto Pavese.
  • Consorzio Salame di Varzi: La genuinità del Salame di Varzi è data dal legame che unisce il procedimento tradizionale con il suo territorio: a difesa di questi aspetti fondamentali è nato il Consorzio di Tutela del Salame di Varzi.
  • Pomella genovese: si tratta di una varietà antica di mela tipica della valle Staffora e val di Nizza. Le sue origini nel territorio sono legate a una storia antica che affonda le sue origini addirittura all'epoca di Federico Barbarossa. Il suo nome deriva dal fatto che dall'Oltrepò pavese veniva commercializzata, attraverso la via del Sale e il porto di Genova, in tutto il Mediterraneo. E' un frutto molto gustoso e ricco di antiossidanti, resistente alle malattie fungine tanto che richiede pochissimi trattamenti. I produttori locali si sono uniti di recente in un'associazione che ne tutela la produzione e l'origine e che oltre alla certificazione De.CO e di Prodotto di Montagna, si sta lavorando per istituire un presidio Slow

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