Mercoledì, 19 Giugno 2019
Articoli filtrati per data: Mercoledì, 20 Marzo 2019

Ha lasciato un partito in cui non crede più e che ritiene agonizzante. Un partito i cui vertici nazionali «ricordano l’orchestra del Titanic che continua a suonare mentre la nave cola a picco». Federico Taverna, ex consigliere comunale in quota Forza Italia è oggi entrato nel gruppo misto. è ufficialmente un battitore libero in cerca di una nuova casa, anche se non rinnega il tempo trascorso nel suo ormai ex partito. «La mia – spiega - è stata una scelta sofferta ma libera e convinta seguita a mesi di riflessione. In Forza Italia  ho trovato amici con cui collaborare e colleghi disponibili coi quali non sono mancati  momenti di confronto anche piuttosto accesi, anche se la metafora della nave che sta affondando credo sia veritiera.

L’ha sorpresa l’apertura del sindaco Barbieri, tra l’altro l’unico sindaco “azzurro” rimasto sul territorio, al PD di Ghezzi?

«Le dichiarazioni del Sindaco Barbieri sulla possibilità di aprire al PD non fanno altro che gettare confusione su un elettorato già abbastanza confuso, non sentendomi più rappresentato da Forza Italia non credo nemmeno di poterla rappresentare a mia volta, meglio uscire quindi. Ritengo che dopo le ultime elezioni politiche sarebbe stato necessario aprire  una nuova stagione congressuale per riorganizzare il partito e definire una strategia politica chiara in grado di recuperare quel consenso perso anziché rimanere in una posizione attendista che alla luce delle ultime elezioni non sta pagando minimamente».

Mentre se ne andava da Forza Italia ha dichiarato che serve un accordo con la Lega, con cui invece Barbieri si mette di continuo le dita negli occhi…Una dichiarazione che suona un po’ provocatoria nei confronti del sindaco nonché esponente di spicco del suo ex partito, non crede?

«Non mi sembra di aver detto un’eresia, anzi piuttosto mi sembra di aver confermato un’ovvietà dal momento che insieme alla Lega amministriamo nelle Regioni e nei Comuni. L’unico motivo per cui non siamo al Governo insieme è perché il cdx da solo non ha i numeri per la maggioranza e un accordo fra Lega e M5S era inevitabile, alla luce del fatto che con questa legge elettorale se fossimo tornati subito al voto si sarebbe presentato lo stesso scenario».

Crede veramente possibile un accordo tra “riformisti” come quello auspicato da Barbieri che coinvolga Forza Italia e Pd a livello locale? O crede sia una dichiarazione di convenienza nel tentativo di trovare una “stampella” da qui a fine mandato visto che la Lega fa opposizione?

«Non so se il PD e Ghezzi abbiano davvero intenzione di abbandonare il ruolo di alternativa per abbracciare l’eredità politica di Barbieri, non credo che convenga a nessuno dei due, verrebbe letta come un accordo per le poltrone, altro che appelli al moderatismo e alla visione liberale, la gente non abbocca».

Sempre a proposito di stampelle. Cosa farà ora? Appoggio esterno all’amministrazione oppure opposizione?

«Sono nel gruppo misto e senza partito, ma con idee, entusiasmo e voglia di fare, mi sento libero di decidere di volta in volta se appoggiare o meno la maggioranza, di certo, insieme alle altre forze di centrodestra condividerò proposte vista la sintonia esistente».

Che giudizio esprime sulla giunta Barbieri ora che è ancora più “esterno”?

«Nel complesso questa Amministrazione è discreta, ma ultimamente cade nella tentazione di governare l’ordinaria amministrazione. Viaggia troppo su compartimenti stagni, lo dissi già l’anno scorso e non mi sembra che la situazione sia cambiata».

Cosa funziona e cosa no in città?

«Va bene la raccolta differenziata, i cittadini stanno rispondendo positivamente e questo è un segnale importante. Non aumentare le tariffe comunali in tempi di tagli e minori trasferimenti è indice di non voler gravare sulle tasche dei contribuenti e questa non è retorica ma una scelta politica. Quello che non va è che abbiamo un ex caserma che potrebbe esprimere un potenziale enorme in termini di attività e attrattività ma manca ancora un progetto di lungo respiro, su questo argomento occorre concentrare l’attenzione nei prossimi anni».

Giochiamo alla Fantapolitica. Che scenario intravvede per le comunali 2020? Quali potrebbero essere gli schieramenti?

«è ancora presto per definire scenari di alleanze nel 2020, al momento il centro destra ricorda l’allineamento dei cavalli del Palio di Siena, quando prima del via si scalciano, non si sopportano, si provocano, c’è quel partito che non ne vuole sapere di stare vicino a quell’altro. Ovviamente  prima serve una convergenza di programmi e prima ancora la volontà di volerli condividere».

Lei dove si collocherà? Ha già simpatie?

«Guarderò più a destra che al centro, senza troppi giri di parole».

Parliamo della situazione Asm. Lei che è stato vicepresidente in Asmt e ha maturato esperienza in azienda, che idea si è fatto del cosiddetto caos-bollette?

«Il caos bollette purtroppo dura da diverso tempo, non spetta a me giudicare il lavoro dei dipendenti ma che la politica abbia un ruolo nella scelta e nell’individuazione del consiglio di amministrazione o dell’amministratore unico che devono controllare e assicurarsi del buon funzionamento della società è un dato di fatto. Il cittadino vogherese che ha problemi con la bolletta perché non la riceve da mesi e quando la riceve contiene ovviamente l’importo a conguaglio del periodo non fatturato si trova a dover sborsare centinaia di euro tutte in una volta».

Crede che Asm perderà clienti?

«Questo disservizio, oltre a spingere il cittadino a valutare e a scegliere altre offerte o operatori sul mercato dell’energia fa maturare anche un giudizio negativo sull’amministrazione, è inevitabile».

di Christian Draghi

"Gentile Direttore, sono un ex giocatore d’azzardo di mezza età che ha perso tutto: famiglia, casa, lavoro e dignità. La mia famiglia mi ha abbandonato perché non mi perdona di aver buttato tutto nel gioco per il sogno di fare una vincita che avrebbe risolto tutti i problemi economici ma che invece mi ha portato a peggiorare la situazione allontanandomi sempre più dalla realtà e portandomi a silenzi e bugie. Ho perso la casa che devo vendere per pianificare una parte dei debiti fatti per giocare. Ho perso la dignità perché senza un lavoro non riesco nemmeno a contribuire a risolvere i problemi che ho creato. Attualmente sono in cura presso strutture dove fortunatamente ho trovato persone che mi stanno aiutando.

So che la strada sarà lunghissima e faticosa ma con l’aiuto di tanti riuscirò a riavere la voglia di ricominciare a vivere. Ora sono concentrato sulle mie cure, sulla ricerca di un lavoro  e sulla mia serenità. Serenità anche per le persone che mi stanno vicino. Leggendo queste parole sarei contento se anche uno solo dei tanti giocatori d’azzardo abbia il coraggio di chiedere aiuto prima di finire nel baratro come ci sono finito io quasi senza accorgermi.

Lettera firmata - Casteggio"

INVIATE LE VOSTRE LETTERE INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

A 34 anni dalla tragica scomparsa è sempre vivo il ricordo di Attilio Bettega, grande campione ed amato pilota dalle indubbie doti velocistiche ed umane. Chi ne ha apprezzato le gesta sportive, ha pensato bene di  dedicargli questa manifestazione invernale la Coppa Attilio Bettega, gara di regolarità per auto storiche, organizzata dai trevigiani del Rally Club 70 che si é svolta tra sabato 16 e domenica 17 febbraio. La prima vettura, infatti, ha preso il via da Bassano del Grappa alle due del pomeriggio di sabato per portare a termine la fatica a Piovega di Sotto alle prime ore del mattino di domenica. La località che ha invece ospitato l’arrivo della prima tappa e la partenza della seconda è stata Falcade, in provincia di Belluno. Una gara in notturna e strade incastonate in paesaggi molto suggestivi, sono stati le principali caratteristiche di questa competizione, che,ha visto al via anche una “debuttante” di lusso, un’oltrepadana protagonista del rallysmo nazionale e non solo: Benedetta Pericotti, che da parecchio tempo lontana dalle competizioni moderne, ha ritrovato alla Coppa Bettega, un approccio con le 4 ruote per lei del tutto nuovo.

«Per me era effettivamente la prima gara di regolarità – racconta Benedetta – l’ultimo rally che ho disputato é stato il Valli del Bormida 2013, prima della nascita della mia bimba».

A cosa é dovuta la scelta di una gara storica, per il rientro?

«Mio suocero, Roberto Roveta è molto appassionato di auto storiche e qualche anno fa ha comperato una 124 Sport Spider ed ha partecipato con suo figlio Alberto Roveta, generalmente pilota di rally moderni  nonché mio compagno da anni e padre di mia figlia, a due edizioni del rally di Montecarlo storico. Alberto, in quelle occasioni, ha quindi fatto da navigatore a suo padre. Ora Roberto ha acquistato anche una Fulvia coupè, così, in occasione della Coppa Bettega, abbiamo fatto una trasferta di famiglia, formando due equipaggi Alberto ed io con la 124 e Roberto con Luigi Foggia, (anch’egli navigatore di rally alla sua prima esperienza nella regolarità), per una sfida in famiglia!».

Com’é  andata?

«La nostra gara stava andando benino, considerando che era la prima volta e non avevamo strumenti particolari ma solo il mio “crono”, ma purtroppo alla decima prova abbiano avuto un problema all’alternatore che ci ha portato al ritiro».

Sensazioni?

«Tornare dopo anni sul sedile di destra è stato comunque un’emozione. Personalmente preferisco i rally moderni, ma in ogni caso, amando le auto e le competizioni, ho apprezzato molto anche questa nuova esperienza. Certo che se alla coppa Bettega ci fosse stata neve sarebbe stato sicuramente molto più divertente».

Ora il ghiaccio é rotto, ci sarà un futuro?

«Per il futuro non escludo di fare altre gare storiche (regolarità o rally) o magari di ritornare ai rally moderni. Quando si nasce con questa passione difficilmente se ne esce ed io arrivo da una famiglia in cui le mie sorelle Costanza ed Ester corrono da anni e mi trovo oggi in una famiglia con Alberto e Roberto, mossi dalla stessa passione! E Alessia, mia figlia, al momento a tifare per tutti. In futuro non si limiterà certamente a questo».

Benedetta Pericotti ha oltre un’ottantina di rally all’attivo, tutte gare di estrema importanza che comprendono anche puntate in Finlandia e Croazia, gare in cui, dal 2000 a oggi, ha messo in bacheca 7 vittorie, 6 secondi e 2 terzi posti assoluti, oltre a: 15 vittorie, 6 secondi posti e 7 terzi posti di classe. Ha letto le note ad una quindicina di piloti tra cui ricordiamo: Andrea Picozzi, Franco Leoni, Michele Tagliani, Fabrizio Quadrelli, Gianni Castelli, Gianluca Bozzola, Cristiano Bulgarini, Rosario Corallo, Gianni Deantoni, Riccardo Bossi, Paolo Benvenuti, Fabrizio Raffaelli, Paolo Pastore e non ultima la sorella Costanza e ovviamente Alberto Roveta. Per la cronaca, é stato l’equipaggio della Renault 5 Alpine formato da Zazzeri e Aldrovandi ad aggiudicarsi l’edizione 2019 della Coppa Attilio Bettega.

di Piero Ventura

Fumano meno di qualche anno fa, continuano a bere troppo ma, soprattutto, sono molto più spesso obesi e sempre più a rischio di malattie non trasmissibili. Circa 250 milioni di teenager e giovani in più rispetto a 25 anni fa sono oggi esposti a queste minacce. A fotografare come è cambiato, tra il 1990 e il 2016, lo stato di salute degli adolescenti nel mondo è il rapporto della rivista Lancet.

La Lancet Commission on adolescent health and wellbeingin ha monitorato, in 195 Paesi, l'andamento di 12 indicatori di benessere: dall'istruzione al tabagismo e l'alcolismo, dai matrimoni precoci alla povertà, dall'attività fisica alle abitudini sessuali. A causa dell'aumento delle nascite nei paesi a basso e medio reddito è aumentato il numero di adolescenti nel mondo.

Nel 2016 erano 1,8 miliardi, probabilmente il numero più alto mai raggiunto. Se è vero che in alcuni paesi più sviluppati le condizioni di salute sono migliorate, a livello globale la situazione è peggiorata: 250 milioni di giovani in più rispetto al 1990 vivono nei paesi più poveri e sono esposti a rischi che vanno da malattie infettive a malnutrizione, lesioni e violenza.

A livello globale, la principale minaccia sono le malattie non trasmissibili, che secondo il rapporto rappresentano il 55% di tutti i problemi di salute. All'origine, l'epidemia di sovrappeso, che nel 2016 riguardava un ragazzo su cinque nel mondo: i giovani con problemi di peso sono passati da 147 milioni nel 1990 a 324 milioni nel 2016. Sul fronte della malnutrizione però non è l'unico problema. Nei Paesi a basso e medio reddito, 4 ragazze su 10 presentavano anemia nel 2016. A pesare anche le discriminazioni di genere. Nel mondo circa 66 milioni di minorenni sono state a costrette a sposarsi.

Il mal d'esca e la flavescenza dorata insidiano il 10% dei vigneti italiani, ma si prevengono e combattono con potatura e scelte agronomiche corrette. E' il messaggio che arriva dal convegno 'Non abbocchiamo all'esca' organizzato a Novi Ligure (Alessandria) dal Consorzio di Tutela del Gavi. Duecento tra viticoltori, tecnici e vivaisti hanno discusso della lotta alle malattie del legno della vite causate dai funghi che ne colonizzano i vasi linfatici. "Non esiste una cura toccasana - hanno spiegato esperti del Dagri (dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie) dell'università di Firenze, del Centre de competence cultures speciales di Morges (Svizzera) e di Worldwide Vineyards - ma vanno considerati tutti gli aspetti agronomici: scelte di impianto, vocazione dei terreni, barbatelle e porta innesti selezionati, gestione del vigore del vigneto. E va recuperato il 'saper fare' in vigna, in particolare nelle operazioni di potatura perché la malattia si manifesta molto più spesso quando ci sono tagli errati". 

La cantina di Valdobbiadene Canevel, dal 2016 nel Gruppo Masi ha presentato in anteprima a Prowein, la fiera internazionale di Düsseldorf, il metodo di spumantizzazione "Setàge". Il concetto di "Setàge" nasce dalla fusione delle parole "seta" e "perlage" e consiste nell'ottenere bollicine sottili ed eleganti come la seta, grazie ad un processo lento di spumantizzazione, a bassa temperatura controllata (tra il 12 i 14°c) con l'uso di lieviti selezionati.  Federico Girotto, Amministratore Delegato di Masi e Canevel, ha commentato: "Siamo orgogliosi di avere creato "Setàge", frutto delle consolidate competenze spumantistiche aziendali di Canevel, che si estrinsecano in un vero e proprio metodo, in una pluralità di fattori e a più livelli della catena del valore. Il processo di presa di spuma svolto con particolari accorgimenti, tra cui la lentezza e l'utilizzo di lieviti selezionati, genera un risultato organolettico distintamente percettibile in termini di cremosità, sofficità e gradevolezza del perlage. Il metodo è validato dal Gruppo Tecnico Masi, che attraverso analisi scientifiche e l'utilizzo di nuove tecnologie da anni si prodiga per offrire al mercato vini identitari e di riconosciuta qualità"
L'expertise spumantistica è attestata a livello internazionale come ha dimostrato il recente riconoscimento ricevuto da James Suckling.

Fitch torna a tagliare le stime di crescita dell'Italia. Nel 2019, secondo il 'Global Economic Outlook', il pil del nostro Paese crescerà solo dello 0,1%, rispetto alla previsione dell'1,1% dello scorso dicembre, mentre nel 2020 la crescita attesa si riduce dall'1,2% allo 0,5%. L'Italia, dopo la Turchia, è stato il paese che ha subito la revisione più pesante del pil 2019, pari a un punto percentuale nel giro di un trimestre. Peraltro già a febbraio Fitch aveva tagliato le previsioni di crescita dell'Italia allo 0,3%.

Lunedì 25 marzo, ore 21,15, La Parrocchia del Blues ospiterà al Teatro Cagnoni di Godiasco (PV) RIVER BLONDE, 2 musicisti romani davvero speciali.

RIVER BLONDE
Dietro il nome River Blonde si nascondono (ma neanche tanto) due musicisti romani innamorati del blues, della chitarra slide, della musica ricca di groove in generale. Un incontro che riesce spesso a sorprendere per l’efficacia delle performance live e un repertorio che mescola efficacemente pezzi originali e cover personalissime, intense canzoni e trascinanti momenti strumentali.
Il duo è formato da STEFANO TAVERNESE (voce, chitarre elettriche, acustiche e resofoniche, strumenti a corde vari) e GUIT-ARMANDO SERAFINI (percussioni, chitarra) in uno spettacolo ad alta gradazione ritmica e sonica che spazia dalla musica tradizionale delle rive del Mississippi al rock contemporaneo, contaminato a volte da un tocco di celtica malinconia o caratterizzato da un beat trascinante degno di una danza africana.
"Sono due... ma sembrano quattro!" è il commento davanti al 'volume di fuoco' di RB. 

STEFANO TAVERNESE
Eclettico strumentista, performer ricco di humour e fantasioso interprete vocale, fin dagli anni ottanta spazia fra musiche tradizionali o etniche di ogni tipo, blues, jazz, rock con la chitarra, il violino e un numero imprecisato di altri strumenti a corde. 
Numerose le collaborazioni con noti artisti italiani e internazionali, dal rock sanguigno dei Gang al progressive d’autore della PFM, dai virtuosismi chitarristici di Bob Brozman alle originali rivisitazioni dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, fino all’alternative rock-blues dei Bud Spencer Blues Explosion.

ARMANDO SERAFINI
Decine di migliaia di visualizzazioni sul web per i video in cui suona dell’ottimo funk a colpi di nocche su qualsiasi superficie o con un set di percussioni personalizzato a base di legno e metallo, alias Guitarmandrum. Nocche’n’roll senza mezzi termini…
Non a caso il suo nome d’arte è Guitarmando, ‘Sir Guit’ è un chitarrista coi fiocchi e alle sue originalissime percussioni ha unito le sei, dodici (e anche otto del bouzouki) corde.

INVIATE I VOSTRI COMUNICATI LE VOSTRE NEWS INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Le fototrappole pizzicano dieci vogheresi che avevano abbandonato i rifiuti fuori dal cassonetto o addirittura avevano cercato di manomettere i cassonetti stessi. Immediate sono scattate le multe nei confronti dei furbetti del rifiuto abusivo. Il risultato è il frutto di un'operazione messa a segno dagli ispettori ambientali e l'ASM di Voghera che ha portato all'individuazione di persone che non rispettano le nuove regole di comportamento per la raccolta differenziata. Per migliorare il servizio di raccolta differenziata, inoltre, l'ASM di Voghera potenzierà il servizio con la sistemazione di mille nuovi cassonetti nelle prossime settimane. Codacons: "Sono una serie di azioni congiunte che consento il miglioramento dei risultati su un tema come quello della raccolta differenziata. Da un lato gli ispettori ambientali e l'aspetto sanzionatorio, dall'altro il potenziamento del servizio: così si spiegano le buone performance degli ultimi mesi con una crescita della differenziata dal 38% all'attuale 58,66%. Ben venti punti in più nei primi sei mesi dell'anno. Bisogna proseguire su questa strada e sarà realistico pensare di raggiungere l'obiettivo del 65% entro il 2020 come richiesto dalle vigenti normative". 

immagine - foto di repertorio 

INVIATE I VOSTRI COMUNICATI LE VOSTRE NEWS INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Maltrattamenti ripetuti e gravi lesioni nei confronti di una trentina di ospiti. Queste le accuse nei confronti del personale della casa di cura  "Monsignor Rastelli" di Montebello della Battaglia. La situazione andava avanti da almeno due anni. In sostanza la struttura nata per prendersi cura di anziani con gravi disabilità fisiche e mentali si era trasformata in un vero e proprio lager. Dall'analisi dei filmati delle telecamere posizionate dalla polizia negli ultimi mesi sono emersi particolari agghiaccianti: gli anziani venivano colpiti con pugni, calci e schiaffi, sbattuti contro un muro e strattonati per farli cadere in terra. In alcuni casi il comportamento degli operatori sarebbe stato dettato dall'esasperazione mentre in altre circostanze avrebbero agito per puro divertimento.

Codacons: "Quanto emerge dalle indagini è semplicemente mostruoso. Occorre accertare le responsabilità di quanto accaduto in danno di persone indifese e per questa ragione ancora più esecrabile. Il Codacons si costituirà parte civile nell'instaurando processo penale a carico dei presunti responsabili fornendo assistenza legale ad alcuni familiari delle vittime". 

INVIATE I VOSTRI COMUNICATI LE VOSTRE NEWS INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

  1. Primo piano
  2. Popolari