Mercoledì, 01 Aprile 2020
Lunedì, 24 Giugno 2019

Con oltre 16mila 500 abitanti se la Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese fosse, magari un pochino utopisticamente, un solo Comune, sarebbe il quarto Comune della provincia di Pavia, alle spalle del capoluogo che conta circa 75mila abitanti, di Vigevano con circa 63mila abitanti, di Voghera con i suoi 39mila abitanti e davanti a Mortara con circa 15mila abitanti e di gran lunga davanti a Stradella che di abitanti ne conta circa 11mila. Oltre 16.500 abitanti vivono nei Comuni di  Bagnaria, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Brallo di Pregola, Cecima, Colli Verdi (ex Canevino, Ruino e Valverde), Fortunago, Godiasco Salice Terme, Menconico, Montalto Pavese, Montesegale, Ponte Nizza, Rocca Susella, Romagnese, Santa Margherita Staffora, Val di Nizza, Varzi e Zavattarello. La Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese alla luce dei numeri potrebbe essere dopo Voghera il secondo “grande” Comune dell’Oltrepò e potrebbe anche essere, per estensione, il più grande Comune della provincia di Pavia.

Potrebbe… ma non è! Non è perché una fusione di tutti i 18 Comuni che ne fanno parte, anche se potrebbe essere logica, sia di difficile realizzazione, almeno in tempi ragionevolmente e logicamente brevi. Non è perché dopo l’era Berogno, storico e inamovibile Presidente della Comunità Montana per tantissimi anni, si sono succeduti diversi Presidenti che, complice anche il fatto che in Oltrepò di politici “di peso” in Regione e a Roma ce ne sono sempre meno, hanno fatto perdere, anche (ma non solo) per mancanza di referenti, “peso politico” alla Comunità Montana.

Per avere peso politico non basta vincere le elezioni o avere voti. Il peso politico è quella capacità di essere presenti, in modo diretto o indiretto, nella “stanza dei bottoni” affinché la politica che conta e che decide possa indirizzare, a seconda delle richieste che arrivano dal territorio, il maggior numero di fondi possibili per esaudire e realizzare progetti.

La colpa di questa mancanza di peso politico degli ultimi anni della Comunità Montana è di molti, di tutti e di nessuno. Tutti dicono di aver fatto del loro meglio, anche se in molti casi sarebbe meglio non lo dicessero, visti i risultati: perché se il loro meglio è questo… figuriamoci il peggio. Terminata l’era Berogno che, piaccia o non piaccia, è stato il motore della Comunità Montana, ma soprattutto è stato colui che “metteva tutti d’accordo” (e chi non lo era… alla fine lo era lo stesso), uscito di scena il “conductor”, (forse il termine potrà sembrare irriverente ma è solo per sottolineare la capacità di leadership che aveva Berogno), le varie anime o “cagnolini sciolti” - a voi la scelta - della Comunità Montana hanno iniziato a frazionarsi.

Qualcuno dirà che è il giusto processo democratico…Tutto vero, ma se questo processo o dialettica democratica non permette di accordarsi e conferire pieni poteri a un Presidente che sappia rappresentare gli ex 19 ora 18 (con la fusione dei Comuni di Ruino e Valverde e l’ incorporamento di Canevino sotto un unico Comune denominato Colli Verdi) Comuni della Comunità Montana, si rischia di andare davanti alla “stanza dei bottoni” e di rimanere sull’uscio!

Rischio che è stato realtà negli ultimi anni.

Non solamente per colpa dei vari Presidenti che si sono succeduti, ma anche perché la Comunità Montana è divisa in diverse fazioni: addirittura alcuni Comuni invece di guardare verso Varzi hanno guardato verso Rivanazzano Terme e Voghera, che della Comunità non fanno parte,  dimostrando poco senso di appartenenza e soprattutto poca lungimiranza politica, dato che, come si dice dalle nostre parti, non hanno capito qual era “l’erba che faceva il grano”.

Conclusa l’era Berogno, il politico di riferimento dell’Alta Valle Staffora è stato in questi anni Giovanni Alpeggiani, che essendo politico navigato ed esperto ha sempre cercato di far muovere la barca in un’unica direzione. Ma una barca “cammina” se ha marinai validi e purtroppo il Comandante della nave, se non ha un adeguato equipaggio, fa fatica a farla arrivare in porto.

Ora, dopo questa tornata elettorale che ha visto i Comuni della Comunità Montana al voto, il direttivo della stessa sarà rinnovato e si dovrà eleggere il nuovo Presidente che dopotutto è la figura che conta. Nobilissimo il ruolo degli assessori, per carità, ma sfido chiunque a ricordare i nomi di quelli che si sono avvicendati negli anni.

Non so chi sarà il nuovo Presidente e non è neanche importante il nome: io mi auguro solamente che una volta eletto, chiunque esso sia, sia una figura forte…ops… parola poco democratica… diciamo una figura “catalizzante”, nel senso che possa attrarre intorno a sè, nell’ambito della dialettica e del confronto democratico (e bla bla bla) i vari Sindaci, i quali non inizino, dopo averlo eletto, battaglie intestine di medioevale memoria tra una valle e l’altra (oppure, visto che l’Oltrepò è anche terra di Castelli, tra un fortino e l’altro) perché se così fosse sarebbero guai: il nuovo Presidente si troverebbe a parlare in una “stanza dei bottoni” per portare avanti un progetto o un’idea mentre nell’altra stanza, a fianco, a sua insaputa magari, ci sarebbe un sindaco di un Comune qualsiasi della Comunità Montana che chiede cose diverse e magari denigrando pure il “suo” Presidente.

C’è un ente che forse più di tutti gli altri ha catalizzato soldi in questi anni: il Gal Oltrepò Pavese. Eppure il peso specifico della Comunità Montana all’interno di questa importantissima realtà non è quello che dovrebbe essere. Ecco allora che il nuovo Presidente della Comunità Montana, anche in questo caso, dovrà dare una sterzata e far valere il peso dei 18 Comuni che la compongono, Comuni che di problemi da risolvere ne hanno abbastanza. Tre su tutti: spopolamento, elevata età media della popolazione e strade. Le soluzioni? Per combattere lo spopolamento e abbassare l’età media, l’unica soluzione è creare lavoro e per creare lavoro e affinché lo stesso sia fruibile, sono necessarie le strade. Pertanto la prima cosa da fare è attivarsi in maniere concreta, non solo con enunciazioni e selfie, nei confronti dei vari enti proprietari delle strade affinché le mettano a posto in maniera duratura. Non bastano dei semplici tappetini di asfalto che durano dalla sera alla mattina: bisogna sistemare i fossi laterali, raschiare il manto attuale e, dove necessario, rifare il fondo.

Attivarsi verso tutti gli enti possibili affinché questo avvenga è a mio giudizio uno dei compiti prioritari del nuovo Presidente della Comunità Montana.

Per combattere lo spopolamento ed alzare l’età media bisogna poi creare lavoro. Si parla tanto  di turismo e di  turismo enogastronomico in Oltrepò e, a mio modo di vedere, è una delle carte che il territorio può giocare; l’importante è però che il nuovo Presidente capisca che non è finanziando ulteriori musei dell’attrezzo agricolo, piuttosto che dando soldi per progetti sulla transumanza di insetti vari che si otterranno risultati sensibili. Cosa ancora meno buona la si farà permettendo scempi architettonici in edifici pubblici iniziati anni e anni orsono, dove ogni anno continuano i lavori finché un giorno, quando i soldi finiranno, forse finiranno anche i lavori. Stesso discorso vale per lo sperpero di denaro pubblico in km e km di sentieri anche là dove il sentiero porta da un fosso all’altro di una strada.

Il nuovo Presidente dovrebbe certamente raccogliere le richieste dei vari 18 sindaci dei 18 Comuni e cercare, nell’ambito del possibile, di accontentarli anche se non in modo omogeneo - sarebbe abbastanza bolscevico - ma per validità delle richieste. Soprattutto perché (e certamente questo accadrà) quando un Sindaco lo prenderà per la giacchetta chiedendogli: “Ma al sindaco del Comune mio vicino avete dato x euro e a me?” Il nuovo presidente dovrà rispondere, anche se a scapito della “convenienza” politica: “Gli abbiamo dato quei soldi perché ha portato un progetto utile e sinergico per tutta la Comunità Montana:  portamene uno anche tu e vedrò di attivarmi per farti avere i fondi”. Tutto questo perché, fuori dai denti e questo lo dico io: “A spo pù andà avanti insì, l’è ura ad finila” (Non si può più andare avanti così, è ora di finirla).

"Spettabile Redazione, abito a Milano, ma sono sposato con una vogherese, ho amici, molti a Voghera ed in Oltrepò, anche per motivi professionali frequento molte fiere e manifestazioni e purtroppo , caro Direttore le dico che: con questa Sensia abbiamo raschiato il fondo del barile. è stata triste quest’edizione della Sensia, dove sono gli espositori che avrebbero dovuto rappresentare l’Oltrepò con la gastronomia e l‘agroalimentare?

Molti entrando alla Sensia di quest’anno quando finivano il giro commentavano: “Tutto qui? Inoltre dove sono le istituzioni?”. Le associazioni sono sempre meno perché, francamente, cosa avrebbero potuto rappresentare in tema di turismo e promozione agroalimentare del territorio?  La gente, essendo stato il primo periodo di caldo, dopo tanto maltempo,  può anche esserci stata, ma c’è stata per il tempo, non per l’offerta espositiva della Sensia, il risultato di anni di programmazione sbagliata è sotto gli occhi di tutti e ora bisogna capire seriamente cosa non funziona perché Voghera, con i suoi infiniti problemi, non può permettersi il lusso di fare manifestazioni che non diano aiuto al commercio, la promozione dei prodotti dell’Oltrepò e quel minimo di turismo possibile.

Roberto Virtuani – Milano"

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Mancano una decina di giorni al Rally 4 Regioni e sono già parecchi gli equipaggi extra provinciali e extra regionali che hanno dato la loro adesione all’evento, non da meno sono i team pavesi, tutti mobilitati in vista della gara di casa. Abbiamo quindi cercato di scoprire cosa bolle in pentola al loro interno e con quali carte giocheranno la partita in cui vincere é davvero importante. Vediamo dunque come si stanno muovendo le realtà motoristiche locali: Road Runner Team, Scuderia Piloti Oltrepò, Rally Club Oltrepò, Efferre Motorsport, Paviarally e VCC Carducci.

Road Runner Team. Non si può certo nascondere che la scuderia di Casteggio non abbia messo nel mirino il gradino più alto del podio del Rally 4 Regioni Trofeo Valleversa per vetture moderne. Per farlo, punta le sue carte su Giacomo Scattolon, il trentenne driver vogherese, attualmente impegnato Campionato Italiano Rally. Sulla scena rallystica da una decina d’anni con una settantina di gare all’attivo, Scattolon é un pilota molto veloce, capace di mettersi in bacheca già parecchi trofei, dal Twingo R2 del 2013, al titolo di Campione Italiano Junior del 2014. A questi ha fatto seguire il 3° posto nel Clio Cup del 2015, al 2° posto nel Campionato Europeo  RC2 dell’anno dopo, fino a sfiorare la vittoria nel Campionato Italiano Asfalto dello scorso anno, concluso al 3° posto a causa di un problema alla vettura patito nell’ultima gara di campionato. Al 4 Regioni, Scattolon sarà al volante di una competitiva R5 cecoslovacca. Nel rally storico, la scuderia presieduta da Paolo Scattolon sarà probabilmente rappresentata da Roberto Ottolini con la Bmw M3, recente vincitore  tra le vetture storiche del 4° Motors Rally Show Pavia.

Scuderia Piloti Oltrepò. Imponente la “Panzer divisionen” schierata dalla Scuderia Piloti Oltrepo, compagine presieduta da Giuseppe Fiori, il quale, oltre al gravoso impegno di co-organizzatore dell’evento, dovrà occuparsi anche della gestione sportiva del team. La squadra vogherese può contare su più punte di diamante per il successo assoluto sia nello storico che nel moderno. Nello storico é presente con tre competitivissime Porsche 911 di casa Ova Corse, condotte da Matteo Musti, in cerca del poker nella gara di casa dopo i successi del 2012, 2017 e 2018 (le ultime due nella versione internazionale del rally), il quale avrà nuovamente alle note la sorella Claudia a caccia del tris personale; quindi il sempre verde Alessandro Ghezzi navigato da Agostino Benenti, vincitori dell’edizione 2018 nella versione nazionale e infine Beniamino Lo Presti e Flavio Zanella, sempre più competitivi con la 6 cilindri di Stoccarda. Che farà poi sbarrare gli occhi di meraviglia, ci sarà la stupenda e gloriosa Lancia 037 Rally degli stradellini Claudio Covini e Andrea Brega con la quale, lo scorso anno, sono saliti sul terzo gradino del podio nell’International alle spalle di Musti e del francese Jenot, aggiudicandosi la vittoria nel quarto raggruppamento. Altro intramontabile é Francesco Fiori che di 4 Regioni ne ha corsi a bizzeffe. Al suo fianco sull’Opel Kadett, pronto ai tanti “travrsi”, ci sarà un’altra vecchia conoscenza, Gabriele Brandolini. Claudio Persani e Massimo Calatroni con la Peugeot 205 vogliono invece dimenticare il ritiro patito ad inizio stagione al Pavia Motor Rally Show e magari ripetere, se non migliorare, l’ottima prestazione dello scorso anno chiusa con un ottimo 6° posto assoluto nel 4 Regioni nazionale.

Dopo un anno sabbatico, c’é poi il rientro alle competizione di Giorgio e Marco Verri con la scattante A 112 Abarth, pronti a lottare per un posto sul podio di classe e ancora: Matteo Cassinelli-Fabio Albertazzi e Roberto Scarabelli-Egidio Achilli. Nel moderno, o meglio, nel Rally 4 Regioni Trofeo Valleversa, la punta di diamante é rappresentata da Massimo Brega, 130 rally all’attivo e 17 vittorie assolute. Negli ultimi tre anni, il pilota di San Damiano al Colle ha ridotto di molto le sue partecipazioni, ma rimane pur sempre un avversario veloce e ostico per tutti. L’ultimo suo successo risale al 2015 al Rally Race-Città di Stradella. Al 4 Regioni, Brega sarà in gara al volante di un’attualissima R5 con alle note un’istituzione dei co-driver pavesi, Paolo Zanini che nel suo palmares conta 150 rally, 10 vittorie, 9 secondi e 6 terzi posti assoluti. Nel 2016 ha disputato il Campionato Europeo RC2 in cui ha ottenuto il secondo posto gareggiando tra l’altro al Rally delle Canarie, in Irlanda, all’Acropoli, all’Ypres in Belgio, al Barum nella Repubblica Ceca e in Lettonia al Leypaja. Altri equipaggi SPO in gara sono: Pietro Tronconi-Cristiano Giovo, Michele e Enrico Giorgi, Paolo Burgazzoli-Giorgia Pertosa, Nicola Frassone-Cassandra Cigagna, Ferruccio De Macceis-X. Nella “Sport” sarà invece presente Giampaolo Cagnoni-X, mentre altri tre equipaggi faranno parte della “Parata”.

Rally Club Oltrepò. Senza nulla togliere agli altri componenti altrettanto importanti, qui gli occhi sono puntati sul principale artefice della rinascita della gloriosa scuderia oltrepadana, Stefano Maroni che con Emilio Partelli alle note sull’Opel Kadett Gsi, dopo l’epilogo per lui sfortunato patito nella passata edizione, andrà a caccia di un risultato tra le storiche che ripaghi i suoi sforzi. Sempre con i colori R.C.O. Buone cose si attendono anche da Daglia con la BMW 323 e da Maruca con la Renault Clio Gruppo A, mentre, pur essendo ancora ufficioso, nella sfilata presenzieranno Contardi-Lanati e Torti-Torti. Entrambi saranno a bordo di Opel Kadett GT/E.

Efferre Motorsport. In vista del 4 Regioni, la scuderia di Romagnese ha messo parecchia carne al fuoco, prevede infatti di schierare al via non meno di 10 equipaggi suddivisi tra rally storico e moderno. Orfana di Pier Sangerani, nel moderno, fermato da un accidentale svarione al Rally  Bianco Azzurro di San Marino, che lo costringerà a saltare l’appuntamento con la gara di casa, il punto di sicuro riferimento sarà Andrea “Tigo” Salviotti, nello storico, ma prima della gara pavese, a metà giugno, sarà al via del Milano rally show a bordo della Fiat Punto super 1600, affiancato dall’oltrepadana Susy Ghisoni. Salviotti, autore di pregevoli prestazioni al volante della A112 Abarth by Madama nelle ultime due edizioni del 4 Regioni storico in versione internazionale, in cui ha ottenuto rispettivamente il 12° ed il 17° posto assoluto e il podio di classe, non nasconde di puntare al successo di classe e al primato tra le “scorpioncine”. Al suo fianco sul sedile di destra quest’anno siederà il presidente della Efferre, Riccardo Filippini. Sempre nello storico troviamo anche Stefano Albera con l’Alfa Romeo GTV. Occhi puntati nella Regolarità Sport su Alessandro Guarnone e Fabio Dealberti con la Lancia Fulvia Coupè, equipaggio affiatatissimo il grado di lottare per un posto sul podio assoluto. Nel moderno non mancheranno Antonio Madama, con a Clio N3, Giovanni Castelli, Stefano Sangermani, Davide Meloni, Chiapparoli, Sozzani, Moroni, Crevani e Compagnoni. Altri piloti potrebbero aggiungersi, pertanto, Efferre, ha deciso di ufficializzare la “formazione” nei prossimi giorni.

Paviarally. Chi é già a buon punto nella definizione dello schieramento, anche se ovviamente é ancora da considerarsi ufficioso, é il Club storico del capoluogo, Paviarally che annovera tra le proprie fila equipaggi originari delle tre zone in cui é suddivisa la provincia: Oltrepò, Lomellina e Bassa Pavese. Il Club sarà presente nel settore storico con un nutrito numero di equipaggi. Orfana di Domenico Mombelli e Marco Leoncini (Ford Escort Mk1) i cui sforzi sono rivolti al Trofeo Tradizione Terra 2019, può però contare sull’ex trofeista A112 degli anni ‘70 Rodolfo Carrera navigato da Brunello Santi (Fiat 124 Abarth), sull’ex trofeista Talbot degli anni ‘80 Amos Curati  (Fiat 124 Abarth), sull’altro ex trofeista Simca-Talbot Carlo Verri con Walter Carena (Fiat 125 S), quindi: Andrea Botti – Ruggero Tedeschi (Lancia Beta Montecarlo) con tanta voglia di rivalsa da parte del driver di Zavattarello dopo uno sfortunatissimo Rally di Sanremo. Poi saranno della partita lo spettacolare “dottore” Natalino Perelli con alle note l’inseparabile Giuseppe Roveda (Lancia Fulvia HF 1.6) e Piero Ventura con la Lancia Fulvia Coupè 1.3S. Detto di costoro, nelle fila Paviarally ci sono poi: Germano Minotti con alle note Fabiana Zago (Opel Manta GT/E) per la prima volta in coppia nella gara pavese. Minotti vorrà cancellare il ricordo dell’uscita sulla Pometo sotto il diluvio nella passata edizione. Domenico Gregorelli con la figlia Barbara che tornano al 4 Regioni su di un’Opel Manta C, dopo la bella prestazione fornita nel 2017 con la A112, Flavio Vernetti-Valmir Kalaya (Mini Cooper 1.3S) intenzionati a proseguire la serie positiva della scorsa stagione, Francesco Carrera (Autobianchi A112 Ab.) con tanta voglia di rifarsi dopo essere rimasto al palo lo scorso anno e infine il debuttante Matteo Fusetto navigato Massimo Novati (Autobianchi A 112 Ab.), mentre é probabile anche la presenza della Fiat 131 Abarth (in fase di ultimazione) per Daniele Sperandio.

Veteran Car Club Carducci. Al momento segnala la presenza di Rossetta-Degliantoni su Lancia Fulvia Coupè.

Altri equipaggi portacolori dei club locali scioglieranno le riserve nei prossimi giorni. Poi vi saranno alcuni pavesi in gara con i colori di team extraprovinciali come ad esempio i vogheresi Ermanno Sordi e Claudio Biglieri al via con la Porsche 911 Gruppo B per il Team Bassano di Vicenza, come il duo di Ruino Daniele Ruggeri e Martina Marzi con la Fiat 127 Sport per il team piacentino Media Rally Promotion, come lo stradellino Davide Nicelli in gara con la Peugeot 208 R2B per la scuderia bresciana Leonessa, oppure Daniele Mangiarotti che leggerà le note al piacentino Cogni sulla Skoda Fabia R5, oltre a questo, molto altro ancora sarà confermato a breve.

 di Piero Ventura

Nella giornata di domenica 9 giugno si sono svolti i consueti esami di fine anno per gli allievi del C.A.M.I. (Centro accademico musicale italiano), a cui aderisce la chitarrorchestra città di Voghera, diretta dal M° Gianfranco Boffelli. Le commissioni hanno esaminato e promosso 57 allievi dei corsi di chitarra, basso, batteria, pianoforte e canto. Al termine della giornata si è tenuto il tradizionale “Concerto di Primavera”, presentato da Gianfranco Boffelli, con la consegna degli attestati di studio da parte degli insegnanti e del Dott. Gustavo Lisandria, presidente della chitarrorchestra. Come ogni hanno sono stati attribuiti la borsa di studio “Ottica Bolognesi”, destinata ad allievi che si siano particolarmente distinti per abnegazione ed impegno nello studio musicale, consegnata a Sara Draghi ed Andrea Rosu, ed il Premio Beppe Melotti, assegnato ad Albina Sambusseti, per la costante passione nel’insegnamento e diffusione della musica in qualità di docente di pianoforte. Il concerto, tenutosi presso il Teatro  comunale di Retorbido, ha riscosso notevole consenso, testimoniato dagli applausi particolarmente calorosi e prolungati del numeroso pubblico presente. Una giornata quindi di grande soddisfazione, per tutti i ragazzi, che hanno visto premiata la loro passione nello studio della musica, oltre che per la Chitarrorchestra, giunta al 41° anno di attività.

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La storica cantina La Versa ospiterà mercoledì 26 giugno un incontro che vedrà la partecipazione dei soci Assoenologi della sezione Lombardia e Liguria. Una riunione di lavoro ma anche di presentazione del gruppo Giovani, la prima sezione italiana a costituirlo. Sarà presentato a partire dalle 16 presso la cantina di Santa Maria della Versa nell’ambito di un pomeriggio ricco di contenuti. “Siamo contenti che una così importante associazione – spiega il presidente di La Versa, Andrea Giorgi – abbia scelto la nostra cantina come luogo dove organizzare un evento di così primaria importanza. La Versa deve diventare, come lo è già stato in passato, il punto di riferimento vitivinicolo dell’Oltrepò Pavese anche attraverso la collaborazione con associazioni e realtà che lavorano in questo mondo. Inoltre l’occasione di mercoledì 26 giugno prevede la presentazione ufficiale del Gruppo Giovani di Assoenologi di Lombardia e Liguria a testimoniare che il mondo della cantina in generale si sta sempre più svecchiando e noi come La Versa vogliamo seguire questa filosofia non solo in cantina ma anche nei confronti del consumatore”.

Il programma prevede alle 16 la registrazione dei partecipanti. A seguire ci saranno i saluti istituzionali a partire da quelli di Alessandro Schiavi, presidente di Sezione e di Gabriele Valota, neo coordinatore del Gruppo Giovani. Ci sarà poi l’intervento dell’enologo Vittorio Portinari che parlerà dei registri dematerializzati; seguiranno le presentazioni di aziende amiche e dell’ultima pubblicazione firmata da Riccardo Cotarella, presidente mondiale degli enologi. “Al termine dell’evento – conclude il presidente Giorgi – offriremo una degustazione guidata di annate storiche di Testarossa che si concluderà con il millesimato 2015. Verticale che riproporremo anche venerdì 5 luglio, presso l’Enoteca Regionale della Lombardia di Broni, dove gli enologi La Versa saranno chiamati a “raccontare” il nostro prodotto di punta, oggi più che mai apprezzato da critica e winelovers”

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Il FAI Giovani Oltrepò pavese chiude gli eventi del primo semestre con una visita, Domenica 30 giugno alle ore 17,   alla Tenuta Mazzolino di Corvino San Quirico. L’azienda vitivinicola apre le sue porte al FAI per mostrare alcuni tra gli ambienti più belli della proprietà: dal giardino all'italiana alle cantine, nonché all'antica barricaia, vero gioiello dell'edificio. La zona offre da secoli l'ambiente ottimale per la coltivazione della vite; dal 1980 la famiglia Braggiotti inizia la sua attività nel Borgo Mazzolino, risalente ai primi dell'800 e costituito da cinque architetture, una foresteria e una chiesa.

Al termine della visita un sommelier ci guiderà alla scoperta di due differenti vini accompagnati da gustosi assaggi gastronomici.

Prenotazione obbligatoria al numero 349/3330206 o via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Anche quest'anno a Brallo riparte il percorso di incontri con l'autore "Montagne di carta" , promosso da Fabio Tordi e Attilia Vicini. Con due importanti novità :il sostegno della Proloco presieduta da Andrea Reghelin e il percorso di laboratori per bambini "Favole a merenda". Il primo incontro si terrà  sabato 13 luglio. 

Alle 16 i bambini incontreranno in pineta mamma Elisa Pianetta e nonno Angelo Vicini per giocare con gli Gnomo' dell'Oltrepò. 

La sera, per i grandi, un incontro coi "Racconti " del salumiere/scrittore Angelo De Domenici.

Il 20/07 il laboratorio pomeridiano sarà  guidato da Mariella Barbieri, autrice della favola ecologista "Ali di vetro", mentre la sera nella sala del cinema, Cristiano Zanardi illustrerà  al pubblico i più  suggestivi trekking delle 4 province.

Come gli anni precedenti la rassegna valorizzerà autori del territorio e case editrici locali: Ticinum,  Primula, Guardamagna, ma gli ultimi incontri vedranno protagonisti autori di fama (almeno) nazionale.

Guido Conti sarà  protagonista degli eventi di venerdì  26 /07 nell'ambito della festa dei nonni di Pregola.

Nel pomeriggio presenterà  ai bambini la cicogna Nilou, le cui storie sono state tradotte in varie lingue, in un laboratorio interattivo che li vedrà  protagonisti.

Dopo una "pizza con l'autore "a cui tutti gli appassionati di libri potranno partecipare, alle 21 presenterà  con Elisabetta Balduzzi la sua ultima fatica: "Quando il cielo era il mare e le nuvole balene" pubblicata da Giunti.

Per concludere  , il 3 agosto , un aperitivo con Giorgio Macellari, autore ed editore di un giallo oltrepadano , e serata col suo autore di punta, notissimo in Italia, ma profondamente legato all'alta valle Staffora , Flavio Oreglio.

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