Mercoledì, 01 Aprile 2020
Giovedì, 27 Giugno 2019

“La Casa dei Melograni” di Pietra de’ Giorgi apre le porte a tutte le famiglie con bambini colpiti da malattie oncoematologiche in cura al Policlinico San Matteo. Il nuovo servizio, primo nel suo genere in provincia e su cui l’amministrazione comunale dell’ex sindaco Gianmaria Testori ha puntato molto, mira ad offrire alloggio gratuito alle famiglie che abitano fuori provincia o Regione che devono recarsi quotidianamente a Pavia per assistere il figlio, con tanto di servizio navetta gratuito. I sei alloggi da 50 metri quadrati sono stati ricavati dall’ex asilo parrocchiale e la durata dell’affidamento dell’alloggio andrà di pari passo con quella delle cure. L’ex sindaco Gianmaria Testori, insieme al neo sindaco Fabrizio Abelli, ci parlano della realizzazione del centro avvenuta con la collaborazione di Agal (Associazione Genitori e Amici del bambino Leucemico).

Quando nasce l’idea de “La Casa dei Melograni”? Quando inizia la collaborazione con AGAL?

«La Casa dei Melograni nasce durante il mio mandato nel 2017, su mio spunto inizialmente. Agal non rientrava nei piani all’inizio, il progetto viene finanziato tramite fondi di Attivaree di Fondazione Cariplo. Il progetto Attivaree era gestito dall’associazione per lo sviluppo dell’Oltrepò Pavese di Varzi, noi avevamo presentato questa idea di recuperare il fabbricato di proprietà della parrocchia per creare dei mini-alloggi utili a persone in cura presso l’Ospedale San Matteo.

Quando abbiamo ricevuto la splendida notizia della possibile realizzazione, abbiamo deciso di coinvolgere AGAL, che è forse l’unica associazione ad occuparsi dell’ideazione di case di accoglienza dello stampo adatto a noi. Siamo andati sul sicuro».

Da dove nasce la necessità di creare questa Casa?

«Bisogna in qualche modo combattere l’isolamento di questo territorio, fornendo servizi importanti che valorizzino i nostri luoghi e soprattutto che siano necessari e che ancora manchino. Noi ora diamo una grande opportunità alle famiglie con bambini colpiti da malattie oncoematologiche: vivere in un luogo tranquillo, immerso nel verde e nella natura incontaminata, gratuitamente e supportati da ogni tipo di servizio di cui potrebbero necessitare. Li ospitiamo volentieri nel nostro bel territorio che è quello che possiamo offrire e Agal crede che l’ospitalità sia già di per sé parte della cura per queste famiglie, quindi ci crediamo anche noi».

Che cos’era prima il fabbricato che è stato utilizzato?

«L’edificio ospitava un asilo costruito nel 1955, che già era stato anche oratorio e scuola elementare. Ormai era inutilizzato e la parrocchia ha deciso di cedere i diritto di superficie al Comune di Pietra de Giorgi».

Com’è strutturata la Casa dell’Agal?

«In totale sono sei appartamenti, indicativamente ciascuno sui 50 mq; possiedono tutti cucina abitale, camera, ingresso e bagno. In comune hanno anche lavanderia, sala giochi e locali di servizio. Inoltre l’edificio possiede un ampio giardino e un campo da calcio che vorremmo anche utilizzare anche per i bambini e gli abitanti del nostro Comune».

Avete già ricevuto delle richieste per l’utilizzo dei locali o è una cosa ancora da prevedere?

«La gestione in generale della struttura è proprio dell’Agal, che smista le richieste provenienti dall’Ospedale San Matteo di Pavia, credo in base alla particolarità dei casi. Teoricamente in coda ci sono tre famiglie.  Stiamo cercando di ultimare l’arredo degli appartamenti, perché allo stato attuale risulta essere completo di mobili soltanto una unità abitativa».

Viene naturale chiedervi però come funzionerà però il trasporto da Pietra de Giorgi a Pavia, non essendo uno dei paesi più vicini alla cittadina?

«Il trasporto da Pietra de Giorgi e Pavia, andata/ritorno verrà attuato a novembre. Proprio sempre nel 2017 abbiamo attivato l’Auser nel nostro comune, facendola rientrare sempre nel progetto Attivare. Il servizio è già avviato da tutto il 2018 e si occupa dei vari trasporti dei nostri abitanti che lo necessitano.

Esiste un accordo per cui Auser, presa i propri mezzi e il proprio servizio per La Casa dei Melograni gestita da AGAL».

Sono rimasti alcuni progetti ancora da completare che risalgono al suo mandato?

«Abbiamo concluso quasi tutto, l’unica cosa che è ancora da ultimare è la riqualificazione energetica di alcuni edifici di proprietà comunale: abbiamo già cambiato i serramenti della scuola materna e anche la palestra della scuola elementare è stata rinnovata. Bisogna ancora ultimare qualche cosa e basta».

Lei, sindaco Abelli, cosa ne pensa di questa realizzazione?

«Ho sempre avuto un’ottima opinione del nostro ex sindaco e come cittadino ho sempre visto Pietra de Giorgi come un comune che lavora bene! Hanno sempre parlato i risultati. Questo servizio che offriamo è merito suo e sono orgoglioso del nostro paese».

Avete già spiegato, in una recente intervista, che ci sarà piena collaborazione fra di voi. Avete già delineato dei progetto per il suo mandato o è ancora troppo presto?

«È ancora presto ora per dire su cosa ci impegneremo primariamente.

Uno dei nostri obiettivi è quello di aumentare la popolazione e a questo scopo stiamo cercando di offrire un gran numero di servizi all’abitante: abbiamo le scuole, aree verdi molto curate, mezzi di trasporto comunali, una sala comunale polifunzionale, e adesso abbiamo anche La Casa dei Melograni. Prossimamente studieremo nuovi progetti e nuove idee per migliorare ulteriormente il nostro comune. In fondo possiamo dirlo con certezza ormai, che Gianmaria Testori sarà il vicesindaco di Pietra de Giorgi e lavoreremo insieme per il paese».

di Elisabetta Gallarati

«Troppi grassi nella nostra alimentazione e diete improvvisate». L’allarme in vista dell’estate arriva dalla biologa e nutrizionista Irene Maragna, che abbiamo incontrato per parlare di alimentazione per l’estate. In Oltrepò troppi dimenticano l’importanza della prima colazione e di una buona passeggiata giornaliera. E per la prova costume è più consigliabile vivere una vita sana e con un’alimentazione bilanciata piuttosto che correre ai ripari a poche settimane dalle vacanze. Parola dell’esperta.

Dottoressa Maragna, il caldo è arrivato. Quali sono le principali indicazioni che può darci?

«Sono quelle valide sempre, quindi mantenere un adeguato peso e mantenersi attivi. Soprattutto con la bella stagione, che solitamente invoglia un po’ di più a fare camminate, ad andare in bici, nuotare…

Ci vuole perciò un corretto stile di vita che tiene conto sia della dieta che di attività fisica. Non si deve mai fare solo una dieta restrittiva per perdere peso, anzi. Quella è davvero sempre sconsigliata, anche se è di solito la scelta prevalente prima dell’estate: tutto l’inverno magari si da meno importanza alla questione e poi, in vista del periodo estivo, si inizia a restringere troppo l’alimentazione e soprattutto sono davvero troppo spesso diete ‘fai da te’, non personalizzate o trovate su internet o sui giornali. Magari queste possono portare sì ad una perdita di peso ma se poi la dieta non viene mantenuta nei giusti modi si ottiene il risultato opposto. In realtà tutti parlano un po’ di alimentazione, ma c’è una confusione estrema».

In che senso?

«Sarebbe sempre meglio chiedere aiuto ai professionisti. Le diete le possono dare solo i dietisti, i medici dietologi e i biologi nutrizionisti. Tutti gli altri non possono farlo».

Oltre ad attività fisica ed alimentazione, cosa può consigliare?

«Sicuramente l’idratazione. Sembra banale, ma le persone spesso davvero si dimenticano di bere. Il fabbisogno di acqua che si può avere in inverno non è paragonabile a quello in estate. Si suda di più e si ha bisogno di una dose maggiore di acqua: almeno otto bicchieri al giorno. Devono prestare attenzione tutti, soprattutto bambini ed anziani, che molto spesso non hanno lo stimolo della sete. Quando noi sentiamo questo stimolo è perché siamo già un po’ disidratati e quindi bisognerebbe sempre evitare di arrivare a questa sensazione».

Acqua frizzante o naturale?

«Questo è indifferente. La cosa importante è non sostituirla con bevande zuccherate, come succhi di frutta e bibite in generale, che contengono davvero troppi zuccheri».

Frutta e verdura sono sempre importanti…

«Assolutamente si. La frutta si può mangiare a piacere durante la giornata. Non siamo tutti uguali, quindi non esiste una regola… o dopo i pasti o con una macedonia a merenda. Importante da sottolineare che le centrifughe non sostituiscono la frutta, perché con quelle si va a perdere la quota di fibra e magari si va anche a mettere una quantità di frutta eccessiva. Meglio allora per merenda un frullato con frutta e yogurt bianco o latte. La verdura invece va bene sia cruda che cotta, sia pranzo che a cena».

Il gelato può sostituire un pasto?

«è una domanda che mi fanno spesso e la risposta è no. Facciamo un esempio: in un gelato alla frutta cosa c’è dentro? Acqua, frutta e zucchero. Se facciamo l’esperimento del ‘piatto sano’ dell’Università di Harvard capiamo subito…».

In cosa consiste questo ‘piatto’?

«Comprende sia le verdure, in buona porzione, proteine, carboidrati e una quota di condimenti. Al gelato quindi manca la fibra, la verdura, la quota proteica. E soprattutto c’è una dose eccessiva di zuccheri, se si conta anche il fatto che, prendendolo per sostituire un pasto, magari lo si compra abbondante e se ne mangia troppo».

Per quanto riguarda i condimenti?

«Non ha senso toglierli, bisogna solo scegliere quelli più adatti, giusti e buoni come qualità: l’olio extravergine, per esempio, va molto bene».

A volte si tende a saltare qualche pasto…

«E questo è sbagliatissimo. Soprattutto la colazione. I ragazzi in questo periodo magari si svegliano più tardi e tendono a passare subito al pranzo. Ne vedo tanti di casi così…».

C’è un alimento miracoloso?

«No. Bisogna variare. È questo il segreto, per soddisfare il bisogno di micro e macro nutrienti, senza avere carenze. Se poi si vogliono seguire regimi alimentari vegetariani o vegani bisogna assolutamente farsi seguire da uno specialista, in modo tale da avere una dieta bilanciata».

Per la colazione cosa è meglio mangiare?

«Una fonte proteica, come il latte o yogurt. Ma va bene anche una colazione salata con toast. Oppure pane e marmellata. Con un frutto o una porzione di frutta. Verdura e frutta, infatti, hanno un buon contenuto di acqua, oltre che di vitamine e minerali».

è vero quindi quando si dice che ‘la colazione è il pasto più importante della giornata’?

«Certo, perché saltare la colazione magari fa mangiare di più negli altri pasti: va ad influenzare la sazietà e la sensazione di fame dei pasti successivi. Se manca una quota energetica, insomma, la si andrà a cercare durante la giornata e si rischia anche di mangiare di più anche a cena».

Tornando a frutta e verdura, c’è qualcosa che fa meglio rispetto ad altro?

«Bisogna sempre mangiare quelle di stagione. E per la verdura, mangiarla sia cotta che cruda. Variare è sempre la ‘chiave’, perché se si mangia sempre la stessa si ingeriranno sempre i soliti minerali, le solite vitamine. Variando, invece, si riusciranno ad avere in maggiore quantità».

Passando invece alla parte dell’attività fisica, cosa può dirci?

«L’ideale è fare 10 mila passi al giorno per mantenersi attivi. Poi dipende naturalmente da una persona all’altra: anche la parte del mantenimento fisico deve essere personalizzata…Il consiglio generale che posso dare è quello di tenersi attivi sempre. Con una camminata, che rimane la cosa più semplice, ma anche con un giro in bici se piace».

In questo periodo dell’anno ha più lavoro? C’è più gente che viene da lei per iniziare una dieta?

«Diciamo che è sempre uguale, perché ho sia patologici che dimagrimenti. Poi io sono contro le diete lampo, perché credo che sia importante fare un buon percorso di educazione alimentare anche durante tutto l’anno che porta sicuramente ad un dimagrimento, piuttosto che ricercare una dieta dimagrante che magari non si è in grado di mantenere nel tempo. Poi bisogna anche dire che le persone devono essere estremamente convinte di iniziare un percorso dimagrante: altrimenti la si inizia, poi non la si mantiene e si rischia il famoso effetto ‘yo-yo’».

In Oltrepò ci sono patologie particolari?

«Ci sono tante persone con valori sballati di colesterolo e trigliceridi, quindi con l’assetto lipidico alterato. L’obesità può aumentare il rischio di determinate patologie e complicanze, come il diabete, malattie cardiovascolari e altro ancora. è importante, perciò, tenere il peso sotto controllo sempre».

L’obesità è un problema anche giovanile?

«Sì ed è presente anche nei bambini. L’educazione alimentare è importantissima: quello che si mangia da bambini andrà ad influenzare quello che si sarà da adulti. Sicuramente sono importanti le basi: si mangiano troppe merendine e si bevono troppe bevande zuccherate. E ancora, si mangiano troppi piatti pronti, molto calorici e poveri di verdure, vitamine e minerali. In questo senso il ruolo del genitore è fondamentale per insegnare al bambino a mangiare in modo sano».

di Elisa Ajelli

Il sole che abbronza di più? Quello del mattino. La malattia della pelle più diffusa in Oltrepò? La psoriasi. Le creme solari vanno tutte bene? No, bisogna conoscere il proprio tipo di pelle prima di sceglierne una adeguata. L’estate porta con sé una lunga serie di possibili patologie legate all’esposizione ai raggi solari da cui è necessario mettersi al riparo attraverso una corretta informazione e il ricorso ad alcuni “trucchi” che la dermatologa vogherese Ginevra Baggini ci svela.

Dottoressa quali sono le patologie più frequenti in estate?

«L’estate può causare patologie che vengono chiamate fotodermatiti, cioè dermatiti provocate dall’esposizione solare».

Le radiazioni solari sono di tipo diverso. Può spiegarci come si distinguono e quali rischi comporta l’esposizione ad esse?

«Il sole emana tre tipi di raggi: infrarossi, UVA, UVB, UVC. Gli UVC solitamente non arrivano sulla Terra, ma a causa del buco dell’ozono si prevede che, in futuro, avverrà un aumento dei danni cancerogeni causati dal sole. Gli UVA sono presenti tutto l’anno, a tutte le ore del giorno.

Gli UVA causano l’invecchiamento cutaneo, prova ne è che le zone in cui si manifesta invecchiamento precoce sono quelle esposte al sole (mani, viso). Gli UVB sono presenti d’estate, in particolare modo nella fascia centrale (h.12.00/14.00) e sono i raggi responsabili del danno acuto, cioè delle scottature e degli eritemi solari.

«Coloro che lavorano a contatto con la natura possono sviluppare fitofotodermatiti, che si manifestano con scottature ed eritemi solari, in seguito all’esposizione al sole e al successivo contatto con la pianta. (Es. la pianta di fico e di prezzemolo, a contatto con la cute liberano una sostanza chiamata furocumarina, dall’effetto fototossico).

Un’altra patologia che spesso viene riscontrata è il cloasma (maschera gravidica), che si manifesta con macchie cutanee nella zona oculare, delle labbra, mento e fronte. Chi è affetto da cloasma, deve utilizzare un filtro solare a protezione totale. In inverno si può trattare la zona con creme a base di acido retinoico, glicolico, salicilico e vitamina C. In ultimo ricordiamo la rosacea, che solitamente esordisce in menopausa, per problematiche gastroenterologiche o per predisposizione genetica. La sua gravità varia a seconda della stadiazione: couperose (1^ stadio), acneica (2^ stadio), ipertrofia della cute del naso (3^ stadio)

Anche per la rosacea, come per il cloasma, va applicato un filtro solare a schermo totale, in particolare d’estate».

Chi è affetto da patologie come la psoriasi o la dermatite, può prendere tranquillamente il sole?

«Sì. In queste patologie, l’esposizione può migliorare il quadro generale».

Come si riconosce una scottatura pericolosa o una macchia solare?

«La scottatura si manifesta in modo acuto, con un’area caratterizzata da rossore. La macchia solare, di colorazione marrone, solitamente è l’esito post-infiammatorio di una scottatura».

E per quanto riguarda i nei?

«Chi possiede nei, può presentare un rischio maggiore di sviluppare patologie oncologiche; è quindi necessario utilizzare una protezione solare con un filtro adeguato al fototipo ( solitamente 50 SPF).

Sono stati effettuati degli studi che hanno dimostrato che coloro che hanno avuto molti eri-temi in età pediatrica, possono sviluppare melanomi in età adulta».

Che differenza c’è tra filtri chimici e schermi fisici?

«Gli schermi fisici sono composti principalmente da biossido di titanio e agiscono riflettendo la luce solare. Sono caratterizzati da una consistenza pastosa, solitamente vengono prescritti in caso di concomitanti patologie allergiche. I filtri chimici, invece, agiscono appunto da “filtro”, diminuendo l’effetto nocivo dei raggi del sole sulla pelle».

Quali sono i criteri da rispettare nella scelta di un filtro solare?

«Il filtro solare va scelto in base al tipo di pelle (mista, secca, grassa) e al proprio fototipo. Esistono cinque tipologie di fototipi, classificati in base alla carnagione: fototipo 1 (pelli molto chiare che si scottano sempre e non si abbronzano mai), fototipo 2 (pelli che si ab-bronzano facilmente, ma corrono il rischio di sviluppare eritemi), fototipo 3 (pelli che si ab-bronzano facilmente, ma possono scottarsi), fototipo 4 (pelli che si abbronzano facilmente e si scottano raramente), fototipo 5 (pelli che non si scottano mai e si abbronzano sempre). In caso di patologie acneiche, solitamente viene utilizzato un filtro solare a media protezione (30 SPF) ; Per psoriasi e eczema, un filtro a bassa protezione (15 o 20 SPF)».

Labbra, naso e palpebre. Consiglia filtri solari specifici?

«è meglio non utilizzare il filtro solare in zona oculare, perché può causare bruciore.

è indicato l’uso sul naso e sulle labbra, in quanto previene l’insorgere dell’herpes e la secchezza causata dal sole».

Quali sono i rischi connessi a un’esposizione prolungata? In quali ore è consigliabile esporsi?

«Bisogna evitare di esporsi nelle ore in cui il sole è allo Zenith e i raggi UVB sono più forti. E’ consigliabile prendere il sole prima delle h.11.00 e dopo le h.16.00. I rischi connessi a un’esposizione prolungata sono quelli a breve termine (scottature, eritemi) e quelli a lungo termine, che vediamo dopo molto tempo (invecchiamento cutaneo, tumori della pelle)».

è consigliato l’uso del doposole e creme idratanti, successivamente all’esposizione?

«Sì. In particolare, sono indicati prodotti a base di aloe vera».

è vero che ci sono alimenti che favoriscono l’abbronzatura?

«Sì, la frutta e la verdura rossa ( fragole, pomodori, peperoni), perché contengono carotenoidi».

Sfatiamo un luogo comune: in che misura gli integratori di betacarotene sono utili nell’aiutare l’organismo all’assorbimento dei raggi UV e a limitare eventuali danni?

«Negli ultimi tempi il betacarotene non viene più utilizzato perché si è scoperto che, ad alto dosaggio, può causare problemi importanti per la salute. Si preferisce utilizzare la vitamina P, la nicotinamide, la luteina. Si consiglia di iniziare l’assunzione di questi integratori in primavera, per preparare al meglio la pelle all’esposizione solare».

Per i bambini, il controllo è ancora più importante. Quali sono le misure da adottare?

«è doveroso l’uso della protezione 50 SPF, ricordandosi di vestirli sempre con maglietta e occhiali da sole, evitando l’esposizione tra le h.11.00 e le h.16.00».

Cosa ne pensa degli autoabbronzanti e delle lampade solari?

«Gli autoabbronzanti sono utili per migliorare il colorito della pelle, con l’accortezza di spalmarli in modo adeguato per evitare l’insorgere di macchie; a pari merito, sono indicate le lampade solari, a bassa intensità».

Per favorire l’abbronzatura, è meglio il mare o la montagna?

«Non c’è differenza. L’importante è utilizzare le dovute precauzioni».

Perché abbiamo l’impressione che il sole, al mattino presto o dopo le 17, possa “abbronzare” di meno?

«In realtà è quello che abbronza di più, perché scotta di meno e rende l’abbronzatura più duratura».

Che misure è necessario seguire, in caso di tatuaggi e cicatrici?

«Se il tatuaggio è stato fatto di recente, è necessario proteggerlo. Per quanto riguarda le cicatrici, si raccomanda di proteggerle sempre con creme specifiche, perchè il sole può peggiorarle».

Chi fa uso di farmaci deve porre particolare attenzione all’esposizione solare, per non rischiare episodi di fotosensibilizzazione?

«L’uso dei farmaci dev’essere controllato, in particolare negli anziani che assumono anti-diabetici e antipertensivi. E’ possibile esporsi al sole, ricordandosi di usare sempre un filtro solare a protezione totale, per evitare il rischio di sviluppare carcinomi in viso e sulle braccia. Il sole può dare un beneficio se preso in movimento, in quanto tale condizione aumenta la sintesi della Vitamina D e la riserva di calcio nelle ossa, prevenendo l’osteoporosi».

Organizza iniziative di informazione e consulenza?

«Certamente. Partecipo spesso a una trasmissione tematica in onda su TelePavia.

Inoltre, ho organizzato dei corsi di formazione in ambito medico e farmaceutico.

Per i ‘non addetti ai lavori’, un’iniziativa utile è stata quella delle campagne itineranti di consulenza dermatologica».

Infine, che tipo di malattie dermatologiche sono presenti in Oltrepò?

«Abbiamo tantissime problematiche allergiche legate alla dermatite atopica e alla psoriasi. La psoriasi si manifesta su base genetica o autoimmune, spesso si associa al diabete e alle malattie cardiovascolari; la dermatite atopica, invece, fa parte delle malattie allergiche».

di Federica Croce

Estate: è arrivato quel periodo dell’anno in cui la prova costume bussa alle nostre porte e tutte facciamo fatica ad aprire. Rilassiamoci però e tiriamo un sospiro di sollievo, perché la bilancia oggi è decisamente fuori moda. Il body positive è il nuovo tormentone dell’estate 2019: addio fisici scolpiti, benvenuta normalità: una tendenza generale che si respira anche sulle passerelle, dove i grandi stilisti puntano sempre di più all’inclusività. E dimostrano che per mettersi in costume non è necessario spogliarsi di ogni pudore: il nuovo beachwear copre il corpo più del solito grazie a tagli a vita alta o all’abbinamento con parei coloratissimi e pantaloni.

Ma quali costumi mettere in valigia per essere sempre elegante e trendy?

Oltre ai grandi classici spuntano modelli all’ultimo grido che vale decisamente la pena tentare. Bikini, interi, mono o trikini, a triangolo, a fascia o dallo scollo sportivo, tinta unita, fantasia o in materiali originali, i costumi da bagno si vestono di modelli, colori e stampe aggiornati, che seguono da vicino le tendenze della moda.                                                                                 Avrete capito che quest’anno possiamo scegliere tra una vasta gamma di possibilità all’insegna del “tutto è concesso”.

Ma vediamo quali colori e fantasie ci propone la moda.  

Le collezioni di costumi da bagno per la primavera estate 2019 subiscono tutto il fascino del passato. Sul bagnasciuga tornano di moda gli anni cinquanta, dal bikini con culottes a vita alta al costume intero con maxi volant. Tra le stampe, trionfano i pois e i quadretti. Da indossare con occhiali da sole ovali e asciugamano avvolto sulla testa, come facevano le dive di un tempo.        Non dimentichiamo il tema animalier con bikini e costumi interi pitonati o zebrati dal look selvaggio per la donna che ama trasgredire.  Con slogan audaci e irriverenti, dichiarazioni d’intenti romantiche e lettering originali il costume intero diventa poi anche strumento di comunicazione, adatto alle più giovani, da indossare anche con i jeans lontano dalla spiaggia.   Per quanto riguarda i colori di tendenza, verde, giallo, rosa, rosso e arancio fluo evidenziano semplici bikini con laccetti e interi di taglio sportivo, tinte adatte ad esaltare l’abbronzatura. Sono sempre di moda i bikini a triangolo rigorosamente a tinte pastello con tutte le tonalità del beige, del marrone e del verde sottobosco, non dimenticando i classici bianco e nero all’insegna del minimal. Per donne nomadi e curiose poi la tendenza sfocia nello stile gipsy con costumi interi e due pezzi caratterizzati da inserti lavorati a crochet di ispirazione anni ’70 e fantasie etniche. La donna romantica può indirizzare la sua scelta fra una serie di stampe “garden party”: boccioli di rose, peonie, margherite, ortensie e lillà fioriscono su interi e bikini dall’aria bon ton.             

Una citazione particolare meritano i costumi interi monospalla. Eleganti e sensuali allo stesso tempo, spesso realizzati in materiali insoliti per il beachwear, giocano su una particolare combinazione di tagli, linee e proporzioni che esaltano al massimo la femminilità e, quando il sole tramonta, possono essere veramente chic abbinati ad una gonna o un pantalone di seta per una serata glamour. Infine, per completare l’outfit da vacanza, la donna di tendenza non può fare a meno degli accessori. Stiamo parlando di grandi  orecchini e  collane,  fasce per capelli, oltre  sandali e  ciabatte mare rigorosamente flat che diventano sempre più fashion per materiali e colori. E poi il must dell’estate: una bella borsa grande in paglia grezza o in tela colorata. Buone vacanze!

 di Gabriella Draghi

"In arrivo multe salatissime per chi sporca  Voghera - scrive il Codacons - abbandonando qualsiasi tipo di rifiuto, dalla carta alla plastica, dalle deiezioni canine per arrivare ai mozziconi di sigaretta. E' previsto il potenziamento dei controlli da parte delle Forze dell'Ordine e degli Ispettori Ambientali oltre all'installazione di nuove videocamere che permetteranno di pizzicare eventuali trasgressori. In questi giorni verranno posizionati cartelli in città per spiegare il comportamento da tenere, poi il via alla campagna sanzionatoria con multe di importo variabile tra i 200 e i 300 euro. E' indispensabile mantenere il decoro urbano, ben vengano campagne finalizzate alla tutela ambientale. L'accurata campagna informativa  - conclude Codacons - consentirà di utilizzare lo strumento sanzionatorio solo come extraema ratio nei casi cui i comportamenti incivili si ripetano. Si proceda in questa direzione". 

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Uno specifico percorso per non vedenti nell’edificio in via Rosselli, una centrale di maggior efficienza energetica per l’immobile in piazzetta Cesare Battisti e nuovi serramenti per l’ufficio Ragioneria. Il Comune di Voghera ha ottenuto un finanziamento statale di 130 mila euro per l’efficentamento energetico dei propri edifici pubblici e il superamento delle barriere architettoniche. Sarà interessato l’edificio di via Rosselli, il principale polo comunale in cui si trovano il comando della Polizia Locale e l’anagrafe, gli uffici dei Lavori Pubblici, i Servizi Sociali e gli Affari Generali. All’ingresso dell’immobile verrà creato un percorso specifico per non vedenti e nei vari piani verrà collocata segnaletica tattile specifica. Un cartello indicherà la direzione e sul pavimento verrà segnalato il percorso. «Siamo contenti per aver chiesto e ottenuto il finanziamento statale con un risparmio di denaro per l’ente andando a attuare un sostegno nuovo per i non vedenti. Realizziamo un risparmio energetico che porterà ad un futuro risparmio economico, ma soprattutto tuteliamo la qualità dell’aria - commenta l’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Daniele Salerno - Aiuterà la mobilità dei non vedenti, verrà realizzato questo percorso in via Rosselli mentre era già stato strutturato al palazzetto e nelle piste ciclabili vogheresi». In piazzetta Cesare Battisti verranno inoltre sostituiti i serramenti dell’ufficio della Ragioneria del primo piano per migliorare l’efficentamento energetico, ma soprattutto la centrale alimentata a gasolio di cui era dotato il palazzo verrà adeguata con una caldaia ad alta efficienza energetica alimentata a metano. Questi lavori porteranno un vantaggio in termini di risparmio energetico. Entro il mese si ottobre si dovrà procedere all’inizio dei lavori .

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