CORVINO SAN QUIRICO – «IL QUADRO ECONOMICO DEL COMUNE È TALE CHE QUALUNQUE SPESA, ANCHE LA PIÙ PICCOLA, VA PONDERATA»

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Da circa un anno, il Comune di Corvino San Quirico ha una nuova amministrazione, il cui primo cittadino è Michele Lanati. Il sindaco afferma che il Comune si trova in una critica condizione finanziaria ereditata dalla precedente amministrazione, messa ancor più a dura prova dall’alluvione dello scorso ottobre e dall’epidemia di Coronavirus, che ha pesantemente colpito realtà grandi e piccole di tutta Italia. Nonostante ciò, l’amministrazione ha ben gestito la situazione della quarantena e, in questo momento di ripresa, ha fatto in modo di andare incontro alle esigenze dei cittadini, soprattutto quelli che si trovano in maggior difficoltà economica. A breve cominceranno i lavori di prevenzione per i dissesto idrogeologico, mentre termineranno quelli all’edificio scolastico prima dell’inizio delle lezioni. Il tutto con un occhio di riguardo all’efficientamento delle risorse comunali e all’utilizzo mirato dei contributi statali e regionali. Di seguito gli ultimi aggiornamenti dal sindaco.

Lanati, al momento il Comune ha intenzione di effettuare diverse operazioni sul territorio. Quali sono? «Noi, come tutti i comuni, abbiamo ottenuto un contributo dalla Regione che ci consente di fare una serie di opere in base ai vincoli che l’indennizzo impone. Utilizzeremo i fondi per rifare una parte di marciapiedi che erano particolarmente ammalorati. Apporteremo una serie di misure preventive rispetto al dissesto idrogeologico, vale a dire effettueremo una pulizia dei fossi. Questi interventi possono essere non molto visibili ma sono fondamentali in circostanze simili all’alluvione dell’ottobre scorso; in più, le recenti bombe d’acqua sono state un ulteriore incentivo a metterci all’opera sotto questo punto di vista, tant’è che i lavori partiranno tra pochissimo tempo. Non è un intervento risolutivo in assoluto, ma il lavoro preventivo consente di ridurre eventuali danni. In seguito una parte ammalorata del cimitero verrà messa in sicurezza. Asfalteremo alcune strade comunali cercando di privilegiare quelle che presentano i maggiori danni, ulteriormente aggravate dai recenti fenomeni atmosferici. Effettueremo la ritinteggiatura delle strisce pedonali sulla via Emilia, che è di pertinenza provinciale ma, trovandosi in centro abitato, provvederemo noi a sistemare. è un lavoro che andava fatto da molti anni e ne va della sicurezza dei cittadini. Abbiamo intenzione di potenziare il servizio di videosorveglianza, in particolare ci terrei a mettere una telecamera nella parte alta del Comune, e migliorare il sistema attualmente presente. Quindi, sostanzialmente, effettueremo una serie di lavori sul territorio finalizzati alla messa in sicurezza e al miglioramento del Comune, che, eccezion fatta per la prevenzione al dissesto idrogeologico, pensiamo di portare a termine nel 2021».

Ci sono novità anche per quanto riguarda l’edificio scolastico? «Sì, anzitutto abbiamo effettuato l’acquisto di materiali che consentiranno lo svolgersi delle lezioni in maggiore sicurezza. Prima dell’inizio dell’anno scolastico termineranno i lavori di carattere strutturale, uno dei quali consiste nel potenziamento dell’intero impianto di illuminazione, necessario in particolare per la conversione del locale mensa in aula, a garanzia del distanziamento sociale. C’è da dire che erano già stati fatti interventi di recente: la riparazione del terrazzo, che presentava delle perdite, e la sostituzione dei vetri sopra le porte con dei vetri infrangibili, per maggiore sicurezza. In merito all’organizzazione, siamo in contatto e in ottimi rapporti con la dirigenza dell’Istituto Comprensivo di Casteggio, e ci atterremo alle direttive emanate dal governo».

In che modo avete affrontato l’emergenza Covid? «Abbiamo istituito il COC (Centro Operativo Comunale) che si è occupato di gestire tutte le problematiche relative al Coronavirus (eccezion fatta per l’ambito prettamente sanitario). Il COC ha posto particolare attenzione alle persone sole ed in difficoltà, che avevano, tra le altre cose, bisogno di qualcuno che portasse loro a casa beni di prima necessità. Abbiamo aderito al COM (Centro Operativo Misto), che aveva come capofila Casteggio. Abbiamo creato un sistema per attivare una rete sinergica che mettesse in collaborazione le risorse di ogni comune: per esempio, noi abbiamo la Protezione Civile comunale, Casteggio ha la Croce Rossa. Abbiamo unito le forze per permettere agli enti che hanno aderito di lavorare in maniera sicura ed efficiente. Per fortuna a Corvino non abbiamo avuto focolai, e i pochi casi di positività erano totalmente slegati tra loro, indipendenti. Abbiamo lavorato soprattutto a livello preventivo per limitare il più possibile la diffusione, che infatti è stata contenuta. In concomitanza con l’emergenza Coronavirus il Comune si è anche occupato della distribuzione dei buoni spesa (per i beni di prima necessità) messi a disposizione dello Stato per le persone in difficoltà economica. Una distribuzione che peraltro non è terminata e proseguirà anche nei prossimi mesi. Ringrazio i cittadini per il comportamento molto responsabile durante l’emergenza sanitaria. Hanno capito la difficoltà del momento e hanno rispettato le limitazioni previste. Come tutti sappiamo, ad esempio è stato impossibile celebrare funerali in forma canonica, e nonostante il momento doloroso, tutte le famiglie purtroppo colpite da un lutto hanno dimostrato oltre che un grande senso di responsabilità anche una grande dignità nel seguire le disposizioni previste».

È stato un periodo molto complicato per tutti, con ripercussioni economiche sia per gli enti pubblici che per i cittadini. «Esattamente; valuteremo i riflessi sulle entrate con il passare dei mesi. Questo Comune ha già dei problemi, perciò bisogna stare attenti. Banalmente, ad esempio, in condizioni di normalità mettiamo a disposizione il centro polifunzionale per feste private a cittadini residenti e non. Sempre per motivi di prevenzione, l’abbiamo chiuso prima ancora che fosse obbligatorio farlo, perciò non abbiamo avuto introiti in quei mesi. Nonostante ciò, ci siamo impegnati per prenderci cura in prima istanza delle persone, soprattutto alla luce delle conseguenze dell’epidemia, approvando il bilancio di previsione – che ha ottenuto il voto a favore anche da parte della minoranza, cosa che mi rende felice. Non prevede alcun aumento di tasse, prevede anzi un innalzamento ad ottomila euro della soglia di esenzione per l’addizionale comunale IRPEF. Io e tutta l’amministrazione ne andiamo molto fieri, perché siamo riusciti a dare una mano ai nostri cittadini e a garantire tutti i servizi senza mettere mano nelle loro tasche».

Come descriverebbe il lavoro dell’amministrazione, a poco più di un anno di distanza dal suo primo insediamento? «La situazione è quella di un’amministrazione molto attiva, che sta dando il 110% a livello di impegno, e che si è trovata una situazione davvero complicata da gestire: l’alluvione dell’ottobre scorso ha provocato danni per svariate migliaia di euro, dovuti soprattutto alla frana del Mazzolino; circa sei mesi dopo, è iniziata la pandemia. Il quadro economico del Comune è tale che qualunque spesa, anche la più piccola, va ponderata. Procede l’opera di risanamento del bilancio, che passa attraverso la riduzione delle spese di investimento e il taglio delle spese ritenute non necessarie, un contenimento complessivo dei costi e l’investimento mirato dei contributi statali o regionali. Non demordiamo, non facciamo grandi annunci ma privilegiamo i fatti; stiamo continuando ad impegnarci a risolvere in modo pratico tutto ciò che è possibile. Ripeto sempre che alcuni di questi interventi non sono palesi, non sono immediatamente visibili al cittadino, ma estremamente necessari per consentire al Comune di lavorare in maniera più fluida e veloce, e migliorare la qualità di vita di tutti».

di Cecilia Bardoni