FILM A LUCI ROSSE CON RICATTO: «MANDO IL VIDEO A TUO MARITO»

83

Rischia dai 6 ai 12 anni di carcere. L’accusa è gravissima: sfruttamento della prostituzione, aggravata dalla minaccia e anche dalla violenza. L’inchiesta inizia nel 2011 e le vicende che stanno alla sua base si inseriscono in un contesto, se non di vera e propria perversione, comunque di esperienze sessuali quasi al limite.

L’uomo, infatti, assieme alle donne che lo hanno poi denunciato alla Polizia di Rovigo, due ex compagne, ognuna delle quali chiaramente sua partner in tempi differenti, scatta foto hard e gira filmini decisamente «pesanti». Anche per chi, in vita sua, ne ha viste eccome. Sin qui, nulla di vietato: dalla visione dei «cortometraggi», infatti, non emerge nessuna costrizione. Anzi, sembra che tutti i partecipanti ai giochi, con tanto di ingegnosi attrezzi ed ausili, traggano reciproca e piena soddisfazione da quanto stanno facendo.

Il problema, però, a quanto lamentato nelle denunce presentate dalle due donne, sta altrove. Ossia nell’impiego che di quelle immagini e di quei filmati, in un secondo tempo, sarebbe stato fatto dall’uomo che li avrebbe utilizzati come una vera e propria arma di ricatto.

Sotto la minaccia che venissero mostrati ai loro mariti e parenti, infatti, le due donne sarebbero state costrette a partecipare a sessioni di sesso di gruppo con estranei, anche 15 uomini in una volta. Che, per essere ammessi in questo ristretto gruppo, avrebbero pure pagato.

?

Articolo precedenteUN ALTRO RICATTO HARD SUL WEB: STAVOLTA LA VITTIMA È UN RAGAZZO DI 17 ANNI
Articolo successivoPATATE AL FORNO: 5 ERRORI CHE FACCIAMO SPESSO – I TRUCCHI PER PATATE DORATE E PERFETTE