Gabriella Maga scende in campo: «Amo Broni, la mia famiglia e il cognome che porto»

236

La lista “Grande Broni” ha definito Gabriella Maga, la propria aspirante alla carica di sindaco, un “candidato che unisce”. E, a monte dei punti programmatici, propone un ruolo centrale della moralità e del buon senso al servizio dei cittadini. Obbiettivo principale della compagine è garantire “la sicurezza del paese”.

Maga ci presenti la squadra che scenderà al suo fianco alle elezioni del 3 e 4 ottobre «La mia squadra è fatta di persone prese dalla società civile, che non hanno mai avuto in tasca tessere di partito e che amano Broni, vorrebbero vederla più viva e con maggiori opportunità di lavoro e per questo si sono messi in gioco al di là di logiche politiche che appartengono ai vecchi partiti che ben conosciamo».

Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a metterci la faccia in prima persona? «Le stesse per le quali mettono la faccia i miei candidati consiglieri, io amo Broni, la mia famiglia e il cognome che porto, sono bronesi da generazioni ed è quindi facile pensare che il mio intento sia quello di migliorare Broni in tutto ciò che è migliorabile».

Quali sono a suo giudizio ed in base a ciò che ha potuto toccare con mano durante la campagna elettorale, i temi principali su cui si giocherà “la partita”? «A Broni vanno affrontate davvero tante problematiche. Sto ascoltando la gente e partirò da lì. Le loro priorità diventeranno le mie».

Campagna elettorale dai toni accesi. A suo giudizio si è andati oltre quello che è “il normale” scontro politico? «A me non interessano i toni che usano i miei competitor. A me interessa divulgare ciò che di buono ho in mente per Broni e per i bronesi».

Sicurezza e commercio, la partita si gioca anche qui. Quale voce all’interno del programma politico della sua coalizione, parla di sicurezza? «Al punto 5 del mio programma si parla di sicurezza e di quanto sia fondamentale tutelare i nostri cittadini e i nostri giovani da furti, vandalismi e spaccio che purtoppo, nell’ultimo anno, sono cresciuti in modo esponenziale e incontrollato. Per quanto riguarda il commercio io investirò tutte le mie forze per fare in modo che si riprenda in modo serio .Tutte le azioni programmate dal mio gruppo verranno naturalmente esposte negli incontri previsti con i cittadini a partire dal 10 settembre e fino alla fine della campagna elettorale».

Commercio: quali sono le azioni che intendete portare in campo per rendere più attrattiva Broni ed in particolar modo il centro città? «Intendo valorizzare innanzitutto i negozianti e le piccole attività commerciali, incentivandoli e rendendoli quindi competitivi con la grande distribuzione, specialmente per chi cerca in un prodotto non solo il prezzo ma anche la qualità. Oltre a questo, propongo incentivi tramite forti tagli sulle tasse comunali per chi intende aprire una nuova attività commerciale o produttiva a Broni. Il centro deve essere in grado di cooperare, anche assieme alla nuova amministrazione comunale, per realizzare eventi che rendano Broni polo attrattivo anche per chi non abita a Broni».

Periferie: spesso si sono sentite “trascurate” dalla politica. Quali azioni intendete mettere in campo, concretamente, in favore delle zone periferiche «Nessuno assolutamente andrà tralasciato: Casa Bernini, Casa dell’Olmo, Casa Novarini, Cascina Monache, Casottelli, Cassino Po, Colombaia dei Ratti, Colombarone, Colombera e Dossi. Verranno presi tutti i provvedimenti utili a risolvere le problematiche delle singole frazioni. In questi giorni mi recherò ad ascoltare il pensiero e le necessità dei residenti in quelle frazioni».

Biodigestore sì biodigestore no. Qual è la vostra posizione e come intendete portare avanti la vostra idea «Non ci vedo chiaro. è già stato deciso dall’attuale Giunta che si farà. Io personalmente vorrei dare ai cittadini molte più garanzie in merito, più risposte. Siamo sicuri che verranno usati solo materiali green non inquinanti oppure si utilizzerebbe anche dell’altro materiale meno sano, inquinante e maleodorante? Sicuramente sarebbero necessari controlli annuali frequenti e non saltuari. Prima andrebbero chieste delle garanzie a tutela dei cittadini e dell’ambiente».

I programmi elettorali sono pubblici, i cittadini possono e dovrebbero leggerli per poi decidere cosa fare all’interno della cabina elettorale. Siete certi di poter rispettare tutti i punti messi in programma? «Il nostro programma è effettivamente ciò che vorrei e vorremmo fare per Broni e per i bronesi. Sulla fattibilità non incidiamo solo noi, ma anche la buona o cattiva amministrazione ereditata dalle precedenti Giunte, in riferimento all’impiego e alla destinazione delle risorse».

Cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto per Broni e perché non lo sono i suoi “avversari”? «Non mi interessa spiegare perché i miei avversari non lo siano, mi interessa di più far capire ai miei concittadini che tutto ciò che vorrei fare per Broni parte dal cuore e dalle reali necessità della nostra comunità».

Post elezioni: in caso di vittoria la sua squadra di governo è già definita o ci sono ancora in corso trattative su chi farà cosa? «Per quanto riguarda la Giunta, non ho nomi predefiniti ma persone che di certo meriterebbero di farne parte».

di Silvia Colombini

Articolo precedenteVoghera – «Dopo 11 mesi di governo della Garlaschelli, quello che possiamo dire di aver visto è: il nulla cosmico»
Articolo successivoBroni – Mangiarotti «Sono l’unico che rinuncia all’indennità di carica»