GODIASCO SALICE TERME – I CONSIGLIERI CHE HANNO FATTO CADERE IL SINDACO E LA GIUNTA SPIEGANO “IN QUESTI DUE ANNI SI È FATTO POCO O NIENTE – BEROGNO ERA AL CORRENTE DEI PROBLEMI ALL’INTERNO DELLA NOSTRA MAGGIORANZA”

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Questa sera, presso la sala gremita delle Terme di Salice, alla presenza della cittadinanza e dei consiglieri di minoranza dimissionari Anna Corbi, Mattero Ferrari, Severino Giacobone? e Roberto Stafforini, i tre amministratori uscenti Luca Meisina, Daniele Rochini e Marco Bruggi hanno tenuto un incontro per argomentare le motivazioni della loro uscita avvenuta lo scorso lunedì 13 giugno che porta al commissariamento del comune di Godiasco – Salice Terme.

Una notizia improvvisa che nessuno, amministrazione compresa, si aspettava: quattro consiglieri di minoranza e tre appartenenti alla maggioranza hanno presentato così le loro dimissioni.

“Siamo qui questa sera e ci mettiamo la faccia per raccontarvi due anni di storia della nostra amministrazione – esordisce l’ex capogruppo di maggioranza Daniele Rochini – ci siamo insediati in comune con tante idee e tanta voglia di fare, certo, la situazione che ci siamo trovati davanti non era affatto semplice, tuttavia ci siamo resi conto che in questi due anni si è fatto poco o niente, non c’è mai stata una seria e precisa programmazione di opere o manutenzioni: per questo motivo abbiamo deciso di rassegnare le nostre dimissioni e mettere la parola fine a quello che per noi era diventato un vero e proprio calvario”. Prosegue Rochini “ci siamo parlati e confrontati diverse volte prima di compiere il nostro gesto, abbiamo ragionato su diverse opzioni, avremmo potuto fare un gruppo nostro e uscire dalla maggioranza ad esempio, ma alla fine questa ci è sembrata la scelta migliore da compiere: ributtare la palla al centro e dare la possibilit? ai nostri cittadini di scegliere nuovamente chi volessero al comando del loro comune. Con il passare del tempo ci rendevamo sempre più conto che anche risolvere problemi ordinari era una difficolt? enorme; ci siamo battuti con ogni mezzo che avevamo a disposizione, abbiamo avanzato diverse proposte, ma a poco è servito perché non siamo mai stati ascoltati. Così, a due anni dal nostro insediamento, abbiamo ritenuto opportuno uscire di scena, perché una situazione così era divenuta insostenibile e noi, non ci sentivamo più in grado di proseguire in questa direzione”.

Rochini sembra concordare con le precedenti dichiarazioni della Corbi, secondo cui non c’è stato nessun inciucio e nessun accordo con la minoranza, pertanto conferma l’esistenza di un intermediario: persona vicina ad entrambe le parti con la quale si sono semplicemente sfogati.

Luca Meisina si definisce deluso “ho lavorato molto e ci ho creduto davvero, in questi anni ho presentato diverse criticit? all’amministrazione, ma anche una griglia rotta o uno specchio da sostituire erano problemi insormontabili per i quali non si è mai presa decisione alcuna. Ciò che poi ha fatto crescere il malumore nella maggioranza è stata la situazione dell’alveo dello Staffora “un grande problema di cui ci sentivamo enormemente responsabili. Ciò che è accaduto al ponte di Salice Terme, in qualsiasi momento potrebbe succedere anche a quello di Godiasco, le cui fondamenta sono scalzate, ma nonostante ciò, Barbieri non ha mai preso nessuna decisione a riguardo”. Alla domanda se si ripresenteranno alle prossime elezioni Rochini risponde: “ad oggi non posso affermare nulla di certo, tuttavia, nonostante la grande delusione, credo che mi ricandiderò. La nostra decisione – prosegue Rochini – non è come l’ha definita l’ex sindaco Barbieri “un fulmine a ciel sereno”, sia lui che Serra sapevano, più volte abbiamo chiesto loro chiarimenti, sono arrivato addirittura a “minacciarlo”, dicendogli che non l’avrei aiutato nell’organizzazione del Rally 4 Regioni”.

In questo contesto non si può non nominare Berogno, considerato da sempre regista dell’ormai ex amministrazione Barbieri, alla domanda se sia stato informato delle criticit? che c’erano all’interno del gruppo e, successivamente di questa decisione, Rochini risponde: “Berogno era al corrente dei problemi all’interno della nostra maggioranza, ma anche lui come gli altri ha saputo della nostra decisione solo nel momento in cui abbiamo rassegnato le dimissioni. Se lo vorr? in futuro ne parleremo e chiariremo”. Sul finire dell’incontro interviene l’ex capogruppo di minoranza dimissionario Anna Corbi, dalle sue parole si evince un chiaro apprezzamento dell’intervento di Rochini, tuttavia si domanda se questa mancanza di intesa della maggioranza non venga da lontano, fin gi? dal primo anno, quando, a suo dire, c’erano chiari segnali di scarsa comunicazione tra il sindaco e i suoi consiglieri. Secco il commento di Rochini che dichiara: “cambia poco se dal primo anno o dal secondo”.