Greenway Voghera – Varzi «Esistono delle regole comportamentali anche per i ciclisti, pretendiamo che vengano rispettate» Lettera al Direttore

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“Egregio Direttore, Sabato 19 Giugno è stato inaugurato il tratto Salice Terme – Varzi a completamento della Greenway che già collegava Voghera a Salice Terme. Un’opera bellissima particolarmente attesa che sicuramente porterà grandi benefici a tutti gli abitanti della valle Staffora come il sottoscritto, al turismo e spero anche a quei giovani che sapranno sfruttare quest’occasione per creare nuove opportunità di lavoro sul territorio. Fatto questo doveroso preambolo, vorrei descrivere una situazione alla quale ho assistito una mattina verso le 8.00 mentre percorrevo la ciclopedonale in direzione Godiasco, peraltro situazione già vissuta più volte in passato nel tratto di greenway Voghera – Rivanazzano già esistente. Un signore, neanche tanto giovane, probabilmente un pensionato, sfreccia sulla greenway con la sua E-bike a 30-35 km/h sfiorando una coppia di anziani che camminano appaiati dandogli le spalle. Per fortuna nessun incidente, il ciclista che non era neanche un gran pilota è rimasto in piedi per miracolo e subito dopo ha cominciato ad inveire con una serie di improperi e insulti indicibili nei confronti della coppia di anziani ammutoliti. Peccato che in questo caso la ragione sta proprio dalla parte dei due anziani perchè, trattandosi di strada ciclopedonale, aperta cioè non solo a bici ma anche a pedoni, il suo limite di velocità è fissato a 10 km/h. Queste le massime velocità per un velocipede, stabilite dalla circolare ministeriale del 31 marzo 1993, n.432. Un testo che il ciclista ignorante non conosce e non considera. Quindi, vorrei segnalare a tutte le persone che frequentano la greenway che esistono delle regole comportamentali anche per i ciclisti e che tutti dovremmo pretendere che venissero rispettate. Non dico che i ciclisti non dovrebbero divertirsi, sarebbe assurdo pretendere che percorressero tutta la greenway a velocità limitata, ma quando si incontrano delle persone che potrebbero anche avere al seguito bambini, anziani, o animali, bisognerebbe rallentare per poter controllare eventuali imprevisti; non sfrecciare a tutta manetta addirittura indispettiti perchè disturbati nell’allenamento. A parte il solito problema di mancanza di buon senso, non è giusto che per colpa di (pochi) ciclisti stolti e maleducati, vengano create tensioni, pregiudizi e discriminazioni nei confronti dei ciclisti (tanti) che rispettano il prossimo e si comportano correttamente. Carlo Golgi – Rivanazzano Terme”

*Immagine di repertorio

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