Mercoledì, 17 Luglio 2019

VARZI – DUE APPUNTAMENTI PRESSO LA BIBLIOTECA MALASPINA DI VARZI

Sabato 24 marzo, ore 17.00, presso la Biblioteca Malaspina di Varzi appuntamento con la poesia, con letture e commento, a cura di Rosella Piazzardi,  Séamus Heaney, nato Castledawson il 13 aprile 1939 e morta a Dublino il 30 agosto 2013 è stato un poeta irlandese, Premio Nobel per la letteratura nel 1995, massimo rappresentante contemporaneo del rinascimento poetico irlandese. È uno dei più grandi poeti del Novecento, grande esponente della cultura irlandese. Nacque nella fattoria "Mossbawn", tra Castledawson e Toomebridge, in Irlanda del Nord, nella Contea di Antrim, primo di nove figli. Nel 1953 la famiglia si trasferì a Bellaghy, a pochi chilometri, dove il poeta visse la giovinezza. La sua prima formazione scolastica avvenne ad Anahorish (in gaelico, "il luogo delle acque chiare"). Nel 1957 si iscrisse alla Queen's University Belfast; dopo la laurea in Lettere, insegnò a Belfast, e in seguito a Dublino. L'Irlanda ricorre nella lirica del poeta attraverso paesaggi, ricordi giovanili e temi della rinascita irlandese (Celtic revival). Ha vissuto tra l'Irlanda e gli Stati Uniti, dove dal 1984 ha insegnato all'Università di Harvard. In tutte le opere di Heaney hanno rilievo le vicende legate al problema dell'indipendentismo irlandese. La sua poetica è legata alla sua terra, alla vita politica del paese. Come egli ha scritto nella poesia Digging, il poeta userà la penna come il nonno e il padre hanno usato la vanga. Il cantante Bono, leader degli U2, ha dichiarato come le opere del poeta fossero molto importanti per lui, in particolare From the Republic of Conscience, che considera come un testo religioso. Dalla morte di Heaney, l'artista dona un'opera del premio Nobel a tutte le personalità che incontra durante la sua attività di filantropo

Venerdì 6 aprile, ore 20.30, sempre  presso la Biblioteca Malaspina di Varzi, appuntamento con il cinema a cura di Maria Teresa Zambianchi , Room,  un film del 2015 diretto da Lenny Abrahamson, con protagonisti Brie Larson e Jacob Tremblay. La pellicola è l'adattamento cinematografico del romanzo del 2010 Stanza, letto, armadio, specchio (Room) scritto da Emma Donoghue, scrittrice che ha partecipato al film in qualità di sceneggiatrice e produttrice. Il romanzo stesso è ispirato ad una storia vera, il caso Fritzl, un episodio di cronaca nera avvenuto nella cittadina austriaca di Amstetten.Il film è stato candidato a quattro premi Oscar, tra cui quello al miglior film, aggiudicandosene uno per la miglior attrice protagonista a Brie Larson.  

Il piccolo Jack non conosce nulla del mondo ad eccezione della "stanza", un posto angusto, in cui è nato e cresciuto. Vive con sua madre, Joy, che è stata rapita sette anni prima, mentre andava a scuola, da "Old Nick", nome fittizio dato dai due al rapitore. La madre ha subito regolarmente abusi da parte di Old Nick e durante uno di questi è rimasta incinta. Per loro è severamente vietato uscire dalla stanza, la cui porta è chiusa con un codice di sicurezza. Nei primi anni di vita, al bambino viene raccontato che ciò che è fuori dalla porta è il cosmo, e che la tv è una scatola magica, che rappresenta solo la finzione. La loro vita si svolge in giornate di routine, che giorno dopo giorno però si fanno sempre più noiose per il bambino.

La storia inizia il giorno del quinto compleanno di Jack, quando la madre promette al figlio di fargli una bella torta. Joy è ai limiti della disperazione perché il bambino sta crescendo e inizia a fare troppe domande "sul fuori", a cui lei non riesce più a rispondere. Messa alle corde dalle domande del piccolo, decide di smentire ciò che gli aveva raccontato precedentemente sulle cose che si trovano al di fuori della stanza dove sono rinchiusi, raccontandogli che alberi, piante, foglie e persone sono tutte cose reali e concrete. Il bambino, però non riesce a credere a ciò che gli sta dicendo la madre, ma la stessa notte, mentre la madre dorme, Jack riflette e capisce che in realtà la storia raccontata potrebbe essere vera.Il giorno seguente il bambino inizia a comprendere la vera realtà, e a capire come Joy continui a sperare di avere una possibilità di salvezza. La donna spiega al bambino che è impossibile scappare se non si conosce la chiave di sicurezza della porta, a meno di non venir portati fuori da Nick. La donna ha ideato un modo per farlo: Jack deve fare finta di stare male, in modo tale da essere portato al pronto soccorso, dove qui consegnerà un bigliettino d'aiuto scritto dalla stessa madre. Il rapitore, però, una volta messo al corrente delle condizioni di salute del ragazzo se ne va, rassicurando Joy che il giorno dopo porterà degli antidolorifici per il bambino. La madre non si perde d'animo e architetta un altro piano. Per tutto il giorno seguente fa esercitare suo figlio a fare il morto dentro un tappeto, dandogli delle dritte su cosa potrebbe succedere e su come reagire una volta portato all'esterno. Il piano prevede che, una volta che il rapitore lo avrà portato fuori della "stanza" e lo avrà caricato su un furgone per abbandonare il corpo, il ragazzo dovrà sfruttare le fasi di rallentamento durante il percorso (a causa degli stop o di eventuali semafori) per scappare e chiedere aiuto. Succede proprio così, e il bambino scende dalla macchina, attirando l'attenzione di un uomo con un cane, il quale si insospettisce per le innumerevoli richieste d'aiuto e chiama la polizia. Poco dopo, grazie all'aiuto del fanciullo, i poliziotti trovano il capanno dove Nick custodiva madre e figlio, e salvano così anche Joy. Nei giorni successivi, però, il bambino ha delle difficoltà ad ambientarsi nel nuovo mondo, diversamente dalla madre. Non collabora con nessun altro al di fuori di chi l'ha messo al mondo, non vuole mangiare e risulta impaurito dalle altre persone. La madre inizia a soffrire sempre più il mutismo del piccolo, diventando nervosa e suscettibile. Durante un'intervista con la stampa le viene posta una domanda molto personale, che la tocca da vicino. La medesima notte la donna tenta il suicidio, venendo ritrovata agonizzante da Jack. Soccorsa dai paramedici del 911, si salva, ma deve affrontare una lunga riabilitazione. Nei giorni seguenti, durante la convalescenza della madre, il bambino scopre cosa il mondo realmente riserva, e come si possa fare quello che si vuole senza essere condizionati da nessuno.Una volta che Joy è tornata in famiglia, Jack le chiede di visitare un'ultima volta la "stanza", il luogo dove hanno trascorso molti anni. Dopo aver salutato uno ad uno gli oggetti con cui ha vissuto i primi cinque anni della sua vita, si separa dalla casa, pronto a cominciare a vivere.

Il 3 settembre 2013 viene annunciato il progetto con la regia di Lenny Abrahamson e Ed Guiney alla produzione. Le riprese del film iniziano il 10 novembre 2014 a Toronto e terminano il 15 dicembre seguente. Il primo trailer viene diffuso il 31 luglio 2015, mentre quello coi sottotitoli in italiano viene diffuso il 6 agosto dal canale della Universal Pictures International Italy.La pellicola è stata presentata in anteprima al Telluride Film Festival, il 4 settembre 2015, ed poi stato presentato fuori concorso al Toronto International Film Festival nel settembre 2015. Il film è uscito negli Stati Uniti il 16 ottobre 2015, mentre in Italia a partire dal 3 marzo 2016[9]. Il film è stato vietato ai minori di 17 anni non accompagnati per la presenza di violenza

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