Venerdì, 22 Novembre 2019

OLTREPÒ PAVESE - “ADESSO BASTA, CE NE ANDIAMO!” RIVOLTA DI UNA PARTE DEL MONDO DEL VINO

I segnali erano molti, e tanto tuonò che piovve, “Adesso basta, ce ne andiamo!” questo è quanto hanno deciso i dirigenti della cantina sociale Torrevilla, delle cantine  Monsupello, Scuropasso, Rebollini, Terre del Lago Tenuta Elisabet, Cantine Bertelegni, Rossetti&Scrivani, Forlino, Casa Guerci, Finigeto, Cascina Lupo, Picchi, F.lli Guerci e la Costaiola dell ex presidente del Consorzio Michele Rossetti e sembra che altre aziende si uniranno.

Dopo la votazione di martedì scorso che ha eletto i 15 del nuovo consiglio che dovranno eleggere il nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepo Pavese ,  mercoledì pomeriggio i dirigenti delle cantine che hanno deciso di dire - “Adesso basta, ce ne andiamo!” si sono riunite a Torrazza Coste presso la cantina Torrevilla ed hanno sottoscritto le lettere individuali di dimissioni irrevocabili dal Consorzio.

Massimo Barbieri, presidente di Torrevilla , a nome di tutte le cantine  scissioniste dichiara  “In assemblea si è concretizzata una vera e propria restaurazione: il tentativo di cambiamento dal basso, proponendo politiche di rinnovamento orientate alla ricerca della qualità, che anche i recenti scandali avevano fatto prepotentemente emergere, si è purtroppo interrotto bruscamente. L’accordo tra pochi grandi operatori è tornato a prevalere grazie alle logiche antiche dei voti ponderati. A questo ritorno al passato noi non ci stiamo perchè siamo pronti e desiderosi di affrontare i mercati dimostrando che l’Oltrepò è terra di grandi prodotti, non vogliamo più essere famosi solo per i grandi numeri”

Le aziende scissioniste, alle quali, sembra, se ne aggiungeranno altre a breve, rappresentano il 15% della produzione vitivinicola dell’ Oltrepò per oltre 1000 ettari vitati.

Le conseguenze potrebbero essere gravi, prima fra tutte la perdita da parte del Consorzio della qualifica di "erga omnes", ovvero del ruolo di controllo e vigilanza delle produzioni nel territorio. La disciplina erga omnes, con il d.lgs. 61/2010, norme per la tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini, ha ridisegnato i requisiti e le attività dei Consorzi di tutela, introducendo uno strutturato sistema di controllo e vigilanza sulle Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche dei vini. Ne è responsabile, in qualità di autorità pubblica, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Se rappresentano almeno il 40% dei viticoltori ed almeno il 66% della produzione certificata i Consorzi di tutela riconosciuti possono esercitare le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alla denominazione, nei confronti di tutti i soggetti inseriti nel sistema di controllo della DO/IG, anche se non soci del Consorzio.

Le funzioni erga omnes, riguardano:

l'attuazione delle politiche di Governo dell’offerta finalizzate a salvaguardare e migliorare la qualità dei prodotti DOP/IGP;

l'organizzazione e il coordinamento delle attività di tutte le categorie interessate alla produzione e alla commercializzazione della DOP/IGP;

 la tutela legale degli interessi e dei diritti dei produttori;

le azioni di vigilanza sul mercato, tutela e salvaguardia della denominazione da espletare prevalentemente nella fase del commercio.

I Consorzi di tutela possono svolgere attività di vigilanza sul mercato nella fase di commercializzazione del vino, verificando che le produzioni certificate rispondano ai requisiti previsti dai disciplinari e che prodotti similari non ingenerino confusione nei consumatori e non rechino danni alle produzioni DOP e IGP.

Le quote erga omnes sono i soldi che chiunque faccia vino utilizzando una denominazione di origine deve versare al consorzio di tutela della denominazione, a prescindere che l’azienda sia socia o no del consorzio.

La perdita di questa qualifica è evidente che sarebbe molto grave per la vita e l’operatività e la rappresentatività del Consorzio Tutela Vini Oltrepo Pavese.

Emanuele Bottiroli direttore del Consorzio dichiara: “Si è votato nell’unico modo in cui si poteva. Le regole che fissano il funzionamento di un consorzio di tutela erga omnes non sono scritte a livello locale.  Quanto accaduto in Oltrepò interroga i piani alti del Ministero. Tanto produci, tanto corrispondi per vigilanza e valorizzazione, tanto voti.  La notizia di un nuovo scisma è un duro colpo, specie in una fase in cui sembrava ripristinato uno spirito di unità d’intenti per il bene comune. Viviamo certo il momento più doloroso nella storia del Consorzio e del territorio vitivinicolo, dopo i fatti del novembre 2014. Ma forse da un problema può nascere l’opportunità di ripartire, nel rispetto delle identità dei vari modelli aziendali in campo. La coabitazione nello stesso condominio, in Oltrepò, si è rivelata impossibile per motivi di litigiosità, di scelte e talvolta di stili diversi. Ci sono percorsi che, evidentemente, procedono su binari paralleli o addirittura in rotta di collisione, diciamocelo, lasciando perdere quel “volemose bene” a parole, un’ipocrisia che poi non si traduce mai in fatti concreti o in mosse condivise”

I 15 eletti del nuovo consiglio che dovranno eleggere il nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepo Pavese sono per Categoria Viticoltori: Gatti Luigi – Legoratta Azienda Agricola di Gatti Luigi -  1.394 voti, Bellani Luca – Azienda Agricola Cà di Frara di Bellani Luca – 1.302 voti, Musselli Davide – Azienda Agricola Casone e Pradivolpe di Musselli F.lli Soc. Agr. – 1.236 voti, Contardi Cirillo – Podere Brignolino di Contardi Cirillo – 1.174 voti, Bevilacqua Simone – Tenuta Quvestra Società Agricola S.r.l – 1.158 voti. Per la  Categoria Vinificatori: Gallotti Andrea – Torrevilla S.c.a. – 16.584 voti, Battaini Claudio – Azienda Agricola Sabaghina di Battaini & C S.S. Agr – 15.905 voti, Giorgi Andrea – Terre D’Oltrepò S.c.a.p.a. – 15.245 voti, Barbieri Andrea – Valle Versa S.r.l. – 14.944 voti, Lechiancole Roberto – Prime Alture Società Agricola S.r.l – 13.858 voti Per la  Categoria Imbottigliatori: Guarini Renato – Losito e Guarini S.r.l – 26.471 voti, Vanzini Pier Paolo – Azienda Vit. Vanzini di Antonio, Michela e Pier Paolo Vanzini S.a.s – 18.593 voti, Olmo Piernicola – Castello Del Poggio Soc. Agricola Semplice – 17.931 voti, Decordi Quirico – Vinicola Decordi del Borgo Imperiale – Cortesole S.p.a – 15.181 voti, Vercesi Valeria – Vercesi Nando e Figlio Maurizio S.s Soc. Agr. – 14.340 voti

In altre parti d’Italia il "vino litigioso" troverebbe soluzioni, in Oltrepò , dove tutto sembra più difficile, dove da anni , esistono due, o forse 3, o 4, o 5 o 100, correnti di pensiero, trovare soluzioni è difficile, forse la vera soluzione è quella di non trovare soluzioni, ma lasciare che l’Oltrepò vitivinicolo  continui con le sue diverse “anime ed opinioni” nel cercare di raggiungere gli obiettivi, evidentemente diversi per ogni corrente di pensiero,  con attori e soggetti separati e divisi. Potrebbe essere una soluzione e non è detto sia la peggiore. I risultati futuri daranno la loro sentenza.    

  1. Primo piano
  2. Popolari