Giovedì, 14 Novembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – RIVANAZZANO TERME - ALLEVATORE DI CANI RIVANAZZANESE DENUNCIATO. 16 CANI SOFFERENTI, DENUTRITI E ASSETATI. CANILE ABUSIVO A VIGUZZOLO ASSOLUTAMENTE FUORI LEGGE

Stremati, denutriti, legati ad una catena e rinchiusi in piccole gabbie, così i carabinieri di Viguzzolo e Tortona hanno trovato  16 cani, alcuni giorni fa, all’interno di un cascinale disabitato in località Torrazzo nel Comune di Viguzzolo.

A dover rispondere di maltrattamento ed abbandono di animale è un 58enne, allevatore di cani da caccia e residente a Rivanazzano Terme che ha allestito il canile abusivo.

L’uomo è noto a Salice Terme, dove diverse persone avevano già notato il continuo latrato di cani provenire dal suo furgone, tant’è che sono state diverse le segnalazioni alle autorità competenti, di alcuni residenti della Salice “alta” ma sita nel Comune di Rivanazzano Terme , dove l’uomo abita e dove aveva sede la sua attività. L’uomo aveva pensato bene di spostare i cani in un luogo più isolato, a Torrazzo appunto, ma non è riuscito a farla franca. Nei suoi confronti è scattata una denuncia per maltrattamento e abbandono di animali. Nella cascina di località Torrazzo non era ovviamente autorizzato alcun canile come è accaduto in passato in altre situazioni simili

Da alcuni giorni i Carabinieri tenevano d’occhio la zona: nelle perlustrazioni sentivano da lontano il latrare dei cani. Erano disperati per la fame e la sete e per le condizioni terribili in cui erano tenuti.

I militari, dopo aver constatato che cascina Torrazzo era disabitata, sono entrati nella porzione di edificio dalla quale arrivano i lamenti. All’interno hanno trovato sedici cani, la maggior parte da caccia di razza setter, poi cocker e pastori tedeschi, quasi tutti di taglia media. Erano evidentemente sofferenti, denutriti e assetati, chissà quanto tempo, forse da settimane.

Alcuni erano chiusi dentro «trasportini»,che al massimo devono servire per brevi movimentazioni, e non per lunghe permanenze. Qualcuno li aveva messi lì addirittura a due a due.

Per altri, la catena era talmente corta e verticale che rendeva impossibile anche stendersi sul pavimento o percorrere qualche metro. In breve, erano quasi impiccati. Condizioni assolutamente fuori legge.

I Carabinieri hanno quindi disposto il sequestro degli animali e li hanno affidati al canile municipale di Tortona. Gli animali ritrovati sono stati soccorsi, rifocillati  e visitati dall’intervento tempestivo del personale del servizio Veterinario dell’Asl di Alessandria e del nucleo guardie zoofile di Acqui Terme che ha collaborato con i carabinieri. Da chiarire le modalità e le motivazioni per cui i proprietari dei cani, tutti muniti di microchip, hanno affidato all’allevatore i loro animali.

 Intanto, però, essendo gli animali provvisti di microchip, i militari in questi giorni stanno rintracciando i proprietari per comprendere per quale motivo abbiano affidato i cani al sedicente allevatore o se glieli abbiano venduti. L’uomo a giorni potrebbe essere interrogato dal magistrato della procura di Alessandria che ha in carico il caso. Nel fascicolo ci sono le fotografie scattate dai carabinieri la notte in cui sono entrati a cascina Torrazzo. Ai carabinieri, al momento dell’identificazione, l’uomo non avrebbe fornito spiegazioni plausibili sulle condizioni in cui erano lasciati gli animali.

N.B. immagine di repertorio 

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