Domenica, 17 Novembre 2019

BRONI - “I MAMMEDÌ” I MERCOLEDÌ DELLE MAMME

Rita Perduca è una professionista nel campo dell’allattamento Ibclc (consulenti professionali in allattamento) e fondatrice dell’associazione Allattamento Ibclc.

Gli esperti in questo settore si occupano di fornire informazioni e sostegno in modo che ogni mamma possa prendere le decisioni migliori per la sua famiglia attraverso una consulenza qualificata in allattamento, basata su evidenze scientifiche, che corrisponde ai bisogni individuali di ogni singola triade genitori-bambino.

Rita, come è iniziata la sua avventura?

«Diciamo che ci sono due percorsi paralleli: uno è quello della certificazione Ibclc che è un percorso professionale che ho maturato a partire da un interesse personale nei confronti dell’allattamento materno che è cresciuto e che ho potuto approfondire attraverso tutta una serie di esperienze e di studi che mi hanno portato a questa certificazione. Questa certificazione è l’unico titolo a livello internazionale che attesta la preparazione di un operatore nella gestione clinica dell’allattamento. Questo è un percorso professionale.

Dall’altra parte io e alcune colleghe abbiamo sentito il bisogno di creare una realtà associativa che permettesse di portare avanti la promozione, la protezione e il sostegno dell’allattamento materno sul territorio con tutta una serie di attività. Cerchiamo di dare tutte proposte che nutrono il territorio per promuovere appunto l’allattamento anche con cose leggere e di contorno rispetto all’allattamento. Una mamma allatta serenamente se è consapevole di quello che desidera fare, di quello che sta facendo e se è sostenuta da chi le sta intorno».

Operativamente come funziona?

«L’idea è quella di cambiare la cultura dell’allattamento, di normalizzarlo, di renderlo qualcosa di normale e parlandone attraverso le attività dell’associazione ad un numero sempre maggiore di persone, grazie a forme che possano interessare a tanta gente. Quindi attraverso anche la proiezione di film, eventi culturali, incontri con la psicologa, o i miei incontri specifici sull’allattamento».

Altri obiettivi dell’associazione?

«L’altro obiettivo è stato quello di promuovere la figura dell’Ibclc perché ci siamo rese conto che è una figura ancora poco conosciuta che può aiutare le donne che desiderano allattare ma che spesso non conoscono questa cultura. Quindi diciamo che parallelamente all’attività professionale abbiamo creato questa associazione che è dislocata in varie zone del territorio lombardo. A Broni la sede è in via Gazzaniga».

L’entusiasmo da parte sua e delle mamme che fanno parte dell’associazione è veramente tanto e si capisce la voglia di “fare gruppo”...

«L’associazione è un modo di dare la possibilità alla mamme di fare rete. Un problema grosso nella maternità, nel nostro stile di vita, è la solitudine, l’isolamento, è il fatto che la madre sia un po’ lasciata a se stessa… più o meno in maniera marcata ovviamente. Quello che ho visto è che le madri poi vanno avanti a frequentarsi anche in altri contesti. è sicuramente un modo per fare rete e per sviluppare anche altri progetti. Ci sono mamme per esempio che dopo essere passate da noi hanno preso il percorso dell’istruzione parentale…o magari altre realtà. Ci sono davvero dei cambiamenti grandi, di vita, le mamme si incontrano con altre persone che hanno fatto le stesse esperienze e hanno quindi un “linguaggio” comune, approfondiscono insieme determinate tematiche».

Una delle attività cardine dell’associazione sono i “mammedì”… ci spiega in che cosa consistono questi incontri?

«Sono i mercoledì delle mamme! L’idea è nata per dare la possibilità alle mamme di incontro e condivisione. Si parla di tanti argomenti diversi ed è veramente molto costruttivo, è un momento di ritrovo molto importante. Gli incontri ci sono tutti i mercoledì mattina, dalle 10 alle 12».

Poi ci cono gli incontri con una psicologa, Raffaella Pellegrini.

«Questa psicologa bravissima si occupa del sostegno alla genitorialità, oltre che di tante altre cose. è nata questa collaborazione perché le mamme hanno necessità di capire certe dinamiche che possono essere talvolta nascoste dentro se stesse. Questi incontri mettono in luce diversi aspetti e situazioni e fanno mettere in contatto con le proprie emozioni, fanno mettere anche in crisi dei modelli di comunicazione che risultano inadeguati. Tutte queste cose già con l’allattamento si evidenziano e poi il percorso continua. E sono sempre convinta che servano figure di riferimento che siano professionisti per trattare certi argomenti. Attorno alla mamma serve un intero villaggio a sostegno e secondo me una psicologa che parli di genitorialità è molto importante».

Letizia Maffoni, 34 anni, mamma di Maria (4 anni) e Veronica (10 mesi) racconta la sua esperienza.

«Io molto banalmente ho cercato su internet un consulente Ibclc e mi sono stupita notevolmente di trovarne una proprio nel mio paese, Broni! Ho cercato questo tipo di consulenza perché avevo desiderio di allattare, ero incinta di tre mesi e sono amica di una mamma di due gemelli che sono stati allattati. Parlando con questa ragazza  di allattamento mi ha consigliato una consulente di questo tipo. Cercavo informazioni insomma… proprio per una sensibilità mia. Ho così trovato Rita Perduca e ho fatto un corso allattamento per gestanti e l’ho richiamata anche nei giorni proprio seguenti il parto, per verificare tutto, dalla posizione all’attacco corretto. L’ho fatto per entrambe le mie figlie.

Però effettivamente Rita non si occupa solo di questo! Più avanti ho fatto parte anche dei “mammedì”, questi incontri tra mamme che sono meravigliosi…

Con Rita negli anni ho fatto il corso allattamento, ho quasi sempre seguito le attività dell’associazione, come anche i corsi di massaggio infantile e di yoga in gravidanza. L’aspetto più importante delle attività di Rita poi, per quanto mi riguarda, sono gli incontri con la psicologa Raffaella Pellegrini: ho frequentato tutti i corsi, dal primissimo, fino ad oggi e sono incontri che partono dall’aiuto alla genitorialità, quindi all’educazione dei figli… ma poi in realtà si spingono nei meandri della personalità, quindi portano proprio te stessa ad esplorarti come persona e sono incontri che per me sono stati preziosissimi e davvero importanti.

Di confronto con le altre mamme e di comprensione di me stessa, come madre e come persona. Questo continua ad essere per me uno dei contributi più importanti che l’attività di Rita ha portato. Grazie a questi incontri ho avuto un benessere psicologico e una crescita interiore molto grande.

Rita poi collabora anche con altre associazioni e non si risparmia a segnalartele se c’è la necessità più specifica…il suo supporto è davvero a 360 gradi, dove non arriva lei con le sue attività sa come indirizzare e non ci abbandona proprio mai. Lei è davvero un punto di riferimento per il nostro territorio, ammiro il suo lavoro e mi piacerebbe che diventasse un polo di attrazione sempre più grande e forte per le mamme, perché c’è sempre bisogno di supporto alla maternità, dalla gravidanza in poi».

Susanna Denicolai, 35 anni, mamma di Matilde (8 anni), Giona (5 anni) e Magda (9 mesi).

«Ho scoperto l’associazione dopo la nascita del mio secondo figlio, nel 2013. Ho iniziato per curiosità ad andare a un incontro di mamme e subito ho capito che il clima era molto particolare e c’era un’attenzione alla persona, alla mamma e al bambino, che in altre situazioni, tipo gli incontri post parto, non avevo trovato. Quindi mi ha molto incuriosito questo clima e infatti non ho più smesso di andarci. Agli incontri delle mamme, il mercoledì, vado ormai da più di 4 anni, perché davvero è bellissimo fare rete di persone.

Rita è sempre presente e modera i nostri incontri con professionalità e competenza, oltre che sulle tematiche legate all’allattamento, anche a quelle della genitorialità consapevole e responsabile. Ho sempre trovato argomenti molto profondi che mi hanno arricchito davvero tanto. Ogni volta poi gli incontri possono essere diversi, proprio perché le mamme non sono sempre le stesse… e quindi ognuno di noi dà il proprio contributo. Io personalmente ho poi iniziato a occuparmi, in qualità di mamma volontaria, della pannolinoteca: utilizzando io, fin dalla mia prima figlia e poi anche con gli altri due, i pannolini lavabili, ho detto a Rita che avrei messo a disposizione la mia esperienza in questo ambito. A lei è piaciuta molto come idea e quindi, in collaborazione con la pannolinoteca di Pavia, abbiamo creato quella dell’Oltrepò. Forniamo quindi un servizio di pannolini lavabili che una persona può prendere in prestito, provare e decidere la tipologia che preferisce. è particolare perché non ci sono altre realtà simili in zona: facciamo un incontro ogni tre mesi più o meno, dove raduniamo le mamme interessate che vogliono avere informazioni in merito.

Altra cosa interessante da ricordare è quella che riguarda le fasce con cui portare i bimbi: ho iniziato anche lì con un incontro per caso e poi me ne sono appassionata. è un modo di essere genitori non tradizionale e quando lo scopri trovi un modo davvero molto bello e presente di esserlo».

di Elisa Ajelli

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