Martedì, 10 Dicembre 2019

VOGHERA - «LE GRANDI CATENE OFFRONO UN CAPO DI TENDENZA A BUON PREZZO CHE NON PUÒ DURARE NEL TEMPO»

Il tessuto è la componente più importante di un abito sartoriale? Certo, contano sicuramente anche il taglio, la manifattura, i particolari, ma forse la scelta della stoffa è la discriminante che più di ogni altra riesce davvero a rendere un abito il capo unico nel proprio armadio. è proprio la stoffa utilizzata, infatti, che permette all’abito di vestire la figura in modo impeccabile. La scelta del tessuto rivela la personalità di chi, poi, indosserà il vestito, di chi lo vivrà giorno dopo giorno o anche in una sola, unica occasione speciale, dando un’anima a quella che prima era solo una pezza di stoffa. Un tessuto di pregio dà anche a chi lo acquista la garanzia che l’abito confezionato durerà a lungo, che non verrà sciupato né dal tempo né dall’usura dell’utilizzo, che resterà perfetto anche dopo tanti lavaggi e stiraggi. E questo solo una stoffa che sia veramente di qualità può garantirlo. E per una scelta così importante non si può che affidarsi a professionisti del settore che, con esperienza ed amore per i tessuti, sanno consigliarci al meglio per la scelta più indicata da fare. A Voghera è rimasto un unico negozio per coloro che amano la scelta delle stoffe per un abito sartoriale, “Tessuti Marchese” dove la titolare Angela Maya da tanti anni accoglie e consiglia con una gentilezza estrema le innumerevoli clienti.

Da quanti anni svolge la sua attività?

«Questo negozio era stato aperto dalla signora Scarabelli  nel 1972 e vendeva solo scampoli di tessuto a peso. Nel 1975 sono poi subentrata io con mia zia e abbiamo iniziato a trasformare l’attività introducendo le stoffe a metraggio. In quegli anni nascevano i grossisti di tessuti, c’era molto lavoro, c’erano molte sarte che lavoravano e soprattutto c’era la consuetudine di farsi realizzare l’abito da indossare a Natale, a Pasqua, nelle occasioni di cerimonia, cosa che ora non succede quasi più».

Con l’avvento del pronto moda negli anni ’80 la sua attività ha subito un rallentamento oppure no?

«Assolutamente no. Ho lavorato molto bene fino agli anni ’90 circa quando l’abito di sartoria ha subito un forte declino. In quel periodo mia zia ha lasciato l’attività e ho continuato da sola cercando di innovarmi. Infatti ho cominciato a lasciar perdere i tessuti mediocri e prodotti con fibre miste cercando di rivolgermi sempre più al tessuto di qualità finché nel 1992 sono arrivata ad occuparmi di tessuti di alta moda. è stato un salto, diciamo così, molto difficile anche perché essendo da sola in negozio ho dovuto anche affrontare un notevole investimento finanziario in quanto i tessuti di alta moda hanno un certo costo. Però poi nel 1995 circa ho cominciato ad affermarmi perché le clienti hanno capito e apprezzato la grande qualità dei tessuti italiani di un certo livello come le pure lane e le sete pregiate».

Nel 2010 poi il nome del negozio che è cambiato in  “Tessuti italiani”, è diventato quindi un punto di riferimento per un certo tipo di clientela?

«Certamente perché i clienti che si servivano da me chiedevano tessuti italiani di pregio perché si rivolgevano a sarte di livello e quindi la realizzazione dell’abito aveva un costo e di conseguenza la stoffa doveva essere prestigiosa e doveva fare la differenza, l’abito si doveva distinguere da quello che si poteva trovare già confezionato. Era un periodo in cui le persone appartenenti al cosiddetto ceto medio avevano la possibilità di farsi cucire abiti di un certo livello per cerimonie ed eventi. Ora purtroppo si può dire che il ceto medio è quasi completamente scomparso e quindi ci si rivolge sempre più alle grandi catene di abbigliamento che possono offrire un capo di tendenza a buon prezzo che può servire per l’occasione ma che certo non può durare nel tempo vista la qualità dei tessuti impiegati».

In questi ultimi anni però c’è stato un ritorno all’abito confezionato su misura, sono nati alcuni atelier sartoriali e le persone  affezionate a questo tipo di capo hanno sempre più difficoltà a trovare i tessuti adatti. Il suo negozio è rimasto l’ultimo a Voghera, qual è ora la sua cliente tipo?

«Da me ora viene la signora che ha nell’armadio abiti prestigiosi che intende far modificare per poterli riutilizzare abbinando un tessuto nuovo di tendenza. Alcune ragazze che hanno seguito corsi di taglio e cucito vengono da me per  cercare la stoffa particolare per creare il proprio abito. Ci sono poi anche molte persone che sanno cucire e lavorano utilizzando i cartamodelli delle riviste e in questo modo riescono a prodursi un capo unico con solo il costo del tessuto. Fra le mie clienti c’è anche qualche  sposa perché attraverso i miei fornitori, posso far arrivare anche tessuti di alta moda per il matrimonio e la cerimonia. Pensi che a volte trovo sulle riviste le fotografie di abiti realizzati con gli stessi tessuti che si possono trovare da me in negozio anche due anni prima. Il problema ora è che molte volte la persona che vuole l’abito particolare e complicato da realizzare non sempre riesce a trovare una sarta all’altezza della situazione».

Lei oltre alla grande competenza ed esperienza nel settore, è sempre all’avanguardia e, grazie alla sua creatività, riesce anche a fornire l’idea che un tessuto può dare, se indossato, drappeggiandolo sui manichini che espone in vetrina. Non ha mai pensato di avviare una collaborazione con una sarta con la quale condividere il negozio per dare un ulteriore servizio alla sua clientela?

«è sicuramente un’opportunità da prendere in considerazione per il futuro di questa attività. Però, vede, io ormai ho un’età e sto pensando di ritirarmi. Mi piacerebbe cedere il negozio proprio a un paio di giovani che continuino questo lavoro di collaborazione tra tessuto e sartoria che riesce a dare ancora molte soddisfazioni e che richiama clienti anche al di fuori del nostro territorio sempre alla ricerca di cose belle e particolari. Spero di riuscire in questo intento perché ho sempre amato molto il mio lavoro e mi spiacerebbe che finisse qui».

di Gabriella Draghi

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