Domenica, 17 Novembre 2019

CASTEGGIO - UN CADAVERE A PANCARANA... INIZIA COSÌ IL NUOVO LIBRO GIALLO DI ELISA CONTARDI

Con il suo primo romanzo “L’amore che ritorna” si aggiudicò il 2° premio al concorso “Viareggio Carnevale 2005” e il 3° posto al concorso “Città di Pompei 2005”. Con il “Il mistero della Baita del Cervo Rosso”, invece, si è aggiudicata una menzione speciale della giuria al Premio Stresa di Narrativa. Dopo questi due successi, quindi, era inevitabile che la scrittrice Elisa Contardi decidesse di replicare con un nuovo libro, il quarto della sua produzione. Trentanove anni, nata a Broni ma residente a Casteggio, ha da poco pubblicato “Silenzio in Arcadia”, giallo ambientato in parte nel Bosco Arcadia di Pancarana, sulle rive del Po, un posto speciale dove verrà presentato la prima volta a fine mese.

Elisa, cominciamo proprio dal libro. Quando e come nasce?

«Ho iniziato a scrivere “Silenzio in Arcadia” circa tre anni fa, subito dopo aver terminato “Il Mistero della Baita del Cervo Rosso”. In principio della stesura la vittima veniva trovata nel parcheggio di un centro commerciale, ma dopo aver visitato il bosco, per la prima volta nel 2016, subito dopo l’inaugurazione, sono rimasta talmente colpita che ho deciso di apportare delle modifiche alla storia. Nel romanzo il Bosco assume quasi sembianze umane: in momenti di particolare sconforto, quando le indagini sembrano non portare da nessuna parte, il commissario Ascanio Greco si reca proprio in questo luogo e si rivolge alle piante mute e silenziose, che sono le uniche a conoscere davvero la verità». 

Tra poco torneremo al Bosco, ma finiamo prima di parlare del romanzo. Abbiamo detto solo che c’è un omicidio…

«Sì, il libro si apre con il ritrovamento del corpo di una donna, Valeria Fiore, giovane manager di un’azienda farmaceutica, proprio nel bosco di Pancarana. Il caso del suo assassinio (perché è fin da subito chiaro che di questo si tratta) viene affidato al burbero commissario Ascanio Greco, appena giunto a Voghera da Genova. L’ostacolo principale alla prosecuzione delle indagini, però, è l’apparente assenza di un movente, cosa che costringe gli inquirenti ad addentrarsi sempre di più nella vita della donna: accompagnando i poliziotti nel loro lavoro conosciamo quindi l’ex marito, il nuovo compagno, qualche segreto amante, una coppia di vicini di casa e persino un ex dipendente dell’azienda in cui lavorava la vittima. A rendere più complessa la situazione per l’investigatore Greco arriva poi il figlio quindicenne, momentaneamente affidatogli dall’ex moglie malata e per lui quasi sconosciuto».

E ora, come promesso, torniamo al bosco. L’area è privata e da poco è stata recuperata. Qual è lo scopo di questa operazione e quali sono le sue caratteristiche dal punto di vista naturalistico?

«Su questo argomento ho dovuto chiedere un piccolo aiuto alla dottoressa Elena Almangano, una delle proprietarie del Bosco, che mi ha fornito tutte le informazioni in merito. Il bosco Arcadia si trova a Pancarana in un’area golenale e demaniale lasciata negli anni completamente a sé. La zona, quindi, è di competenza regionale, ma è stata data in concessione all’azienda Almangano Piero con il preciso scopo di riqualificarla. L’idea è nata nel 2006 in concomitanza con il bando “10.000 ettari di boschi multifunzionali” emanato da Regione Lombardia, e una volta vinto il bando il progetto effettivo è iniziato nel 2010. Per riqualificare l’area abbiamo condotto una guerra senza quartiere agli infestanti non autoctoni, e ci siamo dedicati poi a una ripiantumazione della tipica flora della golena.

Il territorio è diventato di nuovo proprietà indiscussa di pioppi, bianchi e neri, salici, sambuchi, palloni di maggio, serenelle (i pascoliani viburni), querce, sanguinelli, e di molta fauna che ha ritrovato un luogo favorevole (in Arcadia è vietata la caccia). La riqualificazione ha previsto anche una particolare attenzione al visitatore con l’installazione di panchine, tavoli per pic-nic in radure appositamente pensate per una sosta rilassante. Il bosco ha un’estensione di 84 ettari, copre perciò tutta l’area tra l’argine maestro e il fiume Po, regalando scorci di rara bellezza».

Il 27 maggio è una data importante sia per lei che per il Bosco: proprio lì presenterete “Silenzio in Arcadia”, durante un evento che festeggia l’apertura del Bosco.

«La manifestazione si chiama ArtCadia, e sono stata invitata a parteciparvi dagli stessi proprietari del bosco, che ogni anno organizzano eventi sportivi e culturali al fine di valorizzare il territorio. Trattandosi di primavera inoltrata mi è piaciuta l’idea che la presentazione avvenga all’aperto, all’ombra del bosco, e che sia accompagnata da una mostra di fotografie che hanno per protagonista il fiume Po. Prima e dopo la presentazione (che sarà alle 15) i partecipanti potranno prendere parte alle visite guidate del Bosco».

di  Serena Simula

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