Mercoledì, 11 Dicembre 2019

ZENEVREDO - IL MOLOSSO AMICO DEI BAMBINI, «IL CORSO È UN CANE “COZZA”»

Alessandra Centinari, assieme al marito,  gestisce “Cuori di ferro”, un allevamento della razza di cane Corso. Un bellissimo spazio in mezzo al verde della campagna di Zenevredo, in cui questi grandi amici a quattro zampe trascorrono il tempo coccolati ed educati per trovare delle famiglie che si prendano cura di loro, amandoli e rispettandoli proprio come fa Alessandra. Che dire, il loro pedigree ha un vero valore, non solo in quanto a bellezza, ma anche in quanto a educazione ed equilibrio dei loro cani.

Da quanti anni vi dedicate all’allevamento di cani? Come nasce l’attività Cuori di ferro?

«Il progetto di “Cuori di Ferro” nasce più o meno otto anni fa, ma già da prima eravamo nell’ambito dell’allevamento di altre razze di cane, come i Pastori Belga, i Pastori Tedeschi e i Rotweiller. Siamo passati al cane Corso perchè quando abbiamo iniziato ad allevarli abbiamo capito che era proprio il cane adatto a noi. Io e mio marito abbiamo iniziato con l’idea di avere proprio un affisso tutto nostro e infatti, quando abbiamo potuto, ci siamo registrati all’Enci, all’ente nazionale, come allevamento professionale».

Come si gestisce un allevamento di cani di razza e più specificamente della razza del cane Corso?

«In generale la gestione di un allevamento è piuttosto impegnativa. Innanzitutto ci vuole lo spazio adatto e nel nostro caso noi ne abbiamo davvero molto; poi i nostri cani vivono realmente in Famiglia, perché nessuno di loro vive tutto il giorno nel box, soprattutto la notte sono a casa con noi: si procede a una specie di turnazione e c’è chi sta con noi e chi sta invece nel suo box. C’è il reparto nursery in cui le femmine hanno il loro spazio per quando ci sono le cucciolate e in cui restano i cuccioli per il periodo che serve. Un altro elemento importate è che i nostri cuccioli vengono abituati fin da subito al rapporto con gli umani e con gli altri cani, in maniera da essere abituati fin da piccoli al rapporto con altri animali e con persone: cerchiamo di farli crescere in maniera equilibrata. Noi, nell’ottica dei cani, siamo un “branco” ed è importante che i cuccioli sappiano comportarsi anche al di fuori di esso: con il metodo del “puppy sense”, attraverso la manipolazione dei cuccioli fin da piccoli, ci assicuriamo che crescendo i cani siano ben disposti verso le varie manipolazioni che poi possono avvenire nella vita con i futuri proprietari».

Come sono i vostri cani?  Quanti esemplari sono presenti nel vostro allevamento?

«I cuccioli quando vanno via di qui sono capaci di andare al guinzaglio, sono già abituati ad avere un approccio con le persone, anche con i bambini, cosa importantissima. Noi poi seguiamo sempre i proprietari dei cani quando escono dal nostro allevamento, per qualsiasi cosa ci possono sempre contattare. Abbiamo molti esemplari, ma dipende anche dal periodo delle cucciolate o se abbiamo delle “femmine promettenti”, magari viene data in affidamento per poi tornare a fare la cucciolata e restare qui il periodo della cucciolata prima di tornare con i suoi padroni. Noi non facciamo fare troppe cucciolate alle nostre femmine e soprattutto compiamo sempre controlli, come lastre e visite per verificare che i nostri animali siano sani e cercare di mantenere una genealogia sana, priva di malattie genetiche, come ad esempio la displasia delle anche. Io poi, personalmente tendo a selezionare i cani più sviluppati, a selezionare i cani con la migliore struttura ossea, con una bella prognatura (che è la masticazione canina). Tutti i nostri cani hanno il pedigree, che viene ceduto al nuovo al proprietario nel momento in cui avviene il passaggio di proprietà».

Com’è la razza del cane corso?

«I cani corsi sono cani che hanno bisogno di molto contatto umano, noi li chiamiamo per ridere “cani cozza”, perché necessitano proprio di un forte contatto anche per la loro natura di “molossoidi” che sono un genere di cane che ha bisogno di contatto proprio per natura. Poi essendo soprattutto cani di taglia molto grande (circa 60 kg il maschio 40/50 kg la femmina), è importante anche crescerli abituandoli fin da subito a uno stretto contatto umano. Fisicamente il cane corso matura nel giro di 3 anni, sia mentalmente, che fisicamente, soprattutto i maschi crescono completamente entro questo lasso: la forma della testa, la muscolatura, prendono i tratti caratteristici della razza».

I cani corsi non rientrano nei cani cosiddetti pericolosi?

«Non rientrano nella lista di cani pericolosi, proprio perché il cane corso è famoso per il suo equilibrio. In passato era un cane da masseria, sono cani intelligenti per genetica, molto capaci di distinguere già per conto loro il nemico dall’amico: questo li rende dei temibili cani da guardia, disposti a difendere il loro padrone e la loro famiglia fino alla morte, ma non sono dei cani pericolosi. Sta volentieri coi bambini, con i gatti, con i cani più piccoli…sempre se viene abituato fin da quando lo si porta a casa. Può vivere in appartamento, sempre che il padrone sia disposto a portarlo a fare i suoi giri tutti i giorni, proprio perchè, passato il periodo critico dell’adolescenza, il cane diventa molto tranquillo». 

Chi sono le persone che vengono qui da voi per scegliere un cucciolo?

«Noi abbiamo a che fare soprattutto con le famiglie, nuclei con bambini che si stanno allargando e che magari comprano la villetta e necessitano anche di un cane da guardia. Spesso le persone si informano anche su internet per vedere quali sono i cani da guardia che però hanno un buon rapporto umano,proprio con bambini, e poi vengono qui da noi. A volte invece con delle coppie che hanno anche più tempo per portarli in giro. Se si parla di zona geografica invece, nella nostra zona ci sono molti dei miei cani, ma viene gente anche da altre regioni, dall’Emiglia Romagna, dal Piemonte, ho alcuni cani anche all’estero, in Francia».

Avete frequentato dei corsi per avere un raggio di competenze completo a gestire un allevamento come il vostro?

«Sì, certamente. Io ho frequentato diversi corsi, cerchiamo sempre di essere aggiornati: corsi sull’addestramento, sull’alimentazione, sulla toelettatura del cane, sul parto».

Quanti allevamenti ci sono nella zona dell’Oltrepò?

«L’allevamento più vicino, che io conosca, si trova a Sannazzaro dei Burgundi. Nella zona ci sono molto dei miei cani infatti».

Qual è il vostro rapporto con i social network e con internet? Lo trovate un buon metodo di pubblicizzazione per il vostro tipo di attività?

«Sì, noi abbiamo un sito che curo personalmente perché voglio che abbia la mia impronta. Ho comprato lo spazio e lo curo personalmente. Poi abbiamo la pagina face book e il gruppo di face book in cui tutti i nostri clienti che hanno uno dei nostri cani possono contattarci e tenersi in contatto fra di loro per mantenere un rapporto con i fratelli e le sorelle dei loro cuccioli, per avere anche un confronto su diverse tematiche. Io uso il gruppo anche per ricordare a tutti i periodi delle vaccinazioni e delle profilassi, per aiutare tutti a gestire tutto ciò che serve ai cani».

Sfruttate qualche tipo di affiliazione con degli enti e delle associazioni?

«Noi ci affidiamo all’Enci per quanto riguarda il pedigree e all’ASL di Broni e Stradella per quanto riguarda l’anagrafe. Noi poi abbiamo il nostro veterinario che è Davide Mazzocchi della clinica veterinaria di Casteggio, ognuno poi si affida al proprio veterinario di fiducia».

Quanto costa generalmente un cane come i vostri?

«Il prezzo varia e non posso dire così su due piedi quanto può costare. Varia proprio da cucciolo a cucciolo, c’è ad esempio il cucciolo più bello della cucciolata, quello medio e quello magari più piccino. Può accadere che rimborsiamo noi alcuni padroni quando durante la crescita avviene di incontrare qualche difetto magari morfologico, il colore, la coda, piccole cose comunque che noto io personalmente e ci tengo a dirlo al proprietario, spesso sono cose invisibili all’occhio di un profano. Ovviamente questo non accade in tutte le cucciolate, a volte abbiamo delle cucciolate perfette e tutti i cuccioli sono perfetti.  Oppure si possono trovare degli accordi con i proprietari, come cedere poi il maschio per una monta, o si può prendere in affido una femmina che poi torna qui da noi per il periodo di una cucciolata: sono tutti accordi che vengono presi per contratto e firmati; in questo modo io posso calare il prezzo del cucciolo, ma il contratto va preso seriamente e rispettato».  

Di Elisabetta Gallarati

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