Mercoledì, 29 Gennaio 2020

VARZI - PIETRAGAVINA - MASSIMO GUIDI, IL SUO MOTTO È: «AVANTI TUTTA!»

Spenderemo solo poche righe per introdurre l’intervista di Massimo Guidi. Se vi state chiedendo il perché di questa scelta redazionale significa che rientrate in quella piccola percentuale di persone che non ha mai avuto il piacere di incontrare Guidi, un gran bell’uomo ultra sessantenne.

È l’espressione più autentica della vivacità del nostro territorio, carisma e simpatia lo contraddistinguono e se vi capitasse di incontrarlo state pur certi che non vi negherà un sorriso.

Da quanto tempo ricopre la carica di presidente di Pietragavina?

«Ricopro la carica di presidente della Proloco da marzo 2013».

Il momento più bello da quando è in carica?

«Non è facile da dire, perchè bei momenti c’è ne sono stati molti! Uno in particolare  è stato vedere al secondo posto la Pro loco di Pietragavina quale  miglior associazione della provincia di Pavia, tengo a precisare che Pietragavina conta poco più di 130 anime, e ciò sta a significare che abbiamo lavorato bene e siamo stati apprezzati. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il gruppo che compone il consiglio direttivo e anche quanti ci hanno sostenuto e hanno collaborato alla buona riuscita degli eventi… non poche persone».

Il momento di maggior successo?

«Abbiamo avuto sempre molta gente ai nostri eventi ma quello che attira più persone è la Sagra della Castagna, il nostro fiore all’occhiello, ma anche “la pesciolata gigante” ha avuto un forte richiamo».

Come è cambiata Pietragavina negli anni?

«Questa è una domanda a cui preferire non rispondere, ma penso che sia anche giusto  dire che nel corso degli anni e fino alla fine degli anni ‘90 Pietragavina ha avuto sempre un forte richiamo poi piano piano ha subito un calo forse. Il modo di fare villeggiatura è cambiato, forse non siamo stati capaci di adeguarci alle esigenze dei turisti.

Forse colpa della crisi economica, o della viabilità, ma purtroppo è andata così, ma non ci scoraggiamo! Si può sempre ripartire e il punto cruciale è crederci veramente e io ci credo».

Quale futuro auspica per Pietragavina?

«Il futuro di questo paese, a mio avviso, conta sui suoi abitanti. Il futuro deve essere soprattutto legato alla nostra terra, alle nostre origini contadine alle nostre bellezze naturali e quindi un futuro basato soprattutto sull’agricoltura, un’agricoltura biologica, e sul turismo».

Ha qualche curiosità da raccontarci?

«Voglio raccontare un aneddoto vissuto da mio figlio: si trovava in un tram a Milano con le mie nipotine e fece con loro una scommessa perchè pensavano che nessuno sul tram conoscesse Pietragavina.   Allora mio figli alzatosi in piedi chiese ai presenti quanti erano stati a Pietragavina e se la conoscevano e con lo stupore delle mie nipotine parecchie persone conoscevano Pietragavina, alcuni addirittura vi avevano trascorso le vacanze. Si può ancora senz’altro ripartire e quindi ri-dico come sempre... avanti tutta!».

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