Sabato, 24 Agosto 2019

SANTA MARIA DELLA VERSA - NUOVO ORATORIO: «PENSIAMO DI RIUSCIRCI ENTRO IL 2020»

A fine Giugno si è svolta a Santa Maria della Versa l’edizione 2019 di Mondoratori. Le delegazioni di una trentina di oratori, composti da più di mille bambini e accompagnatori, hanno animato per un’intera giornata le vie di Santa Maria della Versa.

Linda Vegezzi, 21 anni è una studentessa di lettere presso l’Università di Pavia e volontaria presso l’oratorio di Stradella. Insieme a Don Cristiano Orezzi è stata una delle coordinatrici dell’evento.

Linda, che cos’è Mondoratori?

«Mondoratori  è un raduno di tutti gli oratori della Diocesi di Tortona, organizzato dall’ANSPI in collaborazione con il Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile. In questa giornata tutti gli oratori della diocesi  si incontrano per festeggiare i Grest che ognuno di essi sta organizzando durante il mese di giugno e per trascorrere insieme al Vescovo di Tortona, Monsignor  Vittoria Viola, una giornata di festa con canti, balli, giochi nel segno dell’amicizia e della condivisione. Si svolge ogni anno e l’organizzazione viene attribuita in modo alterno: un anno ad un oratorio della zona lombarda e un anno ad uno della zona piemontese della Diocesi».

Com’è stata organizzata la giornata a Santa Maria della Versa?

«Quest’anno a Santa Maria della Versa  hanno partecipato circa milletrecento bambini, appartenenti a circa trenta oratori. La giornata è iniziata con il raduno di tutte le delegazioni in Piazza Vittorio Emanuele II, nella quale sono avvenute le registrazioni e ogni gruppo si è esibito in balli e canti, intonando l’inno del Grest. Successivamente il sindaco Riccardi e il Parroco don Bruno  hanno dato il benvenuto a tutti i partecipanti, dando il via al corteo per le strade del paese, fino ad arrivare al Parco Autieri, dove si è svolto un momento di preghiera e riflessione  guidato dal nostro vescovo Vittorio.

All’ombra delle piante del parco si è consumato il pranzo al sacco, poi nel pomeriggio ci sono stati giochi e attività di gruppo in piazza e più tardi, presso il campo sportivo, si sono svolte le attività finali, con la merenda, le premiazioni e i ringraziamenti.

è stata una giornata bellissima e ricca di emozioni non solo per i ragazzi, gli animatori, gli  educatori e i sacerdoti che accompagnavano i vari oratori, ma per l’intero paese che ha visto le strade e le piazze gremite di gioiosi e festosi bambini e ragazzi.

Un grande e concreto aiuto lo hanno dato le associazioni di volontariato  locali, gli Autieri, la Protezione Civile, la Proloco, la croce Rossa, mettendosi a disposizione per coordinare la viabilità e i vari spostamenti e garantire la buona riuscita della giornata. Ma anche mamme e papà si sono resi disponibili per il buon andamento dell’evento. Anche questa efficiente  collaborazione è stata , secondo me, motivo di gioia: è bello e fa bene anche a noi giovani  vedere tante persone che si danno da fare insieme per una finalità condivisa, da l’idea di un paese unito e vivo».

Come mai si è deciso di organizzare un evento del genere a Santa Maria della Versa, dove l’oratorio manca da più di 20 anni?

«L’idea di far ospitare Mondoratori 2019 a Santa Maria della Versa è stata di Don Cristiano Orezzi dell’Oratorio di Stradella e responsabile della Pastorale giovanile della diocesi. I primi contatti sono stati presi nell’autunno scorso con il parroco don Bruno Scanarotti e con il sindaco Ordali che  hanno accolto con gioia  l’iniziativa dando la loro piena disponibilità. 

Manca l’oratorio, ma non mancano i bambini e i ragazzi con la voglia di stare insieme e di fare esperienza di cose belle e buone. Un esempio è la partecipazione ai campi estivi a Brusson presso la Casa Alpina della diocesi che la parrocchia  di S. Maria della Versa organizza  da diversi anni. La partecipazione a questa iniziativa è molto sentita, numerosissimi, infatti,  sono i bambini e i ragazzi del paese e della Valle Versa che con entusiasmo e gioia trascorrono e vivono un’esperienza formativa significativa.  è una vacanza che i ragazzi aspettano da un anno all’altro, è una settimana ricca di giochi, di svaghi, di passeggiate sulle bellissime montagne della Val D’Aosta, di lavori di gruppo, di condivisione, di amicizia e di crescita  umana e spirituale, ogni anno abbiamo sempre la visita di don Bruno che, fin dal mattino presto, condivide con noi un’intera giornata, felice di vedere tanti bambini e ragazzi contenti per la bella esperienza che stanno vivendo.

Il campo estivo di Brusson viene sempre condiviso con i ragazzi di Stradella e con don Cristiano, e questo fa da collante per la partecipazione, una volta tornati a casa, all’oratorio di Stradella, specialmente per i ragazzi adolescenti. Io stessa ho trovato nell’oratorio tutto quello che una ragazzina di quindici anni poteva cercare, amici, affetto e risposte a tante domande. Lì sono cresciuta e  forse un po’  cambiata e maturata.

Ecco perchè sarebbe molto bello e utile avviare in paese un oratorio parrocchiale, centro di aggregazione, di gioco, di formazione educativa e di prevenzione al disagio giovanile, dove tanti  bambini e ragazzi, non solo del paese, ma dalle colline limitrofe, possano trovare uno spazio educativo per stare insieme e sperimentare, con la guida di educatori, occasioni di svago e di crescita».

Quando Don Bruno è arrivato l’oratorio non era più funzionante. Il suo appello iniziale per la riapertura era finito nel nulla: cosa vi fa pensare che sia il momento giusto?

«Pensiamo che sia il momento giusto perché oggi c’è un gruppo di ragazzi che è interessato alla riapertura e alla gestione della struttura. In passato, sebbene ci sia stata la volontà del Parroco, non  si è realizzato. Ora i tempi potrebbero essere favorevoli, gli anni che io e altri ragazzi del paese abbiamo trascorso e trascorriamo presso l’oratorio di Stradella ci hanno fatto vivere sulla pelle l’importanza di avere un riferimento dove crescere, fare esperienza dello stare insieme in un contesto formativo che ha a cuore la crescita integrale di ogni ragazzo.

Don Cristiano ne ha parlato a don Bruno che ha favorevolmente  accolto la proposta. Anche il Vescovo, quando è stato in paese per la visita pastorale e ha incontrato noi giovani che facciamo parte anche della Proloco locale, ci ha fatto riflettere sull’importanza dello stare insieme con finalità mirate a creare comunità e a contrastare le tante solitudini sempre più presenti anche nelle nostre realtà locali».

Chi si occuperà della gestione?

«Potrei occuparmene  io insieme ad altri ragazzi di Santa Maria che hanno vissuto come me l’esperienza dell’oratorio di Stradella».

La popolazione come ha appreso questa decisione?

«Siamo ancora in una fase di progettazione, quando questo nostro desiderio di ridare vita all’oratorio potrà concretizzarsi lo comunicheremo a tutte le famiglie.

Penso che l’iniziativa possa essere accolta bene da tutti, soprattutto dalle famiglie che  potranno trovare nell’oratorio un ambiente educativo e formativo dove i loro figli potranno  soddisfare l’esigenza dello stare tra pari e dove potranno trascorrere il tempo libero».

E l’amministrazione comunale?

«La nuova amministrazione, guidata dal giovane e neo sindaco Stefano Riccardi,  è favorevole alla riapertura e speriamo che possa darci una grossa mano per poter portare avanti il nostro progetto».

In questi vent’anni molti giovani di Santa Maria si sono rivolti all’oratorio di Stradella. Pensate di poter avere un buon bacino per garantirne un funzionamento costante?

«Sì, i numeri ci sono. Dobbiamo  tener conto che Santa Maria della Versa ha un bacino di utenza giovanile piuttosto grande, tra scuola primaria e secondaria di primo grado ogni giorno più di 200 ragazzi vivono il paese. Anche per i Sacramenti dell’iniziazione cristiana la Parrocchia accoglie e accompagna numerosi  bambini e ragazzi  non solo del paese, ma anche di parrocchie limitrofe il cui parroco  è sempre don Bruno».

Qual è il vostro progetto iniziale? E che tempistica vi siete imposti?

«Innanzitutto bisogna sistemare gli spazi abbandonati da anni. Successivamente l’idea è di dividere i ragazzi in gruppi in base all’età in modo da poter calibrare le attività e le proposte formative  che verranno presentate. Pensiamo di riuscirci entro il 2020. L’evento di  Mondoratori è stato per me fantastico, vedere tanti oratori, più di mille bambini e ragazzi sfilare e giocare nel mio paese è stato più che emozionante, indescrivibile! E lo sarà ancora di più quando vedrò  ragazzi e bambini in oratorio a Santa Maria...».

 

                                   di Manuele Riccardi

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