Venerdì, 03 Aprile 2020

OLTREPÒ PAVESE – VOGHERA - «LA MIA MAGIA AL SERVIZIO DEI MALATI»

Usare la “magia” come strumento terapeutico è la mission che Edoardo Gronda, 23enne commissario dell’Area Giovani del comitato vogherese della Croce Rossa, si è prefissato. Cresciuto con la passione per la prestidigitazione, arte che ha appreso e nella quale si applica fin da bambino, ha deciso di mettere la sua abilità al servizio dei più bisognosi. Per lui la magia diventa un dono: anche se per pochi minuti, consente allo spettatore di staccarsi dalla realtà e dalle preoccupazioni quotidiane. O dalla sofferenza, nel caso di persone malate. «Tra tutte le forme di intrattenimento proponibili nel contesto di un ospedale, è quella maggiormente capace di lasciare un ricordo forte, perché avvolta dal fascino del mistero» spiega.

Edoardo, com’è nata la passione per i giochi di prestigio?

«La passione per i giochi di prestigio e la magia è nata un po’  in sordina, da bambino, quando mio padre mi mostrava qualche trucco, rimanendone affascinato. La fiamma però è nata dalla tv, assistendo ai numeri di personaggi italiani come Raul Cremona ed il Mago Forrest».

è iscritto a una Federazione?

«Al momento no, ma a breve mi iscriverò al Circolo Amici della Magia di Torino, uno dei circoli magici tra i più importanti in Italia, in modo da poter crescere sia a livello tecnico che teatrale».

Ci si può improvvisare prestigiatori o lo si diventa seguendo un determinato percorso?

«Secondo il mio punto di vista non ci si può improvvisare prestigiatori, nonostante ci sia comunque chi lo faccia, e pur senza rendersene conto danneggia quest’arte stupenda, facendo una pessima pubblicità ai professionisti. Per imparare l’arte della prestidigitazione è necessario studiare ore ed ore sui libri e imparare questo mestiere affiancandosi a professionisti del settore. Purtroppo, al giorno d’oggi, spesso e volentieri alcune persone si improvvisano maghi, solo perché hanno seguito qualche tutorial su YouTube».

Quali sono i suoi punti di riferimento?

«I miei punti di riferimento sono sia “classici” che “moderni” in quanto il mio stile e` un mix di queste due fazioni. Tra i “classici” mi ispiro principalmente a Dai Vernon, tra i “moderni” mi piace molto lo stile di Daniel Madison».

A quali eventi si esibisce?

«Mi esibisco principalmente a matrimoni, compleanni, eventi aziendali e feste private, ma a breve inizierò a portare in scena i miei spettacoli anche a teatro, insieme al Magic Lab».

Quando ha capito che sarebbe diventato un lavoro a tempo piano e da cosa è nata l’idea di legarlo al mondo del volontariato?

«Al momento per me non è un lavoro a tempo pieno, in quanto ho intenzione, prima di ogni cosa, di portare a termine i miei studi. Nonostante ciò, nei weekend lavoro in un parco divertimenti a Milano, dove presento la magia principalmente ai bambini, nonostante i miei spettatori preferiti siano gli adulti. L’idea di legare la magia al volontariato è nata un po’ grazie all’incontro con il Magic Lab e un po` grazie alla Presidente del Comitato di Croce Rossa di Voghera Ondina Torti, la quale sapendo della mia passione mi ha chiesto di intrattenere i fruitori del centro per anziani gestito dalla Croce Rossa».

Quali sono i benefici che i bambini e gli anziani possono avere a livello psicologico?

«Sicuramente tra i benefici ci sono le emozioni di stupore e gioia che la magia può offrire. Nelle persone affette da malattie, qualunque esse siano, sicuramente la magia è in grado di distogliere anche solo per un attimo il pensiero dalla malattia stessa, e magari il pensiero dell’essere costretti in un ambiente ospedaliero. La magia non è di certo una cura medica, però sono convinto che porti dei benefici e che funga un po’ da antidolorifico e antidepressivo».

All’attivo ha una collaborazione con l’associazione Magic Lab, che tra l’altro opera con i pazienti in corsia. Ce ne vuole parlare?

«Il Magic Lab è un’associazione che opera nel Milanese, principalmente con lo scopo di fornire ai prestigiatori “in erba” la possibilità di esibirsi di fronte ad un pubblico e di partecipare a Workshop per crescere professionalmente. Con loro ho avuto l’opportunità di andare a fare magia in corsia all’ospedale di San Donato Milanese. Devo dire che è veramente un piacere portare la magia in un ospedale, riuscire a strappare un sorriso a chi magari da sorridere ha poco o niente».

Che consiglio darebbe a chi si vuole avvicinare a questa professione?  

«Il consiglio che darei è quello di studiare sui libri non solo le tecniche ma anche la cultura e la storia magica, frequentare un circolo di magia e se possibile seguire lezioni private da professionisti».

Un prestigiatore famoso con cui le piacerebbe collaborare?

«Rimanendo in Italia, mi piacerebbe collaborare con Raul Cremona e con il mentalista Antonio Argus, in quanto ultimamente mi sto avvicinando anche alla branca del mentalismo. Per quanto riguarda prestigiatori internazionali, mi piacerebbe poter collaborare con Daniel Madison e con Patrick Kun».

Ha mai pensato di estendere la sua attività alle scuole primarie vogheresi, come attività ludica di intrattenimento per i bambini?

«Sinceramente non ci ho mai pensato, sicuramente potrebbe essere una buona idea quella di portare questa arte nelle scuole per poterla far apprezzare ai bambini, i quali magari non hanno la possibilità di poterla vedere frequentemente… oggi, in tv, la si vede poco e in altri casi, come con YouTube, loro non riescono a comprendere la differenza tra professionisti e non».

Sono in programma eventi in cui è possibile assistere a questa magica arte? 

«Certo, il 16 febbraio ci sarà uno spettacolo al Teatro Cesare Volta di Pavia assieme al MagicLab, ma ci saranno anche altri eventi che annuncerò man mano sulla mia pagina Instagram e Facebook».

Per quanto riguarda il suo ruolo in Croce Rossa, quali sono i tuoi progetti nel tuo nuovo ruolo di Commissario?

«Sono molte le attività che portiamo avanti, come i progetti di Sicurezza Stradale nelle scuole superiori per i neopatentati e tutti gli eventi dedicati ai bambini con attività di face painting e gonfiabile, ricordo inoltre che Croce Rossa non è solo ambulanza, ma è molto di più, si può  essere volontari e partecipare a questi eventi senza dover necessariamente fare servizio di emergenza».

di Federica Croce

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