Lunedì, 13 Luglio 2020
 

OLTREPÒ PAVESE – SALICE TERME - È ORA DI RIPARTIRE! MA COME?

Questo non ci voleva proprio. Ma è successo e ci siamo dentro fino al collo. Fare una previsione su come sarà è impossibile quindi premetto che le mie sono solo ipotesi, ma chissà che possano darvi un piccolo aiuto quando si potrà nuovamente servire i prodotti al bar, dal caffè all’aperitivo, dal pranzetto al drink post cena.

Il settore dei pubblici esercizi, che include bar, ristoranti, pizzerie, catering, pasticcerie ecc. è in uno stato di crisi profonda. A conferma di questo già molti imprenditori stanno maturando l’idea di non riaprire l’attività.

Escludiamo il discorso tasse e affitti “che è meglio”. Ma noi siamo in provincia ed abbiamo il vantaggio di avere una clientela del posto. Quanti di voi barman o camerieri hanno pensato, più di una volta, “non sopporto più i clienti, sono sempre gli stessi”… bè adesso è ora di pensare a come coccolarli appena si tireranno su le claire. Ironia a parte i bar di Ponte Nizza, per fare un esempio, avranno ancora i soliti bellissimi clienti affezionati. Bisogna solo capire come gestirli. Al momento non ci è stato comunicato come dovremmo fare le “cose”, quanti tavoli potremmo tenere e a che distanza, se il bancone ritornerà ad essere un banco bar e non un laboratorio a vista. Prepariamoci a più opzioni. Se prima eravamo abituati a sfornare prodotti al bancone, per ora sicuramente questa abitudine andrà persa, per ora ma non per sempre.

Inoltre non abbiamo impiegato molto ad avviare un servizio a domicilio, ora quasi tutti lo fanno.

Personalmente non credo che questo possa risolvere i problemi in futuro ma se accostato alla riapertura sicuramente darà i suoi benefici. Se gli ingressi saranno scaglionati ed il distanziamento sociale sarà una regola ferrea che ben venga ANCHE il cliente che si gusta il piatto o il cocktail a casa.

In questo scenario che è difficile da ipotizzare dobbiamo, oltre che rimboccarci le maniche, aguzzare l’ingegno. Il cliente verrà comunque nel nostro bar, dopo 2 mesetti a casa figuriamoci. Lo faremo accomodare al tavolo e se prima le proposte erano ridotte adesso dobbiamo integrare prodotti che fanno gola. Diciamo che se tanti frequentavano i bar per svago, per incontrare altra gente, per conoscere nuove persone adesso la solfa sarà un po’ diversa. Io consiglio di rivedere la lista da portare al tavolo, so che tanti bar hanno sempre lavorato senza ma mai come adesso è fondamentale presentarci con un buon elenco dei prodotti che offriamo. Nella lista io ci metterei pure le caramelle considerando che il bancone bar è tabù! Chi ha un bar caffetteria può sbizzarrirsi con più miscele di caffè e con tisane e the intriganti. Le birrerie si possono divertire regalando i bicchieri ogni tot consumazioni. I cocktail bar dovranno giocare su drink fuori lista con cadenza breve per incentivare la gente a provare nuove esperienze di degustazione.

Per ultimo ma più importante è garantire la sicurezza dal punto di vista sanitario, sia per i clienti che per il personale. L’igiene e la sanificazione dovranno essere ancora più maniacali di prima.

Il primo criterio di scelta delle persone sarà la sicurezza, si andrà in un locale se ottempererà a determinati standard, e solo dopo verrà la preferenza delle offerte. Non credo che i clienti avranno problemi ad adeguarsi a regole anche rigide, poiché saranno fondamentali per la salute.

Senza dubbio, in questa emergenza Covid19, la priorità sono le cure ai malati e la tutela della salute. Oggi è ancora il tempo del dolore ma domani, però, nel rispetto di tutti dobbiamo ripartire.

Lo ripeto…AGUZZATE L’INGEGNO.

di Emanuele Firpo

 
 
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