Martedì, 12 Novembre 2019

VOGHERA: NASCE IL “GRUPPO DI ASCOLTO” PER GIOCATORI D’AZZARDO

All’interno del progetto “A che gioco giochiamo?” da ottobre è attivo lo sportello di Ascolto che ha già accolto più di una ventina di utenti, mentre da febbraio partiranno percorsi di gruppo che sfoceranno nella creazione di gruppi di auto-aiuto per giocatori anonimi. Sono stati inoltre pianificati momenti di sensibilizzazione con animatori della parrocchia Don Orione e un percorso per volontari all’AuserUno spazio di ascolto attivo, incontri che porteranno alla creazione di gruppi anonimi di auto-aiuto, corsi per volontari e approfondimenti con gli educatori delle scuole e della parrocchia Don Orione. Il progetto di contrasto al gioco d'azzardo patologico "A che gioco giochiamo?" finanziato da Regione Lombardia e promosso dall'Assessore alla Famiglia della Città di Voghera, guidato da Simona Virgilio, in collaborazione con la cooperativa sociale La Collina, entra nel vivo. Da ottobre è attivo uno spazio di ascolto e primo orientamento alla rete dei servizi territoriali, dove è possibile trovare sostegno, affiancamento relazionale, psicologico e consulenza riguardo ai bisogni di natura legale e sociale per chi sente di avere una relazione problematica con il gioco d’azzardo. Sono circa una ventina le persone che si sono rivolte allo spazio di ascolto che si trova a Voghera, presso la sede della coop. Sociale La Collina onlus, in via Balladore 4/a (info: 0383.27.06.01). Le attività di ascolto, sostegno e orientamento sono dedicate non solo alle persone direttamente interessate dalla ludopatia, ma anche ai familiari (che faticano a trovare un luogo di ascolto e di orientamento in grado di aiutarli a comprendere come sia possibile affrontare la situazione) che avranno l’opportunità di avvalersi di competenze educativo-relazionali, psicologiche, legali, economico finanziarie. Ulteriore obiettivo, è quello di rispondere al bisogno, da parte di giocatori e familiari, di sviluppare fattori protettivi e atteggiamenti consapevoli nei confronti della sempre maggior esposizione alle opportunità di gioco (sale slot, punti Snai, gioco d’azzardo on line, ricevitorie, tabaccai, ecc.). L’ascolto e il supporto, individuale e familiare, forniti da operatori di diverse professionalità, si articolano a diversi livelli: informativo, di counseling, psicologico, specialistico per specifica problematica presentata (avvocato, assistente sociale, referente amministratori di sostegno). Partiranno inoltre percorsi di gruppo per giocatori e familiari al fine di aumentare la consapevolezza rispetto ai problemi correlati al gioco d'azzardo e promuovere la centralità del ruolo della famiglia nel delicato compito di affrontare un’eventuale situazione problematica. Da questi incontri nascerà il primo gruppo di auto-aiuto composto da giocatori anonimi. Gli incontri di gruppo hanno una funzione informativa/formativa e sono rivolti sia a chi vive direttamente un disagio o una difficoltà legata al gioco (il mercoledì dalle 18.00 alle 19.30 a partire dal 7 febbraio) sia a chi, familiare, amico, collega o conoscente, ne è comunque coinvolto (il giovedì dalle 18.00 alle 19.30 a partire dal 15 marzo).

Gli incontri saranno così articolati:

  1. Presentazione del percorso
  2. Perché possiamo rischiare di giocare troppo (parte 1)
  3. Perché possiamo rischiare di giocare troppo (parte 2)
  4. I tranelli dell’industria del gioco
  5. La gestione del denaro
  6. Il desiderio di giocare e le strategie

da mettere in atto per resistervi

  1. La relazione con i familiari
  2. L'amministratore di sostegno
  3. I servizi territoriali
  4. Incontro finale

È possibile rivolgersi allo spazio di ascolto, senza necessità di appuntamento, ogni mercoledì dalle 16.30 alle 18.00, per ricevere prime informazioni e concordare con l'operatore successivi appuntamenti per approfondire e affrontare la situazione con il professionista più indicato in relazione alle necessità emerse. Sono stati inoltre pianificati incontri informativi/formativi con gli animatori della parrocchia Don Orione e un percorso informativo/formativo per volontari aperto anche alla cittadinanza in due edizioni (una pomeridiana e una serale) che si terrà a marzo nella sede di Auser Voghera. Nell’ambito delle attività di formazione previste dal progetto saranno erogati, agli operatori sociali e socio sanitari che ne faranno richiesta, corsi FAD realizzati dall’associazione Vinciamo il Gioco. Nei prossimi giorni verrà distribuito un volantino nei punti sensibili della città all’interno del quale è indicato un numero verde (800995988) e la spiegazione dell’attività di ascolto. «Il progetto prevede azioni di informazione-formazione, per le associazioni, per i medici e gli operatori socio-sanitari, per le piccole e medie imprese, l’apertura del centro di ascolto, l’organizzazione di incontri di gruppo per giocatori e per le famiglie, interventi nelle scuole, la promozione di momenti aggregativi. Anche i familiari del giocatore d’azzardo possono ottenere aiuto, farsi aiutare e a loro volta aiutare, perché dietro il dramma di un giocatore c’è quasi sempre la disperazione della sua famiglia», spiega l’assessore alla Famiglia Simona Virgilio. «È importante lavorare per diffondere informazioni corrette circa il funzionamento dei meccanismi individuali legati al gioco e delle strategie messe in atto dal marketing dell’industria del gioco, in modo che le persone possano essere maggiormente consapevoli e di conseguenza correre meno rischi di sviluppare una dipendenza», aggiunge Mauro Cecchetto, referente della cooperativa sociale La Collina.

 

 

 

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