Sabato, 24 Agosto 2019

OLTREPÒ PAVESE - INDETTA L’ASTA PER LA VENDITA DELLE TERME DI SALICE …O DI QUELLO CHE NE RIMANE, PREZZO : 4MILIONI 975MILA EURO

Nel 1902 fu costituita la Società Anonima delle Terme di Salice, che nel 2002 festeggiò il centenario come una delle più antiche società per azioni della provincia di Pavia, che realizzò un nuovo e imponente stabilimento in sostituzione del precedente realizzato tra il 1884 e il 1885. Le terme in seguito divennnerp di proprietà statale e quindi acquisite dal Comune di Godiasco all’inizio degli anni 2000. Il record di presenze fu registrato con le 24.500 del 2004. Nel 2006 le Terme vennero privatizzate, nel 2018, dopo un vorticoso cambio di proprietari il fallimento. Ora per le Terme di Salice è stata indetta l’asta, questo l’annuncio sul sito del Tribunale di Pavia :     

"SALICE TERME (PV): VENDESI STABILIMENTO TERMALE E RELATIVO COMPLESSO AZIENDALE avente ad oggetto sia l’attività di valorizzazione e sfruttamento delle acque termali e dei fanghi a scopo curativo e servizi connessi, sia attività ricreative di bar e discoteca, attualmente in affitto a terzi. Il Complesso Aziendale posto in vendita include le concessioni minerarie necessarie per l’estrazione delle acque, nonché tutti i beni mobili, autorizzazioni, licenze, marchi e un rilevante patrimonio immobiliare, che comprende lo stabilimento termale, il Caffè Bagni, il Grand Hotel Terme, il secolare Parco di Salice, la Chiesa di S. Maria Nascente. Il prezzo base è pari ad Euro 4.975.000,00 (è possibile presentare offerte a partire da Euro 3.731.250,00). Rilancio minino pari ad Euro 50.000,00. La vendita senza incanto, con modalità sincrona mista, si terrà il giorno 8/10/2019 alle ore 15.00 avanti al curatore fallimentare, dottor Andrea Nannoni, presso gli uffici di Executive Services Business Centres - siti in Milano, Via Vincenzo Monti n. 8. Per consultare le perizie e per maggiori informazioni consultare il sito www.portalevenditepubbliche.giustizia.it o contattare il Curatore Fallimentare dott. Andrea Nannoni tel. 02 43995584 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Dati del lotto

Lotto Unico
Tipologia Fabbricati costruiti per esigenze commerciali
Categoria Immobile Commerciale
Genere Immobili
Indirizzo 27052 Godiasco Salice Terme (PV)
Valore di stima 4.975.000,00 €
 

Dati di vendita

Tipologia Senza incanto
Data asta 08/10/2019 - 15:00
Indirizzo presso gli uffici di Executive Services Business Centres - Curatore Dott. Nannoni Via Vincenzo Monti n. 8 20121 Milano (MI)
Prezzo 4.975.000,00 €
Offerta minima 3.731.250,00 € (Offerta minima per la partecipazione alla vendita ai sensi dell'art.571, II comma, c.p.c )
Rialzo minimo 50.000,00 €
Cauzione 10 %
Termine presentazione offerte 07/10/2019 - 13:00
Modalità gara Sincrona mista
Apertura buste 08/10/2019 - 15:00
 

Beni inclusi nel lotto

Categoria Immobile Commerciale
Tipologia Fabbricati costruiti per esigenze commerciali
Descrizione SALICE TERME (PV): VENDESI STABILIMENTO TERMALE E RELATIVO COMPLESSO AZIENDALE avente ad oggetto sia l’attività di valorizzazione e sfruttamento delle acque termali e dei fanghi a scopo curativo e servizi connessi, sia attività ricreative di bar e discoteca, attualmente in affitto a terzi. Il Complesso Aziendale posto in vendita include le concessioni minerarie necessarie per l’estrazione delle acque, nonché tutti i beni mobili, autorizzazioni, licenze, marchi e un rilevante patrimonio immobiliare, che comprende lo stabilimento termale, il Caffè Bagni, il Grand Hotel Terme, il secolare Parco di Salice, la Chiesa di S. Maria Nascente. Il prezzo base è pari ad Euro 4.975.000,00 (è possibile presentare offerte a partire da Euro 3.731.250,00). Rilancio minino pari ad Euro 50.000,00. La vendita senza incanto, con modalità sincrona mista, si terrà il giorno 8/10/2019 alle ore 15.00 avanti al curatore fallimentare, dottor Andrea Nannoni, presso gli uffici di Executive Services Business Centres - siti in Milano, Via Vincenzo Monti n. 8. Per consultare le perizie e per maggiori informazioni consultare il sito www.portalevenditepubbliche.giustizia.it o contattare il Curatore Fallimentare dott. Andrea Nannoni tel. 02 43995584 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Indirizzo 27052 Godiasco Salice Terme (PV)
 

Dati della procedura

Procedura (numero/anno) 23/2018 Tribunale Pavia
Tipologia Procedure concorsuali / Fallimentare
Giudice Dott. Erminio Rizzi
Professionista Delegato Andrea Nannoni - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Curatore Andrea Nannoni
 

Altre informazioni

Pubblicazione 16/07/2019

Come si è giunti a questa situazione?

Il fallimento delle Terme è frutto di scelte scellerate e della manifesta incapacità di chi ha gestito le Terme ed il suo futuro, che in parte è anche il futuro di Salice, in questi ultimi dieci anni.

Val la pena ripercorrere le tappe della vicenda:

Anno 2004: nel mese di settembre viene “dimesso” l’amministratore unico delle Terme, Maurizio Somensini, il quale aveva previsto una perdita, in quell’anno, riconfermata a Settembre, pari a 300 mila euro.

Ottobre 2004: arriva il nuovo amministratore e dopo aver licenziato il direttore commerciale Liberali, con la motivazione “guadagna troppo”, direttore commerciale che aveva portato dal 1996 al 2004 da 6 mila a 24 mila i clienti delle Terme, inizia una nuova strategia commerciale che prevede la cancellazione delle oltre 600 convenzioni con enti privati e pubblici, associazioni, etc, etc… Il passivo in soli tre mesi, da ottobre a dicembre, da 300 mila euro esplode a 1 milione e 800 mila euro!

Anno 2005: il proprietario delle Terme, il Comune di Godiasco, gridandolo ai 4 venti, dà la colpa della “situazione” al contratto con la Juventus, una scusa ad effetto che fa presa sulla gente. Alla luce dei fatti di allora e di quello che è avvenuto oggi e documenti alla mano possiamo parlare di fatto di… una menzogna eclatante!

Anno 2006: le Terme vengono “finalmente” vendute dal Comune di Godiasco, guidato dal sindaco Deantoni, per un importo che a qualcuno sembra irrisorio e con clausole contrattuali che a qualcuno sembrano ridicole, al gruppo Camuzzi (poi fallito dopo pochi anni). Polemiche poche e a tanti ma non a tutti, la soluzione sembra la panacea di tutti i mali. Qualche giornale locale scriveva che la vendita delle Terme sembrava avere lati non “chiari”.

Proprio in questi giorni Ettore Filippi, ex vicesindaco di Pavia, scrive, e quindi è responsabile di quanto scritto, un commento su un social pubblico: “Pensate che tutto parte (la vendita delle Terme ndr) da una ladrata… - scrive Filippi-  con l’allora sindaco di Godiasco in cambio di un appalto fasullo che sarebbe costato al San Matteo (Policlinico di Pavia ndr) 14 milioni di euro...”.

Anno 2008: per il gruppo Camuzzi inizia la crisi e cede le Terme alla Afin della famiglia Fabiani. Anche in questo caso gli annunci trionfalistici sui programmi futuri delle Terme non destano perplessità.

I debiti, o presunti tali, che il gruppo Camuzzi aveva riappianato aumentano. La Afin cambia amministratori e direttori a gettito continuo in un numero superiore agli allenatori cambiati dal presidente Zamparini del Palermo.

Anno 2013: i Fabiani gettano la spugna e cedono le Terme ad un imprenditore vogherese, Elio Rosada. Molti restano perplessi, la domanda ricorrente era: “Come farà a pagarle?” Infatti non le paga, i debiti delle Terme aumentano e rimangono a Fabiani,  nel contempo altre aziende di Rosada falliscono.

Anno 2015: i Fabiani ritornano in possesso delle Terme e le rivendono ad una società romana che non sembra avere mai gestito impianti di questo tipo e non sembra avere neanche i capitali per ripianare il debito ormai giunto a livelli di 7- 8 milioni di euro

Negli anni 2015, 2016 e 2017: la società romana “proprietaria delle Terme” con annunci più o meno trionfalistici e con il tacito assenso della politica comunale, affitta e rinnova affitti di tutto quanto è affittabile, ivi compreso lo stabilimento e le attività termali ed anche il “Caffe Bagni”. Nel contempo viene "scorporato" l'immobile del Nuovo Hotel Terme con annesso parco-giardino di competenza. La "nuova" società proprietaria, facilmente riconducibile agli stessi "soggetti" proprietari delle Terme di Salice, fallirà ed il Nuovo Hotel Terme è andato all'asta ben due volte senza nessun esito.    

Inoltre chi gestisce le Terme non paga o paga in ritardo gli stipendi  dei dipendenti, viene tagliato il gas e all’interno delle Terme vengono effettuati furti con curiosa frequenza. Sul finire del 2017 cala il sipario: una tragedia di cui si poteva intuire il finale. Il debito aumenta sempre di più e le Terme di Salice srl e nel 2018 falliscono.

L’intervento della magistratura forse potrebbe fare chiarezza e risalire a chi ha sbagliato, perché è palese che qualcuno ha sbagliato. Certo è triste che quella che era la prima azienda turistica dell’Oltrepò Pavese… abbia fatto questa fine. Nessuno chiederà scusa per gli errori commessi, nessuno dirà ho sbagliato le valutazione o se politico dirà ho sbagliato a votare le decisioni che venivano prese per le Terme. Speriamo almeno che “certa gente” non parli e non si occupi più del problema Terme.

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