Martedì, 10 Dicembre 2019

OLTREPÒ PAVESE – CASTEGGIO - MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA - NEL 2020 IL “MONDIALE” DI CALCIO A 5 D’OLTREPÒ

Un “mondiale” di calcio d’Oltrepò, un’etichetta discografica e presto anche delle kermesse legate all’enologia. Lyon Eventi, la creatura del giovanissimo e intraprendente Alessandro Piacentini, continua la sua crescita puntando sempre più in alto.  Da gennaio ha aperto partita Iva, conta circa 400 collaboratori sparsi sul territorio e si prepara all’assunzione del primo dipendente. Non male per un’associazione nata da una passione, quella del suo fondatore, per la realizzazione e promozione di eventi per i giovani. Classe 1998, Piacentini ha cominciato come pr per le discoteche locali e ha scoperto, oltre alla passione, di avere anche talento. «Non solo mi piaceva farlo, ma riuscivo a fare numeri importanti, vendendo centinaia di biglietti per le veglie studentesche. Nel 2015 ho fondato Lyon Eventi, un po’ come scommessa».

Oggi quella scommessa si appresta a diventare un lavoro. Piacentini vive a Montebello e studia enologia. Ha individuato il core business della sua azienda in due settori principali: quello sportivo e quello musicale. «Ma presto anche l’enologia oggetto dei miei studi diventerà un elemento importante». Non si contano i tornei sportivi di calcio a sette e a cinque organizzati, così come le serate in discoteca ma, dall’anno scorso, anche un maxi evento come lo Spring Smell, una sorta di festival dedicato a tutte le fasce d’età.

Piacentini, le idee contano, ma a essere pragmatici il successo delle iniziative si misura in numeri. Quali sono quelli di Lyon Eventi?

«Nel 2012 quando ho iniziato a organizzare i primi eventi sportivi e Lyon non esisteva ancora, avevo avuto 50 presenze. Nel 2019 siamo a quota 405. Per quanto riguarda gli eventi musicali invece, siamo passati dalle 1.800 presenze del 2017 alle 2.300 per l’anno ancora in corso. L’obiettivo però è continuare a crescere».

Per superare certe cifre occorrono eventi attrattivi. Cosa bolle in pentola per il prossimo anno?

«L’iniziativa su cui puntiamo di più in campo sportivo è sicuramente l’organizzazione del primo “mondiale” di calcio a 5 con le squadre a rappresentare ogni Comune d’Oltrepò e della Provincia. Un evento di proporzioni enormi, mai tentato prima»,

Che tipo di formula avete scelto?

«Ogni comune può portare alla fase finale una sua squadra. Pensiamo ad una formula a 32 squadre, proprio come per i mondiali di calcio, che si sfideranno in vari gironi all’italiana per poi arrivare ad una fase finale a eliminazione diretta».

Ci sono dei vincoli nella costituzione di queste squadre?

«Sì, l’età che deve essere superiore ai 18 anni e la residenza che deve essere nel comune nella cui squadra si intende giocare. Se poi un Comune riuscirà ad esprimere più squadre allora queste si sfideranno in una fase eliminatoria preliminare. I dettagli dell’organizzazione e dei regolmenti sono ancora in fase di definizione».

E dove si disputerà questo evento? Ci sarà un paese ospitante come nei mondiali?

«No, sarà un evento itinerante. Ogni Comune dovrà anche avere un suo campo da gioco da mettere a disposizione».

Avete già stilato un calendario?

«Non precisamente. Le iscrizioni si apriranno a marzo del 2020 e avverranno previo il versamento di una quota. Il campionato vero e proprio inizierà l’autunno prossimo e andrà avanti per circa 6 mesi».

Organizzare un evento di questo tipo richiederà numerosi collaboratori e una struttura ben definita. Esiste alla Lyon Eventi?

«Abbiamo un organigramma e compiti ben precisi e suddivisi tra i vari membri del team. I collaboratori sono circa 400, coordinati da uno staff che prevede una direzione artistica, dei responsabili marketing, grafiche, attività sportive e coordinamento generale dello staff. C’è poi un gruppo che coordina le attività per gli under 18 e uno per gli adulti. La nostra struttura è ben organizzata e in continua crescita».

La musica è un altro dei settori su cui puntate. Che novità ci saranno per il prossimo anno?

«Quella più importante su cui investiremo è la creazione di una etichetta discografica nostra, che avrà come compito principale quello di valorizzare i giovani artisti della nostra zona, con lo scopo di aiutarli a farsi conoscere al di fuori dell’Oltrepò».

Chi se ne occuperà?

«Abbiamo preso contatto con un professionista molto importante, che ancora non possiamo svelare».

Riguardo al genere musicale trattato?

«Siamo aperti a diversi generi, chiaramente saremo più vicini alle proposte che arrivano dal mondo dei giovani e giovanissimi».

Potete contare sulla collaborazione di strutture del territorio per i vostri eventi?

«Per quelli sportivi c’è una sinergia con la Tennis Academy di Codevilla, che ospiterà le partite della Oltrepò Cup che inizierà il 21 ottobre, un torneo di calcio a 5 a 16 squadre per over 16 che andrà avanti fino ad aprile. Per quanto riguarda le manifestazioni musicali, abbiamo avuto l’area Truffi a Casteggio per lo Spring Smell Festival grazie alla collaborazione del Comune».

Le istituzioni vi danno molto appoggio?

«In realtà no, quella del Comune di Casteggio è una felice eccezione dovuta al buon rapporto con il sindaco Vigo. In generale c’è poca attenzione verso quello che facciamo, non hanno mostrato molta attenzione per quello che succede. All’ultimo Spring Smell abbiamo portato 2.300 persone e le nostre iniziative sono in continua crescita. Sono numeri importanti per un territorio come l’Oltrepò, eppure non abbiamo al momento ricevuto molta considerazione».

di Christian Draghi

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