Giovedì, 21 Novembre 2019

CARCERE DI VOGHERA - VILLANI: "CIÒ CHE IN OGNI CASO APPARE PREOCCUPANTE È IL SOTTODIMENSIONAMENTO DEL NUMERO DEGLI AGENTI, ATTUALMENTE 93"

Alla luce dell’ultimo decesso, avvenuto per cause ancora da chiarire la notte scorsa nel carcere di Voghera, quella che appariva già come una situazione preoccupante inizia a configurarsi come una vera e propria emergenza. Ecco perché questa mattina di buon’ora la parlamentare del Partito Democratico Chiara Scuvera e i consiglieri regionali Giuseppe Villani e Fabio Pizzul si sono presentati alle porte di via Prati Nuovi per l’incontro fissato settimane fa con la direzione del carcere per discutere sulle condizioni all’interno della struttura. «Purtroppo- ha dichiarato Villani all’uscita- il decesso di stanotte non ha consentito al comandante di trascorrere troppo tempo con noi, e dovremo tornare nei prossimi giorni per parlare più approfonditamente della situazione. Ciò che in ogni caso appare preoccupante è il sottodimensionamento del numero degli agenti, attualmente 93: sono troppo pochi per gestire con serenità 360 detenuti, un numero che in estate può aumentare fino a 400. Aggiungete a questo grave disagio la riduzione delle attività culturali (sono rimasti solo due educatori in servizio), il caldo di queste settimane e i limiti di una struttura che presenta criticità dal punto igienico-sanitario e capite bene come il clima all’interno del carcere non possa che essere molto teso». Dal canto suo, la politica interverrà con una relazione accurata e con un’interrogazione da presentare al più presto sul tavolo di lavoro del governo: «Sollecitati dalle associazioni dai sindacati- ha detto la Scuvera – siamo venuti qui oggi per acquisire tutte le informazioni necessarie a presentare un’istanza formale, anche se purtroppo a causa dell’emergenza di stanotte dovremmo tornare per verificare le condizioni delle celle. Cercheremo di capire innanzitutto se qualche inghippo burocratico ha fermato le richieste presentate dal carcere per i lavori di ristrutturazione e per l’arrivo di altro personale, poi procederemo con un piano per risolvere una situazione che non è mai stata facile ma che si sta aggravando rapidamente. Purtroppo – ha aggiunto Pizzul - l’estate non aiuta a sedare gli animi, anzi: con la scuola chiusa e i volontari in vacanza, sono sempre meno le occasioni di svago per i detenuti, costretti tutto il giorno in cella».

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