Giovedì, 21 Novembre 2019

VOGHERA – “SLOT MACHINE? DAL COMUNE NESSUNA AZIONE CONCRETA PER CONTRASTARLE”»

«L’Amministrazione Barbieri da una parte fa campagne no slot e dice di combattere il gioco d’azzardo, dall’altra non prende contromisure concrete per contrastare il proliferare delle sale da gioco». L’affondo è del consigliere leghista Pierfelice Albini, e arriva proprio mentre negli ultimi giorni Voghera è percorsa da un camion vela che pubblicizza e promuove l’ apertura imminente di una nuova maxi sala giochi in città. «Una contraddizione grottesca e inaccettabile, considerato che la nostra città è già in testa alle classifiche per via del primato di macchinette per numero di abitanti».

Albini, perché secondo lei questa situazione?

«Questo accade perchè l’attuale Amministrazione guidata da Carlo Barbieri non ha sostenuto la richiesta fatta dalla Lega in consiglio comunale, di regolamentare il gioco d’azzardo nella nostra città».

In che modo?

«La richiesta della Lega era rivolta a produrre un regolamento comunale che includesse le linee guida della Legge Regionale n. 8/2013 sulle norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico. Linee che prevedono di limitare il numero delle sale gioco sul territorio comunale in diversi modi».

Quali sarebbero le contromisure che avete chiesto?

«Il limite di orario di accensione delle slot machine in fasce orarie ben precise, la Lega proponeva per salvaguardare la fascia più delicata per gli studenti questo orario: 09.00-12.00 e 16.00-21.00. Far poi rispettare la distanza di cinquecento metri da luoghi sensibili come istituti scolastici di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, luoghi di aggregazione giovanili e oratori. In questo modo la maggior parte delle macchinette in città sarebbe diventata fuori legge. Ma anche corsi di formazione obbligatoria per i gestori delle sale da gioco e dei locali ove sono installate le apparecchiature per il gioco d’azzardo, il divieto di promuovere e pubblicizzare le sale gioco e controlli serrati e sanzioni per chi non rispetta le regole. Istituire uno specifico numero verde regionale per le segnalazioni e le richieste di aiuto, i cui riferimenti devono essere affissi su ogni apparecchio per il gioco d’azzardo lecito e nei locali con offerta del gioco».

Il sindaco come ha risposto alla vostra richiesta?

«Il Sindaco Barbieri ci è sembrato molto attendista come sempre. Aspetta che il Prefetto proponga a tutti i Comuni pavesi un regolamento steso e votato dal Consiglio Comunale di Pavia. Per noi è come dire che a Voghera non siamo in grado di scriverne uno nostro. Uno smacco per sindaco, giunta, maggioranza tutta».

Il regolamento pavese non vi piace?

«Non è questo il punto. La bozza di regolamento, scritta e votata dal consiglio comunale di Pavia sarà proposta dal Prefetto a tutti i comuni pavesi. L’ assessore alla partita ha risposto ad una nostra interpellanza dicendo che se verrà applicato da tutti i comuni si eviterà che i giocatori ludopatici vogheresi vadano a giocare in comuni limitrofi dove non è applicato il Regolamento, peccato che il fatto che il Prefetto lo proponga non obblighi ad applicarlo. Lo ha detto lo stesso Simone Feder psicologo e presidente dell’associazione no slot al Tea Break in Prefettura».

Tuttavia riconoscerà che l’impegno sul fronte della prevenzione, anche a livello economico, del comune attraverso gli assessorati al commercio e ai servizi sociali non sia stato indifferente…

«Io invece vedo delle grosse incongruenze e paradossi».

Sarebbero?

«Ne vedo un paio molto evidenti. Una è che i due progetti da 30mila euro, “ Voghera no slot” e “A che gioco giochiamo”, finanziati da Regione Lombardia a due assessori, Simona Virgilio e Marina Azzaretti, per contrastare il gioco d’azzardo secondo noi avevano altre finalità. L’ assessore alla famiglia Virgilio dovrebbe aprire uno sportello di sostegno per il Gap (Gioco di Azzardo Patologico ndr) che attualmente è inesistente. E spesso troviamo componenti delle famiglie di ludopatici ai servizi sociali per chiedere sostegno su buoni affitto, buoni spesa, buoni gas dal momento che rimangono in difficoltà economiche».

L’altra incongruenza?

«L’assessore Azzaretti ha deleghe alla cultura, alla scuola e al commercio: mentre da una parte coinvolge gli studenti in incontri dove spiega i danni causati dal gioco d’azzardo, dall’ altra rilascia le licenze per aprire le sale gioco».

Le licenze però devono essere rilasciate per legge…

I regolamenti ad hoc però si potevano varare. Nel frattempo hanno aperto e apriranno nuove mega-sale gioco, mentre se si fosse applicato un Regolamento a luglio dell’anno scorso quando lo abbiamo richiesto noi della Lega, questo si sarebbe evitato».

di Christian Draghi

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