Domenica, 17 Novembre 2019

VOGHERA - «ROCCA COORDINATORE LOCALE DI FORZA ITALIA NON PARE GODERE DI “BUONA SALUTE”»

Pier Ezio Ghezzi, leader dello schieramento di centro sinistra uscito per pochi voti sconfitto allo scorso ballottaggio, sembra sempre più intenzionato a prendersi una rivincita alle prossime elezioni. La carne al fuoco è tanta e Ghezzi affronta tutti gli argomenti senza peli sulla lingua, offrendoci una “sua” fotografia del panorama politico vogherese anche alla luce degli ultimissimi episodi.

Cosa sta succedendo a Voghera? Si registra una battaglia di forte contrasto del Pd contro la giunta...

«Vi è solo l’imbarazzo della scelta. E il contrasto non è solo nostro ma di tutta l’opposizione. Vi sono così tanti problemi lasciati insoluti dalla giunta che non so da che parte cominciare. Alcuni per la loro importanza, ci stanno particolarmente a cuore: l’ospedale, la ludopatia, la raccolta dei rifiuti e il destino del gruppo ASM, ormai fuori controllo e privo di trasparenza».

Iniziamo dall’ospedale...

«Da almeno 3 anni raccogliamo le richieste di aiuto dei medici e degli operatori sanitari per fermare il declino di questa struttura: diminuzione dei posti letto, chiusura parziale dei reparti, Primari che non arrivano mai, Pronto Soccorso al collasso quotidiano, guardie mediche a rischio.

Roberto Gallotti, nostro consigliere comunale segue giorno per giorno le questioni. I sindacati stanno combattendo anche loro a difesa dei livelli occupazionali e degli standard di servizio. Barbieri e l’assessore regionale alla sanità, in campagna elettorale, avevano promesso la risoluzione di tutte le questioni sul tappeto, ma “passata la festa, gabbato lo santo”. Chi li ha più sentiti?

Da tre anni chiediamo che il Sindaco picchi i pugni sul tavolo, ma Barbieri è stato muto sino a quando ha saputo che il 7 maggio presenteremo in consiglio comunale un ordine del giorno sui disservizi. Vedremo se il centro-destra lo voterà. Solo adesso Barbieri, dopo tre anni, ha chiesto un incontro con il direttore generale dell’ASST. A Voghera il diritto alla salute non è più garantito».

Ludopatia: Voghera come Las Vegas?

«Voghera è diventata, con la giunta Barbieri, la capitale italiana del gioco d’azzardo: 2000 euro all’anno per abitante giocati e una slot ogni 98 abitanti. L’arrembaggio alla città continua: negli ultimi mesi due nuove sale da gioco, pare di essere a Las Vegas. Gli assessorati promuovono corsi nelle scuole contro i rischi della ludopatia e le manifestazioni in piazza, ma il vero baluardo da costruire è il regolamento comunale che impedisca nuove aperture. Lo chiediamo da due anni, anche la Lega sta battagliando, ma con la scusa di aspettare quello provinciale, la giunta Barbieri non fa nulla. Lo presenteremo noi».

Raccolta differenziata?

Anche qui non si sa se ridere o piangere. Barbieri ha portato Voghera all’ultimo posto in Lombardia con il 39% di raccolta. Il Sud ha risultati migliori. Dopo il disastro della differenziata gestito dai suoi uomini e subito sospeso, pare adesso che si voglia utilizzare la raccolta con il tesserino magnetico, facendo pagare ai cittadini i soli rifiuti che producono. È una rivoluzione che necessita di una forte coinvolgimento della popolazione e un forte capacità organizzativa di ASM. è come passar dal motorino alla Ferrari. Invece di fare il passo come la lunghezza della gamba, per recuperare, fanno il salto nel buio. Prevedo mesi con i cassonetti con i rifiuti accatastati fuori, sempre, naturalmente se partiranno».

Abbiamo letto anche del ricorso di alcuni cittadini sulla Tari (tassa rifiuti)

«Il Comune deve affrontare il ricorso di Federconsumatori contro il regolamento che prevede pagamenti aggiuntivi per box e cantine. In Consiglio comunale la consigliera Balduzzi ha ben spiegato la questione e il Ministero delle Finanze ha rivolto al Sindaco l’invito a modificare il regolamento. Ora la parola spetta alle commissioni tributarie. Di sicuro, in caso di successo del ricorso, ci opporremo ad ogni aumento che dovesse gravare sulle famiglie senza box».

Un altro tema “caldo” è, da sempre, Asm. Questa volta avete messo nel mirino la società del gas e della energia elettrica, Asm Vendita e Servizi. Perchè?

«Per la verità nel mirino si sono messi da soli. Hanno rifiutato di fornirci l’elenco dei clienti che non pagano da anni e continuano ad essere ugualmente alimentati. Hanno rifiutato di fornirci i criteri con cui selezionano i candidati per le assunzioni, aumentando poi l’organico del 70% con le assunzioni clientelari. Hanno rifiutato di fornirci i giustificativi delle spese degli amministratori, dimenticandosi che si spendono i soldi dei vogheresi».

Quindi che succederà? Quale sarà il vostro prossimo passo?

« Tutti hanno chiesto di portare il Presidente della società a confronto pubblico. In ogni caso ritorneremo alla carica con le richieste dei dati e se non ci verranno consegnate, come prescrive la legge, coinvolgeremo l’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione».

Sempre su Asm Vendita e Servizi pare che nel Pd le acque siano state un po’ agitate.  Ricordiamo ancora le dichiarazioni alla stampa della segretaria Bazardi.

«L’articolo apparso su un quotidiano locale, è nato da un malinteso, poi chiarito pubblicamente dalla stessa segretaria, con il giornalista... Bazardi aveva precisato al quotidiano che la conferenza stampa era stata convocata dal gruppo consiliare, perché responsabile della richiesta dei dati alla società e non dal partito, che non ne aveva diritto in termini di legge. Sottolineo che le dichiarazioni alla stampa mie e di Gallotti, erano state concordate con la segreteria del partito stesso. Nessuna divergenza su questa vicenda, anzi come ho detto stiamo rilanciando».

È stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione di Asm Vendita e Servizi di Voghera. Siete soddisfatti?

«Quando ho letto, ho creduto di essere su “Scherzi a Parte”, ma poi mi hanno assicurato che non era una “fake news”. Hanno messo ad amministrare ASM Vendita e Servizi un odontotecnico, senza alcuna esperienza lavorativa e come presidente uno dei responsabili dell’attuale disastro. Ai lettori ogni commento».

Intanto due notizie hanno scosso il centro-destra vogherese. La prima è che il capogruppo della Lega Nord, l’ avvocato Sartori, sia passato a Fratelli d’Italia...

«Conosco bene l’avvocato Sartori. Siamo su fronti opposti della politica, ma vi è stima personale. Sartori è stato sempre coerente con il suo partito, anche quando una parte è fuoriuscita a sostenere Barbieri. Ha avuto anche il miglior successo in termini di preferenze, ma la Lega ha ritenuto di non valorizzarlo, facendo altre scelte. Inevitabile l’addio. Verificheremo, in consiglio la sua attività: continuerà a considerarsi un oppositore dell’attuale giunta o entrerà in maggioranza?».

La seconda è quella dell’inserimento di due collaboratori di Torriani (Schiavi e Casaschi) nel direttivo di Forza Italia e che Barbieri ne sia stato estromesso...

«Questo nuovo assetto esprime sia l’isolamento di Barbieri, e del gruppo di potere a lui vicino, verso l’Onorevole Cattaneo, il vero “padrone” di Forza Italia in provincia, sia il riavvicinamento di Torriani al partito. Torriani aveva sostenuto Cattaneo e Invernizzi nella tornata elettorale di marzo e ne è stato ripagato. Lo scontro dentro Forza Italia continua senza esclusione di colpi con l’obiettivo di estromettere definitivamente l’attuale sindaco. La posta in gioco sono le elezioni comunali del 2020. Lo stesso coordinatore locale Rocca, non pare  godere di “buona salute”. Ne vedremo delle belle nei prossimi mesi».

Il Pd cosa sta facendo in città?

«Una opposizione dura e senza sconti ad ogni livello: istituzionale, politico e nei quartieri dove da mesi stiamo operando a difesa dei vogheresi abbandonati. Stiamo girando casa per casa a raccogliere proposte che porteremo, a brevissimo, all’ attenzione della giunta. Uno schieramento molto ampio si sta formando tra la gente, stanca di essere stata presa in giro». 

di Giacomo Lorenzo Botteri

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