Mercoledì, 21 Agosto 2019

PINAROLO PO - «OLTRE 3 MILIONI DI DEBITO, ASPETTIAMO DI SAPERE PERCHÈ»

Agnese Montagna, Grazia Gabba e Denise Lanè sono tre giovani donne che compongono il gruppo di minoranza di Pinarolo Po. Poco tempo fa hanno pubblicato online un volantino contenente i loro pensieri e in maniera dettagliata quelli che secondo la loro opinione, sono i problemi più gravi del comune di Pinarolo Po. Il loro impegno è quello di far venire a galla queste problematiche per poterle affrontare e cercare di risolverle, ma “il muro” dell’attuale amministrazione - sottolineano le consigliere - rischia di trasformare ogni singolo problema in emergenza».

In che rapporti siete con l’attuale maggioranza? 

«Generalmente cerchiamo un confronto che sia costruttivo per capire e approfondire le varie tematiche e problematiche. Purtroppo otteniamo soltanto risposte molto vaghe ed evasive e molto spesso i rappresentanti della maggioranza sembrano infastiditi dalle nostre richieste di informazioni riguardo alle varie iniziative comunali o alle varie questioni in cui si trova impegnata l’amministrazione».

Nel vostro volantino avete parlato in maniera molto chiara di diversi problemi che interessano il vostro comune. Tra tutti  risulta spiccare il debito comunale: 3.289.766. Come si è arrivati secondo la vostra posizione al raggiungimento di una cifra così importante?

«Abbiamo chiesto all’amministrazione il motivo di questo accumulo e qual è il piano di rientro e non abbiamo mai ricevuto nessuna spiegazione. Secondo la nostra opinione queste cifre esorbitanti sono il risultato di anni e anni di accumulo di debiti e di interessi sui vari mutui».

Un’altra questione importante è quella della bonifica della ex chimica Ponte Alto, che produceva prodotti chimici ( detersivi, acidi, etc, etc, etc) che forse non fa notizia per via dei lunghissimi lavori che proseguono ormai da anni: quali sono le ultime notizie in merito?

«L’amministrazione comunale ci ha risposto che è stata eseguita l’ultima tranche di bonifica e che quindi si tratterà di aspettare ancora del tempo per arrivare alla chiusura dei lavori; ma questa risposta è la stessa che ci viene data dal 2006. È chiaro che qualcosa non sta andando, ma non ci è dato sapere: pertanto ci piace definire questa vicenda “la storia infinita”».

Un altro punto che avete espresso è quello della problematica della gestione dei fondi destinati allo smaltimento rifiuti: a voi risulta che i soldi della Tari che i cittadini di Pinarolo Po hanno versato non siano stati realmente destinati all’ente che si occupa di tale servizio? Come sono stati spesi allora i soldi dei contribuenti?

«Nell’ultimo consiglio comunale il sindaco ci ha confermato che queste entrate son state impegnate per altre spese, senza però specificare la destinazione effettiva».

Le problematiche da voi riscontrate ed espresse come vengono affrontate dall’attuale amministrazione comunale?

«Semplicemente non vengono affrontate concretamente, ma con una politica economica senza alcuno sguardo al futuro: con l’adozione di continui mutui e anticipazioni di cassa, senza preoccuparsi di quelle che saranno le conseguenze di questa politica. L’unica giustificazione a riguardo, che riteniamo di poter scalare dalle colpe dell’amministrazione, è che sia difficile oggi governare senza finanziamenti statali o regionali, che sono sempre più difficili da ottenere».

Qual è la situazione dell’attuale viabilità del paese?

«Le strade sono un colabrodo su tutto il territorio comunale ma il comune si tutela con apposita cartellonistica indicante “strade dissestate”, come se un cartello di segnalazione possa bastare.  Il rifacimento dei marciapiedi, già annunciato da oltre un anno come da ultimo bilancio di previsione ad oggi, non è stato ancora attuato! La via principale presenta quotidianamente parcheggi selvaggi da parte dei cittadini e da chiunque giunga qua da noi, ma nessuna multa viene mai emessa a riguardo, anche questo è problema che nasce dalla mancanza di manutenzione stradale e dalla mancanza di attenzione e di presenza da parte degli organi competenti».

Come partecipa la popolazione alle varie discussioni e ai vari momenti di incontro con l’amministrazione comunale?

«Purtroppo da alcuni anni non vengono organizzati dall’amministrazione incontri con la popolazione. L’ultimo risale al 2014 quando era stata indetta un’assemblea pubblica sul bilancio. Inoltre sono state istituite sulla carta diverse consulte ( cioè organi che permettono ai cittadini di fare proposte) ma non vengono più convocate da qualche anno. Ci rammarica anche considerare che i consigli comunali siano deserti e i cittadini non vogliano partecipare a questi momenti di confronto tra maggioranza e minoranza. Sembra un essere il chiaro risultato di tutto ciò di cui abbiamo discusso fino ad ora».

Quale sarebbe il vostro possibile programma alle prossime elezioni comunali?

«Il programma sicuramente è in linea con quello stilato quattro anni fa ma verrà integrato con la consapevolezza di quello che si può realizzare nonostante le difficoltà che ben conosciamo e che derivano dall’operato dell’attuale amministrazione. Quello che sarebbe bello e che ci preme maggiormente è di indire iniziative che coinvolgano maggiormente i cittadini in un’ottica di collaborazione e abbattimento dei costi (pedibus, banca del tempo, bilancio partecipativo)».

di Elisabetta Gallarati

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