Mercoledì, 01 Aprile 2020

STRADELLA - “TORRE CIVICA SI STA MUOVENDO CON ALCUNI INCONTRI CON LA CITTADINANZA: IL CANDIDATO SINDACO SARÀ SEMPRE PIERGIORGIO MAGGI”

Alessandra Mossi, al primo mandato come assessore comunale, ricopre le deleghe al Welfare e servizi alla persona: sociali, educativi, scolastici e culturali. Da quando è diventata assessore il suo progetto più importante si è concretizzato nell’istituzione della Consulta al Welfare, un organo che   include tutte le associazioni del terzo settore del territorio, unitesi per proporre progetti di sviluppo. «è nato insieme a me e vuole rappresentare un significativo e fondamentale elemento di raccordo tra gli organi istituzionali del comune e i bisogni espressi dalla comunità cittadina, con il fine di promuovere e sostenere valori di solidarietà, integrazione sociale e cultura, tolleranza, impegno civile – spiega la sua promotrice - e intende proseguire le proprie finalità attraverso la promozione dell’associazionismo e del volontariato, la conoscenza e la valorizzazione della condizione giovanile, la prevenzione del disagio e la diffusione della cultura della solidarietà».

Quali iniziative sono state prese per i giovani?

«Ci sono stati progetti trasversali sul piano sociale ed educativo. La prevenzione dei comportamenti a rischio in età adolescenziale è da molti anni al centro delle politiche sociali del comune di Stradella: vengono programmati attraverso un patto educativo con le scuole, con le forze dell’ordine, con il terzo settore e anche con l’oratorio di Stradella, con cui abbiamo realizzato vari progetti da quando è stata costituita la Consulta al Welfare».

Qual è l’ultimo progetto cui avete lavorato?

«Si chiama “Creativamente” e si è concluso qualche giorno fa. E’ un progetto creato dalla Consulta insieme all’Oratorio: siamo giunti al terzo anno ed è fatto per favorire il più possibile il percorso di crescita di bambini e ragazzi, facilitando le famiglie. Quest’anno questi bambini, il lunedì dopo la scuola, si sono ritrovati con un’educatrice nei locali comunali e hanno svolto laboratori vari: sono andati, per esempio, al Museo, hanno preparato la pizza con un pizzaiolo e altre cose simili».

Altri progetti della Consulta?

«Un altro si chiama “Stati generali dei ragazzi”. Il primo appuntamento l’abbiamo fatto l’anno scorso e abbiamo coinvolto le scuole superiori, quindi Faravelli e Santa Chiara: abbiamo organizzato una giornata presso il palazzetto dello sport che si è svolta dando voce ai ragazzi. In collaborazione anche con le insegnanti è stato proposto un tema che era “Hai davanti a te una persona adulta, che può essere un amministratore, un insegnante, un genitore: che cosa vorresti dirgli”: sono quindi venute alla luce tutte le loro aspettative e le loro preoccupazioni, quello che si aspettavano dalla città. Era stato davvero un bel lavoro. Quest’anno, invece, l’abbiamo ampliato anche alla scuola media».

Qual è stata per lei l’iniziativa più importante intrapresa?

«Sicuramente “In Dipendenza”, un progetto legato a “Mettiamoci in gioco”, per lo sviluppo e consolidamento di azioni di contrasto al gioco d’azzardo patologico. I ragazzi delle terze medie dell’istituto comprensivo di Stradella, della Valle Versa e del Faravelli hanno seguito degli incontri scolastici ed extrascolastici affrontando un percorso che ha coinvolto anche insegnanti e genitori. I ragazzi delle medie avevano un compito molto importante: quello di essere attori nella prevenzione delle dipendenze producendo dei messaggi di prevenzione da queste dipendenze patologiche e da comportamenti a rischio. I ragazzi del Faravelli, invece, hanno seguito dei laboratori per poter condurre una serata di educazione alla legalità e di contrasto al bullismo e cyber bullismo. La collaborazione con gli istituti scolastici è di fondamentale importanza nell’attuazione di programmi di prevenzione: tra l’altro i ragazzi stanno molto più attenti se il messaggio arriva da un loro coetaneo».

Quali sono invece i progetti invece legati alla cultura?

«Questa primavera c’è stato il Festival di Pasqua, che rientra nel progetto “Oltrecultura”: è stata una grande opportunità per l’intero territorio, in quanto attraverso una serie di eventi, si sono portati alla ribalta tradizioni artistiche e musicali, con al centro la fisarmonica. Quindi di conseguenza il Museo della fisarmonica, le attuali realtà produttive e l’Accademia del Ridotto, nata nel gennaio del 2017 e diventata una gran bella realtà inseritasi molto bene nelle attività culturali del nostro comune».

Può tracciare un bilancio della sua esperienza politica finora?

«Direi positivo. Abbiamo fatto cose che mi hanno dato davvero tanta soddisfazione. Anche per gli anziani si fa molto. Sembra sempre che siano servizi dovuti, ma in realtà non è così, non tutti i comuni fanno così. Assistenza domiciliare, mensa a domicilio, abbiamo una Rsa.  In questi anni abbiamo instaurato ottimi rapporti con le associazioni, abbiamo avuto un prezioso aiuto dalle realtà locali, abbiamo volontari fantastici. Senza di loro tanti servizi non potrebbero essere svolti, come il Pedibus per i bambini. Un altro servizio che tanti altri comuni non fanno è il prescuola: abbiamo educatrici che accolgono i bambini sin dalle 7.30 … e per i residenti a Stradella è un servizio gratuito».

L’anno prossimo ci saranno le elezioni: pensa di ricandidarsi?

«Torre Civica si sta muovendo con alcuni incontri con la cittadinanza: il candidato Sindaco sarà sempre Piergiorgio Maggi e valuteremo tutti insieme nei prossimi mesi il da farsi».

di Elisa Ajelli

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