Domenica, 15 Dicembre 2019

VOGHERA - «IO, SEGRETARIO DI FORZA ITALIA, AD OGGI NON HO SENTORE SUL SINDACO LEGHISTA... ANZI»

è indubbiamente uno dei volti più conosciuti della politica oltrepadana, avendo avuto oltremodo incarichi anche provinciali, ed uno degli esponenti politici di lungo corso maggiormente presenti sul Territorio. Di se stesso dice, con cognizione di causa e dati, di essere il Segretario cittadino di Forza Italia “che non ha mai perso”! Effettivamente, per i due mandati di Aurelio Torriani ed i due mandati di Carlo Barbieri, quindi per 20 anni, la sua gestione del Partito si è sempre rivelata vincente! Segretario riconfermato quest’anno dall’Onorevole Cattaneo, abbiamo incontrato Gianpiero Rocca

Da dove iniziamo?

«Dalla notizia che mi è appena giunta dell’arrivo di nuovi migranti in città, ed il modo con il quale si sta agendo nella questione! Perchè se prima i migranti erano alloggiati in due strutture, ora pare che la situazione non vada più bene e debba essere cambiata! Stiamo cercando di aumentare un po’ l’IMU per questi appartamenti e case che cambiano la destinazione d’uso, per cercare di vedere se magari qualcuno è un po’ sensibile al problema e calmare un attimo la situazione. Altrimenti, rischiamo che Voghera perda anche i due punti cardine: l’Hotel Zenith e l’Hotel Rally! Quindi noi passiamo da 150 a 180 migranti in città perchè, con il 5X1000, su 40.000 abitanti dobbiamo dar alloggio 200 migranti».

Mi scusi se la interrompo: quindi la “capienza” di una città è determinato dal 5X100?

«Esatto. Secondo l’ultima normativa è così. Quindi non è sufficiente che Salvini faccia propaganda: penso sia arrivato il momento di agire. Il centrosinistra e Alfano hanno sicuramente le loro colpe, ma ad oggi vedo che anche la Lega, al di là degli slogan, non ha risolto la questione migranti.  Ha un sacco di voti in prestito: non penso che tutto l’apparato dei moderati sia diventato improvvisamente leghista! Piuttosto credo che per questo problema dei migranti, che incide sulla sicurezza, in quel preciso momento Salvini sia stato quello che ha fatto da cassa di risonanza, ma adesso che è al Governo, deve agire!».

Visto dal punto di vista dell’amministrazione Vogherese, dove una parte di città si aspetta che la candidatura del prossimo sindaco, considerato il successo della Lega alle elezioni politiche, potrebbe essere appartenente a questo partito, pensa che questa cosa possa nuocere?

«Non lo so, anche perchè sul fatto del Sindaco leghista, io, che sono il Segretario di Forza Italia a Voghera, non ne ho sentore ad oggi... Anzi! Ad oggi a Voghera c’è una coalizione fatta da Forza Italia e dalle Liste Civiche, più Paolo Affronti ed i rappresentanti ed elettori del suo Partito, e devo dire, ad onor del vero, che anche Fratelli D’Italia è pronto ad entrare in maggioranza, dopo che ha messo a punto qualche questione interna, dopodichè, la Lega faccia ciò che vuole. Io continuo a dire che noi siamo in campagna elettorale perenne, chi mi conosce lo sa. Nelle ultime elezioni Voghera ha fatto la sua parte, pur con mille difficoltà, ed abbiamo incassato il nostro 17% , che è il valore più alto di Pavia e di tutta la Lombardia. Questo la dice lunga.. siamo stati penalizzati dai Collegi, perchè non avevamo alcun candidato a Voghera, ed avevamo solo un candidato Regionale. Quindi se ci hanno votato, significa che è presente una buona amministrazione che crede in ciò che stiamo facendo».

Quindi questa visione della possibilità della candidatura di un Sindaco Leghista nel Centro-Destra, non la vede per niente?

«Ad oggi la Lega è in minoranza, e quindi io guardo i fatti».

Un altro tema che è caro ai Vogheresi, in questi mesi, è la problematica di fatturazione di ASM...

«Effettivamente il problema c’è ancora, anche se in minima parte. C’è un Consiglio di Amministrazione coeso che ha la piena libertà di fare le cose che deve fare. Fare ciò che porta al bene della società».

Tutta questa situazione di recupero di credibilità, è in mano al ramo Vendita e Servizi?

«Diciamo che da quel lato non nego che vedremo in questi mesi come andrà, ma mi auguro che la politica agisca velocemente, sia per quanto riguarda il Consiglio di Amministrazione, sia per quanto riguarda i dipendenti, e chi ha qualche incarico in più degli altri di coordinamento. E’ nata un’altra società in ASM che è un veicolo per la realizzazione del progetto. Speriamo che lavori bene». 

Quindi chi sostiene in maniera politicamente opposta alla sua che in realtà ASM sarebbe sulla rampa di lancio per la vendita e la cessione, considera in modo sbagliato queste operazioni?

«Facendo un confronto con i miei colleghi, noi diciamo la vecchia frase “noi siamo in giro per comprare, non per vendere”.  L’abbiamo dimostrato ampiamente. A Tortona ciò sta dando i primi frutti e ci sarà un ritorno di ciò che abbiamo speso. Probabilmente questa è la visione di qualche altro soggetto che non è nella maggioranza. Certamente però tutti devono fare la loro parte, perchè le società stanno in piedi se fanno utili, se fanno clienti, se non li perdono, etc... Bisogna anche dire che pure la legge Madia non ha aiutato, quindi è normale che i dipendenti di un certo livello che lavorano in posizioni di prestigio e comando, non stiano a perdere tempo in provincia. Quindi noi abbiamo messo in campo il massimo che potevamo mettere».

Questa possibile joint-venture con un partner grande creerà posti di lavoro sul territorio?

«L’importante, oggi come oggi, è non perdere e mantenere quelli che ci sono! Di questi tempi è già un successo, perchè abbiamo visto che con “Pavia Acque” non si sono persi ma qualche posto di lavoro in più si è creato. Sicuramente se ne creeranno altri con questa nuova Società, perchè una delle prime società è ASM, che ha più di 250 dipendenti, con le partecipate».

Il fatto di non avere nell’ultimo anno alcun rappresentante del territorio a livello regionale nè tantomeno politico a livello Nazionale, come influisce?

«Noi siamo stati penalizzati in due cose: la prima è dovuta al fatto che c’è stato questo commissariamento che non ci ha permesso di partecipare alle elezioni provinciali di 2° livello, che già di per sè è una limitazione per Voghera e in generale per il territorio. Il 14 Ottobre il partito sarà sicuramente diverso, quando andremo a votare per le province. Per quanto riguarda le Regionali sappiamo già tutti come sono andate le cose, senza togliere nulla a chi è stato eletto».

Tra Invernizzi e Villani, chi si occupa di Voghera, a livello Regionale?

«Mah, io penso che stiano operando bene entrambi: posso dirle che Invernizzi, come Presidente della Commissione Agricoltura, si sta muovendo bene».

Cosa si augura per il partito che rappresenta e per la città di Voghera?

«Guardi, l’amministrazione sta lavorando bene e si impegnerà sempre di più, anche a livello di nuove iniziative. I lavori pubblici stanno andando bene, e speriamo migliori anche la raccolta differenziata, per la quale si sta pensando di stabilire l’uso della tessera».

Pensa che nel 2020 il suo partito riuscirà ad ottenere ancora un buon successo a Voghera?

«Io sicuramente dico di sì. La squadra c’è, siamo aperti alla città, ben venga chi vuole venire a partecipare. 20 anni fa avevamo fatto un programma per quest’arco di tempo e non abbiamo mai perso. Arrivando al tema del lavoro, sono contento perchè gli imprenditori vogheresi stanno cercando di tenere i posti di lavoro, se pur con mille difficoltà. Noto con piacere, ad esempio, che “Viola Gomme” si sta ingrandendo. Questo significa che loro credono ancora nel territorio, e questa è una grande soddisfazione per chi fa politica!».

di Lele Baiardi          

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