Giovedì, 21 Novembre 2019

STRADELLA - «PRIMA DELLA CHIUSURA DEL MIO MANDATO VOGLIO CHE LA CITTÀ SIA TUTTA, COMPLETAMENTE, ILLUMINATA»

Il sindaco di Stradella si appresta a svolgere l’ultimo anno di mandato, prima delle elezioni del 2019 e parla della situazione cittadina tra raccolta differenziata, ospedale, cooperative e lavori pubblici.

è di poche settimane fa il comunicato ufficiale del Direttore Generale di ASST Pavia, Dottor Michele Brait, in cui viene assicurata la permanenza del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale stradellino.

«C’è piena soddisfazione da parte nostra per questa decisione. Tutto l’ospedale è un vanto per noi e questo reparto è un fiore all’occhiello: per fortuna le cose sembrano essersi risolte. Abbiamo l’impegno formale del Direttore Generale con un comunicato stampa, in cui si esclude qualsiasi ipotesi di chiusura di questo reparto che rimane comunque sopra i 500 punti nascita. Non voglio assolutamente pensare ad un’ipotesi diversa. Ribadisco che non solo questo reparto funziona, ma anche tutti gli altri…».

Un argomento che tiene sempre banco a Stradella è la raccolta differenziata. Dopo un po’ di mesi di rodaggio, cosa si sente di dire in merito?

«Abbiamo rilevato anche i dati di giugno e sono tutti visibili sul sito del nostro Comune. Avevamo prefissato di arrivare almeno al 50% di differenziata quest’anno e siamo già al 59%, dato di giugno. Le pesature di giugno sono in aumento, ciò vuol dire che la gente si sta abituando. Il fenomeno da sconfiggere è sempre la migrazione del rifiuto: alcuni non si rassegnano a questo nuovo metodo e continuano a portare i loro sacchi nei comuni vicini. Questo deve finire! E i comuni limitrofi dovranno, credo, fare anche loro una scelta di questo tipo… Comunque il fenomeno è in diminuzione e questo fa ben sperare».

C’è quindi soddisfazione.

«Sì, il servizio funziona bene. Abbiamo anche dato il via al servizio aggiuntivo del mercoledì per quanto riguarda l’indifferenziata, per pannolini e pannoloni, e per gli esercizi commerciali che la domenica sono chiusi. Abbiamo spostato alla sera, invece della mattina, la raccolta del verde che ha registrato un boom incredibile. Abbiamo cambiato tutti i contenitori dell’olio: adesso sono molto belli e c’è la possibilità di inserire direttamente la bottiglia con dentro l’olio, non c’è più bisogno di versare. Nei prossimi giorni, inoltre, usciranno venticinque nuovi cestini rossi per le deiezioni canine, nei punti dove occorrono di più. Abbiamo potenziato le campane del vetro, mettendone venticinque in più e più avanti potenzieremo anche i cestini. L’unico grosso problema riguarda ancora i condominii: abbiamo scritto agli amministratori che abbiamo iniziato a fare delle verifiche e proseguiremo in tal senso. L’indifferenziata qui viene fatta male, nel senso che viene riscontrata sempre una parte di umido che non ci dovrebbe essere. È un punto dolente e devono intervenire gli amministratori prima che partano le nostre sanzioni. La città, comunque, in generale è più ordinata e pulita: c’è qualche eccezione, ma stiamo andando a norma».

Serve sempre la collaborazione dei cittadini.

«Bisogna che la gente capisca l’importanza del lavoro che sta facendo differenziando la spazzatura. E dobbiamo proseguire in questa direzione, perché con questa frazione non siamo ancora in grado di dire che il prossimo anno diminuiremo la tassa Tari. Perciò occorre un servizio ancora migliore. Siamo sulla buona strada e bisogna continuare. E dopo l’estate riprenderemo anche gli incontri nelle scuole e le assemblee pubbliche, per dare riferimenti e far capire alla gente l’importanza di proseguire in questo modo».

Cambiando decisamente argomento, ultimamente c’è stato un polverone sulle cooperative, con lavoratori sfruttati: un’operazione della Guardia di Finanza ha addirittura portato all’arresto di parecchie persone.

«Finalmente si è intervenuti dove si doveva intervenire. Mi ricordo che nelle varie volte che ho partecipato ai Tavoli in Prefettura legati al tema delle logistiche e durante il Tavolo che avevamo fatto a Stradella con il Prefetto, io ho sempre sollevato un aspetto: il problema di andare a vedere bene cosa facevano le cooperative, sempre e sistematicamente. Parecchi anni fa era stato mandato un dossier, dall’allora sindaco Pierangelo Lombardi, alla Guardia di Finanza: c’era stato un blitz e un primo intervento. Si vede poi che, con il passare degli anni, la cosa si è autoriprodotta. Che ci fossero episodi di caporalato lo sapeva tutto il mondo, però non si pensava a un lavoro di delinquenza così estesa. Questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo: non tutte le cooperative sono così, ma bisogna radiografarle tutte. Ce ne sono di buone, e io ne ho la testimonianza, ma probabilmente ce ne sono in giro altre che vanno sanzionate. è già un lavoro particolare e pesante quello che si svolge all’interno di quei luoghi e non è neanche retribuito magnificamente… ma almeno che i lavoratori siano trattati con la dignità che meritano e con il rispetto delle loro esigenze. Purtroppo o per fortuna è l’unico lavoro che in zona c’è e anche nei paesi vicini c’è un’esplosione delle logistiche: non siamo noi amministratori a decidere, è l’economia che gira così. Al momento è questa, poi magari tra vent’anni cambierà ancora. Però se al momento è questa, bisogna fare in modo che il tutto sia governato con rispetto dei contratti di lavoro e rispetto della dignità dei lavoratori, condizioni di vita normali e decenti ed evitare queste cose indecorose. Approfittiamo di questa brutta cosa che è successa per fare una panoramica su tutto il mondo cooperativo. Capisco che tra il dire e il fare non sia così semplice, ma va fatto. È così difficile chiedere il rispetto della legge in Italia? Non sarà una richiesta così assurda».

L’anno prossimo ci saranno le elezioni amministrative: come si sta preparando?

«Stiamo procedendo con i lavori. Anche nel mese di agosto non si fermeranno quelli di rifacimento dell’impianto di illuminazione. C’è ancora tanto da fare, ma la ditta è presente con più squadre: ad agosto di solito si ferma tutto, ma noi andiamo avanti perché dobbiamo recuperare. è un impegno che mi sono preso: prima della chiusura del mio mandato voglio che la città sia tutta, completamente, illuminata. In più ci sono 44 telecamere  e due vigili in più. Ci sono stati tanti ritardi, è vero, ma l’importante è portare a casa il risultato. Infine, si stanno chiudendo in questi giorni le gare di appalto per gli asfalti e partirà la gara di appalto per la seconda tranche di marciapiedi. Poco a poco le cose vanno avanti».

di Elisa Ajelli

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