Mercoledì, 08 Aprile 2020

STRADELLA - «È OVVIO CHE SIA LA LEGA AD ESPRIMERE IL CANDIDATO SINDACO»

Se a Stradella c’è una forza politica che scalpita in vista delle prossime elezioni comunali quella è la Lega Nord. Forte dell’onda di consenso a livello nazionale la sezione locale ha già avviato le “grandi manovre” per spodestare il centrosinistra da palazzo Isimbardi. Correrà da sola o in coalizione? Pretenderà, come più volte dichiarato dal suo segretario Andrea Scagni, di esprimere lei il candidato sindaco o accetterà mediazioni? La logica dell’ “uniti si vince” Scagni sembra averla assimilata, insieme alla consapevolezza che questa per il centrodestra stradellino potrebbe davvero essere la sfida decisiva. 48 anni, fresco di riconferma nel ruolo di segretario cittadino, è anche coordinatore della Consulta Agricola Nazionale del Carroccio.

Nel tempo libero coltiva i campi e la passione per i motori, essendo anche il presidente del motoclub “I siluri del Po”.

Scagni, la Lega è una forza politica che ambisce a “un posto al sole” in vista delle nuove elezioni. Quanto “al sole” deve essere questo posto? Correrete, come si dice, con un vostro candidato?

«Alla luce dei risultati elettorali, dell’indice di gradimento ma anche a fronte delle 
capacità e delle preparazione politica ed amministrativa dei militanti e dei tanti sostenitori, oltre che a garanzia del buon operato, diventa ovvio e fondamentale per il nostro Movimento esprimere il candidato Sindaco». 


Alle scorse elezioni il centrodestra a Stradella ha ottenuto il 50% delle preferenze alla Camera, con la Lega primo partito in città al 26%, mentre le forze di centrosinistra si sono fermate a 1700 voti, con il Pd al 20%, quasi raggiunto dal Movimento 5 Stelle (19,5%). Il che lascia intendere che un’alleanza con le forze di destra vi darebbe ottime possibilità di successo. Qualora gli alleati vi chiedessero un passo indietro prevarrà la logica dell’uniti si vince o preferite rischiare in solitaria ma con un vostro candidato?

«I risultati elettorali dello scorso marzo hanno lasciato il segno e oggi, merito anche della buona politica a livello nazionale, le percentuali dei sondaggi ci danno in ulteriore crescita, addirittura il primo partito a livello nazionale. Nell’ambito di un progetto comune e in uno schieramento in coalizione con altre forze politiche, movimenti e associazioni civiche, ogni scelta dovrà essere però condivisa: io dico che uniti si vince».

A livello locale vede possibile un’alleanza con i 5 Stelle stile governo?

«Ad oggi, se a monte vi è un progetto comune, ritengo possibile qualsiasi alleanza politica e, allo stesso tempo, considero fondamentale per l’apporto che possono dare al risultato finale (vincere e governare), la capacità e l’importanza delle singole persone anche estranee a pure logiche di partito». 


Più in generale, da segretario nonché “addetto ai lavori”, come giudica il quadro politico della sua città? Quali sono i “cavalli” più in forma ai nastri di partenza?

«Stradella è sempre stata una città particolare, terra di compromessi storici, patria di politici lungimiranti e capaci, che con il loro operato alteravano i risultati elettorali nazionali; oggi queste capacità politiche sono venute meno e di conseguenza, non garantendo “consolidati standard” si respira diffusamente un’aria di cambiamento. Tutti gli schieramenti contrari all’attuale governance hanno buone chance».

Riguardo il vostro candidato sindaco si sono fatti tre nomi. Uno è il suo, l’altro quello di Daniele Moscatelli e l’altro ancora di Daniele Frustagli, che sarebbe il pupillo di Ciocca. Può dirci almeno “acqua” o “fuoco” per uno di questi nomi?

«Dico “acqua!” per tutti. è pur vero che sono usciti sulla stampa nomi e cognomi di possibili 
candidati alla carica di sindaco, ma da Segretario, senza nulla togliere alle capacità delle persone interessate, ritengo le news solo “chiacchere da Bar”. Il candidato alla carica di primo cittadino dovrà essere condiviso dalle forze politiche e dalle persone che aderiranno al progetto di cambiamento». 


Dopo cinque anni di governo Maggi perché crede sia necessario un cambiamento in Amministrazione?

«Stradella se vuole risalire la china e tornare a determinati standard qualitativi (ormai da tempo venuti meno), deve rinnovarsi completamente. La gente deve superare preconcetti, vecchie ideologie e retaggi ormai superati; i nuovi amministratori dovranno affrontare nuove sfide e proporsi su nuovi palcoscenici. L’attuale amministrazione se negli anni a venire verrà ricordata, verrà ricordata per tutto quello che non ha fatto». 


Dove questa giunta è stata più mancante?

«Da addetto ai lavori, ho visto personalmente la peggior giunta da quando ne ho memoria, amministratori (eccezion fatta per una vecchia volpe...) totalmente immobili, lontani dalla gente, incapaci di affrontare anche i più semplici problemi».

Qualcosa di buono l’avranno pur fatto…

«Purtroppo per Stradella non vedo particolari meriti, hanno affrontato solo l’ordinarietà e con non poche difficoltà». 


Quali sono secondo lei i problemi principali di Stradella oggi?

«Elenco senza addentrarmi nello specifico le principali criticità di Stradella che i prossimi amministratori dovranno affrontare e risolvere: degrado civico, decoro urbano, viabilità, controllo del territorio, politiche ambientali e i giovani». 


Della raccolta differenziata che ne pensa?

«La raccolta differenziata a Stradella così com’è stata concepita deve essere modificata e migliorata: è un disastro! Gli unici aspetti positivi per l’amministrazione sono il collocamento mirato dei nuovi addetti alla raccolta e la riduzione del rifiuto raccolto, in quanto il 25% circa dello stesso, viene portato nei cassonetti dei comuni limitrofi, generando di conseguenza una probabile riduzione della tariffa a scapito di un aumento della tariffa nei comuni coinvolti».

di Christian Draghi

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