Sabato, 21 Settembre 2019

VOGHERA - «IL MIO SOGNO NEL CASSETTO È TERMINARE LA TANGENZIALE»

Manca poco più di un anno alla prossima tornata elettorale vogherese che deciderà chi sarà il nuovo sindaco ed il nuovo gruppo dirigenziale cittadino, e manca qualche mese alla kermesse delle votazioni europee. Ne abbiamo parlato con un professionista del settore, la cui storia parte da lontano, dal sindacato, dalle sedi di partito, dal lavoro nelle piazze, dalla gavetta tra la gente, senza social networks, pc e smartphones, ma solo con concetti convincenti, possibili e realizzati, in gran parte. Abbiamo incontrato il Segretario vogherese di Forza Italia, Gianpiero Rocca.

Rocca partiamo dai macro-numeri... com’è la situazione nazionale del suo partito? è corretta la sensazione di crisi profonda?

«Guardi, più che di sensazione vorrei parlare di realtà, e di ciò che negli anni, almeno negli ultimi, ho sempre sostenuto: o si fa un partito vero, oppure, continuando a fare un insieme di “nominati”... questo è il risultato. Io provengo dal sindacato, e nel sindacato, come nei partiti, bisognava rispettare uno schema, a cascata, che era identico: si fa il tesseramento, si riuniscono e si candidano persone che il partito vuole e delle quali necessita, sulla base di regole chiare e ben definite.

Il partito non può essere un luogo di svago, una giostra sulla quale si sale e scende in un attimo ed a proprio piacimento personale... Lo ribadisco continuamente anche nel nostro Direttivo Provinciale, con l’On. Cattaneo e gli altri dirigenti. Non abbiamo nulla da imparare da nessuno, anzi! Bisogna impegnarsi nel ritrovare una struttura di Partito vero. Lega e 5 Stelle attuano questa struttura, ma l’hanno imparata da noi, da come eravamo. Chi non segue la linea di partito è fuori, chi sbaglia è fuori, etc... come certamente, d’altra parte, si premiano impegno e risultati... perché si deve fare così. Cosa che sto facendo in città: i nostri appartenenti al partito che entrano in ruolo in enti devono tesserarsi, come è sempre stato. Ci vuole ordine».

Perché è andata smarrita questa prassi?

«Perché negli ultimi anni, il modello che il presidente Berlusconi aveva in mente, cioè un uomo solo al comando che sceglie e nomina direttamente, ha portato a questa dissoluzione d’intenti. Così è stato fatto anche dalla segreteria regionale...».

Se si votasse domani per le politiche a livello nazionale, Forza Italia secondo lei che risultato otterrebbe?

«Posso dirle se andassimo oggi?! … Saremmo attorno al 10%».

Tajani le piace?

«Sì, mi piace, abbastanza diciamo. Oggi Forza Italia deve ridarsi un’identità, senza rincorrere, ad esempio, la Lega, che di per se stessa, quando aveva piccole percentuali, non ha comunque mai rincorso nessuno. Noi oggi, piaccia o no, siamo all’opposizione, e dobbiamo farla in modo intelligente. Tajani mi pare abbia chiaro questo concetto in mente. Forza Italia, a Voghera, governa insieme ad Udc, insieme alle Liste civiche: noi siamo la maggioranza espressa. Questo è il mio modello. Oggi, in città, la Lega è in minoranza, e l’unica forza con la quale posso cercare un dialogo, perché la ritengo una risorsa, è il gruppo di Aurelio Torriani, che è in realtà un Centro-destra come noi, ma separato, che potrebbe, e dovrebbe, riunirsi».

Ha parlato prima di Direttivo Provinciale con l’On. Cattaneo, con il quale, nel recente passato, ci sono stati momenti, chiamiamoli, di criticità...

«Le devo dire che, per quanto mi riguarda a livello istituzional-partitico, questa criticità non c’è mai stata. A livello territoriale certamente si, ma, ad esempio, nella rosa dei candidati regionali, se è a quel periodo che si riferisce, il partito e l’On. Cattaneo mi avevano inserito dal primo giorno, correttamente seguendo la vita del partito, s’intenda. Poi io ho fatto un passo indietro, coerentemente anche per via dell’età anagrafica, degli impegni già assunti, etc. etc. etc.».

E dal vostro gruppo, mi passi il termine, è emerso Ruggero Invernizzi, attuale presidente della Commissione Agricoltura in Regione Lombardia...

«Invernizzi è certamente una persona per bene, che conosco da tanti anni, ed è da sempre persona seria e rispettosa, con lunga esperienza decennale come assessore Provinciale all’Ecologia ed Ambiente, e meritatamente, oggi, attivo nel ruolo che ricopre. Non è un politico alla ricerca di palcoscenico a tutti i costi, ma un esperto professionista dalla costante applicazione. Forse, e lo dico anche per l’On. Cattaneo che è in Commissione Finanze alla Camera, dovrebbero comunicare di più tramite i media, avere più penetrazione a livello stampa sul territorio».

Voghera e le Elezioni 2020: la Lega correrà sola, a suo parere?

«Non le so rispondere, è un quesito non presente nella mia Agenda... come le ho detto prima, noi oggi siamo in maggioranza con la nostra coalizione suddetta, e la Lega è all’opposizione...».

Ma non avete neppure instaurato un contatto reciproco?

«La mia segreteria di partito assolutamente no, io personalmente neppure. Continuo ad occuparmi della nostra coalizione e della nostra amministrazione. Se la Lega, dall’opposizione, ha qualcosa da dire e/o proporre, batta un colpo... non saprei cos’altro dire né fare, né tanto meno perché dovrei».

Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia?

«Meloni mi piace, ed il suo partito potrebbe invece essere motivo di contatto, in vista delle prossime amministrative vogheresi».

Ha già un candidato in mente, lei?

«No, e sarebbe prematuro citare nomi possibilisti. Abbiamo iniziato con alcune riunioni, con consiglieri ed assessori, al fine di aver ben chiaro in mente cosa bisognerà fare durante questo anno per preparare le elezioni, ma di nomi per il candidato sindaco non ne sono ancora emersi... ho letto il suo ironico, divertente editoriale del mese scorso sulla possibilità di un sindaco donna, se è questa la risposta che stava attendendo (sorride), ma le assicuro che non si è ancora parlato di alcun nome. è davvero prematuro. Prima dobbiamo oltretutto eseguire tutta una serie di lavori e di iniziative cittadine, sulle quali siamo assolutamente concentrati».

Rientrano anche il manto stradale e le infrastrutture , ad esempio, in questi prossimi lavori?

«Per quanto riguarda strade ed infrastrutture provinciali, davvero, non so cosa dire... vedo e capisco Poma che sta facendo salti mortali, ma sinceramente non posso che fermarmi qui, con il commento, ritenendo impresa davvero ardua portare a compimento positivo quelle problematiche nel breve periodo. Io ho il sogno di sistemare alla perfezione la tangenziale cittadina, ad esempio, terminandola oltretutto del tratto mancante. Voghera ne ha bisogno».

C’è un altro settore, oltre a quello politico-amministrativo, ove lei ha lunga e profonda conoscenza ed esperienza: l’energia. Cosa mi dice di Asm?

«Asm, lo ripeto da sempre, è una bellissima Azienda con una bella impostazione, economicamente molto sana, gestita bene. Si è verificata, nel 2018, questa empasse in Asm Vendita & Servizi dovuta alla fuoriuscita, praticamente contemporanea, di forze-lavoro esperte che hanno provocato una stasi gestionale nel reparto contabilità-fatturazione. Ahimè, la ripartenza dopo quelle defezioni, il nuovo decollo è stato a rilento, non subitaneo. Ma oggi in via di definitivo assestamento! Ho sempre ripetuto di non fare la caccia alle streghe, però l’Opposizione, credo non avendo altri argomenti di contraddittorio, nella caccia si è scatenata. Ciò mi conforta, l’assenza di argomenti, perché significa certamente che abbiamo governato e stiamo governando bene! Asm è la cassaforte cittadina, ha la fiducia dei vogheresi ed anche non vogheresi... cerchiamo di sostenerla tutti, indistintamente. Il Cda, a mio avviso, ha fatto del proprio meglio per uscire dalla suddetta situazione e sono convinto farà bene in futuro. E quest’anno indiremo i concorsi al fine di assumere personale in organico stabile, a differenza dei numerosi interinali odierni».

è inoltre entrato in forze un nuovo Direttore, in Vendita & Servizi...

«Io non ho ancora incontrato il neo-Direttore, al quale con l’occasione faccio il mio più sentito in bocca al lupo, ma mi è stato riferito essere persona estremamente capace. Permettiamogli di insediarsi, e poi ne sapremo tutti di più, non crede?».

Tasto dolente, in città, è la contrazione del commercio al dettaglio. La politica e l’amministrazione possono dare una decisa mano alle attività cittadine private?

«La politica deve certamente mettersi al servizio degli imprenditori, ma può operare, ad esempio, rifacendo le strade, rivedendo il Piano-regolatore, aggiornando gli orari di apertura e chiusura degli esercizi, concedere i parcheggi. Ed organizzare eventi a supporto dell’imprenditoria. Mi sembra che l’assessore Marina Azzaretti si sia profusa a dismisura in ciò, con poche risorse, che speriamo aumentino nel breve futuro, realizzando anni di stagioni di eventi bellissimi! Ma certamente, anche i commercianti devono sviluppare idee nel loro privato, aziendalmente, anche da condividere con l’amministrazione, ma investire sulle proprie attività attivamente. Chiedo anche a chi affitta spazi commerciali di mettersi una mano sulla coscienza, ovviamente...».

Sarebbe anche auspicabile che un insediamento industriale scegliesse la nostra zona, magari?

«Sì, sarebbe assolutamente benvenuto un insediamento produttivo, non più commerciale, senza nulla togliere a nessuno, s’intenda. Auguriamocelo per questo 2019 appena partito!».

 di Lele Baiardi

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