Martedì, 23 Aprile 2019

VOGHERA – ZUFFI : «IN POLITICA HO UN’ETICA PRECISA CHE MI RICONOSCO»

Da tanti anni impegnato nella politica cittadina vogherese, dal 2010, con la prima Giunta Barbieri, occupa uno scranno in Consiglio Comunale, e, con la seconda tornata dell’Amministrazione guidata sempre dal Dott. Carlo Barbieri, diviene Capogruppo dei Consiglieri di Forza Italia a Palazzo Gounela. Sempre attivo, come lui di se stesso dice, sulla strada, tra la gente, si è fatto promotore negli ultimi tre anni di un’iniziativa cultural-socio-religiosa che ha conosciuto, con il SS. Natale 2018, la sua massima espressione. Abbiamo incontrato il consigliere Claudio Zuffi.

Iniziamo dall’anagrafe e ci spingiamo poi nel suo storico-politico?

«Sono vogherese, classe 1954. La passione politica è in me radicata dai tempi dell’adolescenza, perché era un momento storico in cui la politica, a tutti i livelli, era molto sentita e partecipata, anche tra ragazzi al bar, per meglio dire. Ma la prima esperienza in campo, in tutti i sensi, politico inizia nei primi anni ‘80, e qualche anno dopo, a 30 anni se ricordo bene, mi sono candidato nelle fila del PSI cittadino, dando dimostrazione di buona volontà, certamente, e di un discreto risultato elettorale, che non era però bastato per entrare in Consiglio Comunale. Quello fu il mio battesimo “del voto”, che rimase ahimè fine a se stesso, non riuscendo a ricavare una collocazione né partitica né di ruolo, in quegli anni immediatamente successivi».

Si è quindi, diciamo, allontanato dalla scena?

«Sì, dopo quell’esperienza elettorale, per me tutt’altro che deludente, ho comunque preferito attendere di trovare una nuova sinergia con un Partito che più mi rappresentasse, o forse meglio, con persone con le quali le affinità fossero più spiccate. Questo avverrà, dieci anni dopo, grazie all’UDC di Giovanni Libardi, indimenticabile Primo Cittadino capace di raccogliere rispetto ed onore da ogni parte politica, e Graziano Percivalle. Con loro ritorno in campo, per restare legato a quella formazione sino, circa, al termine del secondo mandato del Sindaco Dott. Torriani, quando arriva la “chiamata” da Forza Italia a sostegno della prima Candidatura del Dott. Barbieri, “chiamata” che accetto di buon grado, non come quel “salto della quaglia” al quale siamo ormai tutti abituati nella politica nazionale degli ultimi decenni, ma reale intento di partecipazione alla vita ed alle necessità della collettività vogherese, nel concetto “del Fare” ».

E nel 2010 entra in Consiglio Comunale...

«Sì, riconfermato poi con le travagliate elezioni del quinquennio successivo. Attualmente sono Capogruppo dei Consiglieri di Forza Italia».

Ritornando un attimo alla precedente risposta, ove Lei diceva di essere transitato dalle file dell’UDC a quelle di Forza Italia, comunque sempre nell’area di Centro-destra, ricordo a tal proposito una sua interessante argomentazione territoriale sulla vocazione elettorale della nostra Valle Staffora, che vedrebbe il Centro-destra, appunto, da sempre, mi passi il termine, preferito...

«Non è esattamente così. Mi spiego meglio. Certamente è innegabile che, dal Dopo-guerra, il cuore pulsante della Politica nella nostra valle sia stato il Centro-destra, ma, ancor prima di questo ventennio amministrativo, mi riferisco principalmente alla precedente DC, il Partito Democristiano, che appunto tra Varzi e Voghera ha avuto un grande, importante elettorato. Pensi ai successi di Paolo Affronti, Giovanni Azzaretti, Carlo Lavezzari...

La mia, come da lei definita, “argomentazione territoriale” riguarda più strettamente un fattore sociale, demografico, se si vuole,  della città di Voghera. Ad esempio nei quartieri cittadini possiamo notare la presenza di cognomi d’origine vogherese, certamente, d’origine meridionale, indiscutibilmente, anche se oggi molto meno data la crisi nazionale, quando negli scorsi decenni il Nord Italia era fucina di lavoro, arti e mestieri, ma anche, e molti questo forse non lo sanno, d’origine veneta e/o comunque del Nord-est d’Italia, quando, ad esempio, parecchi nuclei familiari si trasferirono nella nostra Città a seguito della disgrazia del Vajont! Sradicati tragicamente dal loro territorio e re-insediati in un contesto completamente nuovo, sconosciuto, diverso!

Ecco, è qui il vero significato di quella mia argomentazione: oggi, con tempi cambiati anche se, per esempio, negli ultimi anni molti abitanti dei paesi a noi vicini si sono trasferiti in Città, ed ancora, comunque, assolutamente maggior integrazione di ogni differenza di provenienza, a mio parere la Politica e l’Amministrazione cittadina devono sempre non dimenticare che è importante stare “sulla strada”, che è un po’ il mio motto, anche, a raccogliere le esigenze dei concittadini, a tentare di risolvere le problematiche eventuali ed anche, in virtù dell’esperienza, consigliare e coadiuvare vie di risoluzione alle domande del singolo. Questo è il ruolo che sento mio: dove si può, perché nessuno ha la bacchetta magica, né io ne vorrei una, raccogliendo le esigenze della cittadinanza, dare soluzioni. Non illusioni: soluzioni, nel e se possibile. Quando una persona mi avvicina, ad esempio, per una ricerca d’occupazione, oggi, in questo momento storico, economico, imprenditoriale sul territorio... ecco, io non riesco a tentare la strada dell’illusionista. Ho sempre, non importa con quale colore politico, condannato questo atteggiamento illusorio, da parte dell’amministratore di turno, di mantenere un dialogo aperto sulle speranze del concittadino bisognoso. Se ho una possibilità, se ne ho sentore, la comunico: se non ho informazioni utili, almeno al momento, lo dichiaro seduta stante, in totale sincerità. Non voglio contribuire, un domani che l’illusione si sgretola, all’affossamento ulteriore del richiedente bisognoso: ho un’etica, precisa e che mi riconosco, ed è questa la mia, forse anomala, strada politica ed umana».

Che l’ha portata a pensare e realizzare, ormai da tre anni, un’iniziativa benvoluta e partecipata dalla cittadinanza, che ha tutta l’aria di diventare un appuntamento fisso annuale, legato alle Festività Natalizie...

«La ringrazio per averla descritta così, e ne sono orgoglioso! Si, ormai da tre anni ho deciso di realizzare un momento Cristiano, Religioso, Culturale, perché fa profondamente parte della nostra Cultura, condividendone possibilità di realizzazione e svolgimento con tanti concittadini che vi partecipano felicemente!».

Ce la vuole descrivere nel dettaglio?

«Con piacere. Nei primi due anni, 2016 e 2017, abbiamo realizzato un bellissimo Presepe nei locali comunali di Piazza Duomo adiacenti il Municipio. Per quei primi 2 anni, oltre al Presepe, abbiamo introdotto la tradizione della raccolta dei giocattoli, provenienti da bambini, e dalle loro famiglie, più fortunati e da destinare a nuclei, scusi il gioco di parole ma fotografa il concetto, meno fortunati. Quest’anno, ovviando alla situazione di impalcature per i lavori in corso della ristrutturazione del nostro splendido Teatro Sociale, abbiamo trasferito quest’appuntamento civico nei locali della Sala Pagano, in Piazzetta Cesare Battisti, ampliandone le caratteristiche sia religiose sia sociali. Innanzitutto abbiamo avuto la possibilità di moltiplicare i Presepi in mostra, riuscendo a coinvolgere Artisti creativi dalle più svariate provenienze! Un esempio su tutti, lo straordinario, enorme Presepe realizzato dai detenuti della Casa Circondariale cittadina, realizzato interamente all’interno delle carceri e poi esposto per un mese presso la nostra Sala! Davvero un lavoro, un’Opera meravigliosa, per la quale realizzazione, e grande disponibilità, devo ringraziare caldamente l’Assistente Capo della struttura Sig. Giuseppe Rubbino. E le annuncio già che è in lavorazione, in allestimento il Presepe per il prossimo Natale, ancora più grande, bello, in stile napoletano... insomma, una chicca. Ed ancora, splendida realizzazione, uno straordinario artigiano dell’alta Valle Staffora che ha portato in mostra il suo Presepe, raffigurante Bobbio, San Colombano, Ceci, fatto con una dovizia di particolari strabiliante! Anche questa un’Opera unica!».

Quindi, grande partecipazione di pubblico e di operatori...

«Tantissimi, ricordarli tutti non riesco, probabilmente...Un caloroso e sentito Grazie va certamente al Sindaco Carlo Barbieri, alla Giunta ed ai Consiglieri tutti che hanno sostenuto fortemente l’iniziativa, ed ancora a tutte quelle persone che ci hanno donato grandissima quantità del loro tempo, come la Dott.ssa Costantina Marzano, Presidente della Consulta del Volontariato, la Sig.ra Luisa Dosseni Spalla con il Presepe Contadino, la splendida Anna Gabetta detta Annina, la Comunità di recupero tossico-dipendenze San Pietro, il Don Gnocchi, l’Opera Don Guanella, gli Orti Sociali di Moreno Baggini, l’amico Agostino Zanotti per il Pino natalizio, ed ancora l’unico ed insostituibile Giacomo Alloni, preziosissimo sotto ogni aspetto, dall’organizzazione alla raccolta e distribuzione di giocattoli e, novità introdotta quest’anno, libri didattici per gli asili cittadini... perché sorride?».

Mi scusi, Claudio... Giacomo è un comune amico, persona molto intelligente ed ironica che certamente sorriderà divertito da questa mia sottolineatura, ma... direi una collaborazione tra diavolo ed acqua santa, politicamente...

«Sì, ne sorrido anch’io e ne abbiamo spesso riso insieme! Ma la causa è talmente cara ad entrambi e sentita comunemente che le dirò... il diverso pensiero e collocamento politico si è completamente annullato tra noi! Giacomo è un prezioso collaboratore, una parte così importante dell’iniziativa che non vorrò mai né perdere né sostituire per alcuna ragione! Pensi che, una volta terminata la raccolta dei suddetti giocattoli e libri, ho invitato in prima istanza un rappresentante di un’Associazione di Clown in Corsia, che si adopera all’interno delle strutture ospedaliere infantili, ad effettuare la scelta dei doni da distribuire, preferenza, brutto il termine ma me lo passi, accordata soprattutto, anzi quasi esclusivamente, per poter scegliere quali tipologie di giocattoli fossero adatte all’uso; ad esempio, il peluche, con il pelo sintetico, le polveri, gli acari, etc. poteva essere, come poi si è rivelato, ritenuto non idoneo, giustamente... Bene: al termine di quella prima selezione, Giacomo ed io ci siamo fatti interamente carico della distribuzione dei doni ai bambini, alle famiglie ed agli asili!».

Quante persone ritiene abbiano visitato la Vostra Esposizione?

«Nel Libro Ospiti abbiamo raccolto oltre 1.200 firme, il che significa, statisticamente nel particolare, che le presenze potrebbero aver raggiunto il quadruplo all’interno del mese di durata, dal 13 Dicembre al 13 Gennaio 2019! Abbiamo poi avuto ancora feste prima del Natale con la Parrocchia Don Orione, con il Coro dei bambini, insomma, tutte iniziative collegate tra loro nell’ambito dello stesso Evento...».

Certamente è scontata la risposta, ma la domanda è doverosa: continuerà ad impegnarsi su quest’iniziativa?

«Assolutamente! Ho già programmato l’Evento nel Dicembre 2019, e Le do un’anteprima: stiamo tutti insieme pensando alla possibilità di estendere l’iniziativa anche alla prossima Festività Pasquale!».

Ultima domanda, questa strettamente politica: a Lei piacerebbe che la Lega si presentasse a voi riunita alle prossime Amministrative 2020?

«Questa è una bellissima domanda, ma la risposta non la sarà altrettanto... al di là del momento attuale e della confusione di posizioni, da ora ad allora di acqua sotto i ponti ne passerà moltissima, e visto che la lungimiranza non ti può portare a dar risposte secche e precise, il bel dubitativo è qualcosa che non ti fa far brutta figura... Si vedrà».

di Lele Baiardi          

agierre-marzo quarto-serteca TecnoSerramenti-copia studio-medico-tagliani ASM-INTERA panificio-santa-maria-AGOSTO-copia

  1. Primo piano
  2. Popolari